(Introduzione a Cristina Podestà). Un tempo il mondo si è fermato, costringendo l’umanità a un "ritrovo forzato" tra le mura domestiche. In questo apologo, sospeso tra realtà e metafora, l’autrice dipinge la metamorfosi di un’umanità che, uscita dal vortice della produzione, riscopre il volto dei propri cari e la saggezza del limite. Una lettura che oggi ci interroga su quanto di quella "aria frizzante" siamo riusciti a trattenere nei nostri polmoni. (Cristina Podestà). Il ritrovo forzato Un giorno gli uomini si ammalarono. Dopo alcuni momenti nei quali tentavano di condurre la solita vita, si accorsero che non era più possibile e si fermarono. Come si farà, cosa succederà? Facce tristi appese alle finestre, croci e bare a riempire cimiteri, pianti, strazio, dolore per questo grande male che aveva colpito l’umanità intera. Riconoscersi tra le mura di casa Le case tornarono a popolarsi di gente, talora sconosciuta perché prima era stata presa nel vortice della corsa ...
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