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Visualizzazione dei post con l'etichetta *autore:Valeria-Giovannini

Profumo di caffè, il rito della domenica e il segreto del cuore ☕

(Introduzione a Valeria Giovannini). Ci sono profumi che hanno il potere di fermare il tempo e riti che definiscono il senso di una vita. In questo racconto delicato e profondo, Valeria Giovannini ci conduce lungo i viali alberati di una domenica mattina, fino a una soglia magica dove l’odore del caffè annuncia l’incontro con la saggezza. È la storia di un nonno e di una nipote, di tazze di Meissen e di silenzi condivisi, ma soprattutto è una lezione su come affrontare le tempeste dell'anima e l'inevitabile distacco, imparando a sostituire la paura con la fiducia. (Valeria Giovannini). Il rito della domenica Uscivo molto presto, la domenica mattina. La casa di mio nonno distava alcuni chilometri che percorrevo a piedi lungo file di viali alberati. Radunavo i miei pensieri. E poi li liberavo in aria come palloncini colorati. Assaporavo ogni sensazione. Il calpestio dei passi lievi. I suoni delle campane si rincorrevano dagli angoli della piccola cittadina in cui abitavo.  Giunge...

Il giardino dei cachi: memorie di un’infanzia tra muri di casa e azzurro del cielo 🌲 🏞️

(Introduzione a Valeria Giovannini). Un racconto che esplora il confine tra la solitudine domestica e la libertà della natura. L’autrice ci conduce in un giardino d'altri tempi, dove il profumo dei cachi e il suono delle campane diventano l'unico argine contro l'ansia di una famiglia "infelice per difetto". Una riflessione commovente sul tempo che trasforma i luoghi, ma non riesce a scalfire l'essenza dei sogni. (Valeria Giovannini). Oltre il muro dell'infelicità Ho vissuto in una famiglia infelice che, come tale, non somigliava ad alcun'altra. Infelice per difetto. Per l'assenza di calore. E di colore. Ospiti costanti erano l'ansia e la tensione. Mi sembrava che ogni altra famiglia fosse felice. Dalla finestra della mia stanza di ragazzina vedevo un muro imponente, oltre il quale si spalancava un giardino immenso, circondato da una lunga fila di abeti. La gioia era oltre quel muro. Lì respiravo l'intenso profumo dei cachi. La presenza legg...

Genova e il profumo dei pinoli tostati: un incontro magico tra presente e memoria 🌿

(Introduzione a Valeria Giovannini). Esistono sapori capaci di farsi ponte tra le generazioni, trasformando un semplice frammento di quotidianità in un viaggio nella memoria collettiva. L'aroma dei pinoli tostati diventa il filo invisibile che lega il gioco di un bambino, il racconto di un'anziana e il battito eterno di una città di mare.  Pioggia sul Porto Antico Piove. Piove nei carruggi. Piove sul porto antico di Genova. Un nugolo di ambulanti si affretta a vendere ombrelli ai passanti. A chi li ha già, propone un portafortuna. Due podisti corrono sotto la pioggia. Li invidio. Perché corrono sul porto antico. E perché piove.  Siamo di passaggio a Genova. In coda per l’acquario. Da tempo lo abbiamo promesso a nostro figlio. Piove. E possiamo trascorrere qualche ora al coperto. L’acquario è immenso. Milioni di litri d’acqua sono la casa per innumerevoli pesci di ogni grandezza, colore e specie.  L'incanto dell'Acquario e il sapore di Genova Mio figlio è talmente emozio...

📰 Venuto da lontano. Diario dell'adozione: amore, lutto e scoperta della maternità

🖊️ (a.p. – Introduzione a Valeria Giovannini). Il testo che segue è un documento prezioso, un diario intimo in cui la madre affida le aspettative, le delusioni e l'intreccio tumultuoso di sentimenti che accompagnano l'adozione. Non è solo la cronaca di un percorso burocratico, ma la testimonianza di una straordinaria gestazione dell'anima che costringe a confrontarsi con il dolore, il lutto paterno e la paura dell'ignoto. Questo racconto ci offre una prospettiva profonda e inattesa sulla genitorialità. A seguire, sul valore e l'eredità di questa testimonianza: a.p. – COMMENTO. (Valeria Giovannini - DIARIO) ▪️ 🐘 L'attesa eterna e il grido dell'intuito Un elefantino. D’un tratto ebbi la percezione che mi avrebbe portato fortuna. E il giorno dopo è suonato il telefono “C’è un bambino per voi”. Un bambino atteso da sette anni. Una gestazione più lunga persino di quella delle elefantesse. Loro partoriscono dopo quasi due anni. “Il suo utero è pronto per ricever...

⛺ Da brivido: la prima notte in tenda tra cervi, stelle e mistero dello Stelvio

(Introduzione a Valeria Giovannini). L’autrice ci regala un suggestivo racconto della sua prima notte in tenda ad alta quota. Un'avventura nata per amore di suo figlio che si trasforma in un'esperienza primordiale e intensa, dominata dai suoni atavici dei cervi e dall'inquietudine della natura selvaggia. 🌌 La promessa sconsiderata a 1600 Metri (Valeria Giovannini) ▪️ Mai dormito in tenda in vita mia. Mio figlio vuole passare una notte avventurosa e cosa non si fa per i figli? Così, a 1600 metri di altitudine, nel prato di un maso sperduto in mezzo a boschi nei pressi dello Stelvio e lontano da tutto, lo accontento. È pure il suo compleanno. Mio figlio e io, sua complice sconsiderata, sotto un cielo di stelle. 🦌 I bramiti dei cervi: suoni atavici e il mistero dell'esistenza Così, in una notte di luna piena, ho sentito, a più riprese, i bramiti dei cervi. Da brivido. Le loro voci sembrano provenire da un'altra dimensione. Dalle profondità abissali della natura più s...

