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Visualizzazione dei post con l'etichetta *autore:Cristina-Podestà

Smettete di correre, così la vita torna frizzante ✨

(Introduzione a Cristina Podestà). Un tempo il mondo si è fermato, costringendo l’umanità a un "ritrovo forzato" tra le mura domestiche. In questo apologo, sospeso tra realtà e metafora, l’autrice dipinge la metamorfosi di un’umanità che, uscita dal vortice della produzione, riscopre il volto dei propri cari e la saggezza del limite. Una lettura che oggi ci interroga su quanto di quella "aria frizzante" siamo riusciti a trattenere nei nostri polmoni. (Cristina Podestà). Il ritrovo forzato Un giorno gli uomini si ammalarono. Dopo alcuni momenti nei quali tentavano di condurre la solita vita, si accorsero che non era più possibile e si fermarono. Come si farà, cosa succederà? Facce tristi appese alle finestre, croci e bare a riempire cimiteri, pianti, strazio, dolore per questo grande male che aveva colpito l’umanità intera. Riconoscersi tra le mura di casa Le case tornarono a popolarsi di gente, talora sconosciuta perché prima era stata presa nel vortice della corsa ...

L'emozione di quell'incontro, tra le opere d'arte di Escher 🖼️

(Introduzione a Cristina Podestà). Ci sono giornate in cui la realtà sembra rincorrere le geometrie impossibili di un quadro. Tra le sale di Palazzo Blu, a Pisa, un incontro inaspettato trasforma una normale visita alla mostra di Escher in un labirinto di sensazioni, dove il confine tra inquietudine e nostalgia si fa sottile come un tratto di matita. (Cristina Podestà) ▪️ L'incrocio di sguardi tra le sale Distinto, l’incedere squisito, un vero signore. Il suo sguardo mi cattura, m’intriga, mi stringe lo stomaco. Chi è, chi sarà? Perché si trova qui, a Palazzo Blu a Pisa, alla mostra di Escher? Perché mi guarda con tanta insistenza? Mi sposto nella stanza accanto turbata e silenziosa; non sono da sola e questa situazione mi inquieta e mi piace.  Seguo con interesse la guida che spiega, Daniel per l’esattezza! Mi concentro sui quadri meravigliosi e per un momento, proprio la loro singolarità, mi distoglie dal pensiero. Presenze e inquietudini Poi mi volto ed è lì, con un sorriso appe...

L'avvenire degli spazzacamini: riscoprire la magia tra fiaba e realtà 🧹

(a.p. - Introduzione a Cristina Podestà). Le fiabe richiamano immagini d’altri tempi, lo spazzacamino, la piccola fiammiferaia, i pastori con le loro greggi. Eppure, in un’epoca di transizione ecologica, la figura antica dello spazzacamino sta vivendo una sorprendente riscoperta professionale, evolvendosi in tecnico della sicurezza. È il simbolo perfetto di ciò che Cristina Podestà ci suggerisce: le immagini d'altri tempi — dai pastori alla piccola fiammiferaia — non sono relitti del passato, ma bussole per ritrovare fiducia e fratellanza in noi stessi e nella società di domani. Oggi, la magia di quei racconti può accompagnare una ritrovata fiducia in noi stessi e la voglia di farcela, come singoli e come società. (Cristina Podestà) ▪️ Figure d'altri tempi Le dolci parole sulle favole raccontate dai nonni al tempo di Natale hanno suscitato nel mio cuore una grande nostalgia e il malinconico e tenero ricordo di tanti tempi natalizi ormai trascorsi. Durante le giornate dell'A...

🛡️ La conquista del buonumore: caffè, jeans e la maglietta del cuore

(Introduzione a Cristina Podestà). Un breve, intenso racconto del risveglio. Cristina Podestà ci guida attraverso il contrasto tra l'iniziale "malumore" mattutino e il riscatto emotivo trovato nei piccoli rituali quotidiani. Il profumo, i colori e il sapore del caffè si rivelano elementi essenziali per trasformare l'inquietudine in una rinnovata gioia prima di affrontare il mondo esterno. ☁️ Dal malumore al risveglio (Cristina Podestà) Mi sveglio ed è malumore, mi investe una luce che mi infastidisce e comprendo immediatamente di essere di nuovo prigioniera del mondo. Dormivo tranquilla e adesso sarà inquietudine fino a tarda sera, è aprire gli occhi su tutti i pensieri e i problemi che offuscano i miei occhi e rendono affannoso il mio respiro. 🛁 Riti del corpo e della mente Mi alzo dal letto e tutto diventa già diverso. Ad esempio comprendo che la nascita di ogni nuovo giorno porta in sé l’illusione di nuove carte da giocare e di un inizio novello. Ricordo le cose...