🖼️🖌️ Visione: la restauratrice, il mosaico e il risveglio del desiderio

(a.p. - Introduzione a Valeria Giovannini) ▪️ Il ritmo perduto della quotidianità.  Piccoli gesti quotidiani non hanno più il sapore di un tempo. Appartengono irrimediabilmente al passato, corrotti, privi di slancio. D’improvviso, ne subentrano altri, come per magia, a sorprenderci, stupirci. Possono giungere a cambiare il nostro cammino, oltre l’immaginazione. In questa prosa, la prima persona diventa il mezzo privilegiato per dare voce soprattutto alle emozioni e ai pensieri più intimi della protagonista. Non ci troviamo semplicemente a leggere di crisi coniugale, di incontri significativi (con Paolo) o di sfide sul piano professionale. Questi episodi diventano il pretesto per un viaggio più profondo, all’interno dell’anima di Eleonora, la protagonista.  Il cuore della narrazione batte attorno a una trama psicologica che esplora il conflitto interiore di Eleonora, alle prese con una crisi di mezza età e con le difficoltà del matrimonio.  Eventi esterni, come il presun...

🌊 Conchiglia: l'amore è resa o resistenza? Una poesia che brucia

(Introduzione a Valeria Giovannini). Immergiti nei versi che catturano la dualità di ogni relazione: la fragilità della resa e l'ostinazione della resistenza. Questa poesia di Valeria Giovannini è un grido silenzioso sull'amore come forza travolgente, dove ogni abbandono è eterno e ogni abbraccio è un naufragio necessario. Lasciati travolgere dai silenzi ansimanti e dalla risacca impetuosa di un sentimento che non conosce mezze misure. 🐚 Tra le parole e i silenzi: la forza della risacca (Valeria Giovannini) ▪️ Amami. Di notte, contro il muro. Di giorno, tra i marosi che infrangono il nostro ieri. Amami. Come la risacca impetuosa del mare. Il tuo cuore è muto, tra le parole. Solo i nostri silenzi ansimanti. I nostri letti sfatti. I nostri abbracci scroscianti. Come la pioggia. Come le lacrime. 🔥 Bruciare e arrendersi: l'eternità dell'abbandono Brucio dentro. Taccio. E brucio. Non mi lasciare. Ogni abbandono è eterno. Come ogni abbraccio. Ti porto nei miei sogni. Nei mi...

👵 Non solo ricordi: l'eternità dell'amore di una nonna 🕊️

(Introduzione a Valeria Giovannini). Cara nonna, modi di essere e di fare: le tante tracce che ci riportano a chi abbiamo amato. Quando un luogo si svuota della presenza amata, ciò che rimane si fa sentire più forte: la nostalgia. Questo toccante ricordo personale della nostra collaboratrice ci guida attraverso il dolore della perdita, la ricerca instancabile di chi non c'è più, e la dolce scoperta di come i modi di essere e le tracce di chi abbiamo amato possano renderli eterni, trasformando il ricordo in una parte inseparabile di noi. 🕊️ La nostalgia e la ricerca incessante (Valeria Giovannini) ▪️ Nostalgia. Talvolta sogno di essere a casa sua. Tuttavia lei non è più lì, l’appartamento va svuotato. E anche nel sogno sento una forte nostalgia. La cerco. Soprattutto quando vado in centro: ogni tanto mi capita di vedere qualcuno che le assomiglia. Ma non è lei. Non è mai lei. Non è più lei. 🕊️ Il rifugio perduto e la comunione di anime Posso soltanto abbracciare il suo ricordo. ...

Delitto e castigo: il castigo esistenziale contro la pena giuridica

👤 Giudicare gli altri: la condanna che ci avvelena (Valeria Giovannini – RIFLESSIONE) ▪️ « In ogni condanna e in ogni assoluzione che rivolgiamo agli altri c'è un volgare rigurgito di innocenza per noi stessi, guadagnato a poco prezzo. Con la condanna infatti vogliamo soprattutto evitare di vedere noi stessi », scrisse tempo fa Umberto Galimberti. Ogni volta che giudichiamo, ci mettiamo al riparo. Nella nostra zona comfort. Ci sentiamo migliori. Invece, la condanna ci avvelena. Poco per volta. I veri condannati siamo noi. Senza riconoscere nell'altro qualcosa che ci appartiene intimamente. Perché siamo tutto e il contrario di tutto. Eroi e codardi. Assassini e vittime. Onesti e ladri. Santi e dannati. Questione di prospettiva. E di aver vissuto nella pelle di un altro, prima di parlare. Meglio tacere piuttosto che condannare. Piuttosto che assolvere. E lasciarsi attraversare dalla compassione. « Non a te mi sono inchinato, ma mi sono inchinato a tutta la sofferenza umana »: so...

Abissi

New York, Le Torri gemelle (foto ap) Le piccole tracce, come quelle della fotografia, raccontano la profondità del sentire di Valeria Giovannini (Commento a Fotografare, un’arte che si confronta con la vita , PL, 6/5/19) Immagini. Istanti. Per rendere eterno un attimo. Poche righe su un foglio bianco. Una fotografia. Un disegno. Espressioni artistiche. Come i sogni. E quando restano impressi nella memoria, lì c’è qualcosa di rilevante. Vita. Affiora dagli abissi. Frammenti tesi all’unità. Come un mosaico. Le singole tessere si animano. Fluttuano qua e là su un mare immenso. L’esperienza. Il vissuto. Ogni passaggio significativo trova posto. Il posto giusto.