⛵ In balia delle onde, trovare rotta ed equilibrio nel mare della vita

(a.p. – Introduzione a Cristina Podestà) ▪️ La vita è uno “stare in barca”, dipende da noi trovare la rotta e l’equilibrio. E un po’ di serenità: come quando galleggiavamo in un’altra acqua. Nel ventre materno (Cristina Podestà - TESTO) ▪️La metafora del mare e della barca è piuttosto diffusa nella letteratura, a cominciare da Dante in tutte e tre le cantiche e relativamente a variegate sfumature dell'essere: Caronte, l'angelo nocchiero, il secondo canto del Paradiso; non sono che esempi di una molteplice trattazione del tema del mare e della navigazione. Joseph Conrad dice una frase molto suggestiva, che riprende proprio la similitudine della vita: "La nave dormiva, il mare si stendeva lontano, immenso e caliginoso, come l'immagine della vita, con la superficie scintillante e le profondità senza luce". Spesso è proprio cosi: la superficie è bella, solare, scintillante appunto ma, se si va sotto e si guarda bene, c'è il buio più profondo! La barca di Dante...

🤫 Ladri di sogni? La denuncia più amara sulle vessazioni giovanili

(Introduzione a Cristina Podestà). Quando una giovane ragazza entra in caserma per denunciare il furto dei suoi beni più preziosi, non sta parlando di portafogli o gioielli, ma di qualcosa di molto più intimo e difficile da difendere: i suoi sogni e la sua serenità. Un dialogo toccante che svela la violenza invisibile del bullismo, del classismo e della pressione sociale giovanile, e il coraggio di una richiesta di aiuto. 📝 La denuncia impossibile (Cristina Podestà – RACCONTO) ▪️ “Scusi, non ho capito bene, che cosa le avrebbero rubato?” chiese sorpreso il carabiniere.   “I sogni” rispose Elena.  “Come i sogni signorina?” “Certo, i sogni.” “Mi scusi ancora, non riesco a comprendere. Vuole spiegare meglio come mai adesso è qui? Cosa è venuta a fare?”  📝 L'inventario dei desideri rubati “Sono venuta a denunciare tutte quelle persone che mi hanno derubato. Mi hanno sottratto, nel modo peggiore, tutti i miei sogni, come quello di crescere bene, di studiare in modo prod...

🌻 Profumi di erbe, e fiori: l'infanzia tra natura e tablet 🌱

(Introduzione a Cristina Podestà). In un'epoca dominata dalla tecnologia, un'osservazione quotidiana in un bar si trasforma in una malinconica riflessione sull'infanzia. Cosa significa crescere oggi? Questo testo ci invita a confrontare i ricordi di un passato fatto di scoperte nella natura con il presente digitale, interrogandoci sul futuro della creatività e dello sviluppo nei bambini. 🌱 Infanzia digitale: il tablet al posto dei giochi all'aperto (Cristina Podestà) ▪️ Guardo un bambino di circa un anno in braccio al padre che, al bar, è seduto vicino al mio tavolo. Mi viene da sorridere: così piccolo e già utilizza in modo spontaneo e veloce un tablet. Poi il sorriso si spegne; è un bimbo molto piccolo. Cosa faceva mia figlia a un anno, anzi, cosa facevo io? 🌱 Memorie di un'infanzia nella natura: cappelli di foglie e profumi Mi allontano con la mente dal luogo dove sono, e mi vedo piccola, forse ho più di un anno, forse ne ho due o tre, e sono per mano a mio pad...

L'altalena delle emozioni

di Cristina Podestà Come può un cuore sopportare tante peripezie? Se ne frega del cervello, non sente ragione, non ascolta suggerimenti. Poco sotto, a livello dello stomaco, si formano grovigli di tristezza, rabbia, malinconie, nostalgie. Rimorsi e rimpianti che il cervello non può dominare.

Crescere

di Cristina Podestà Ascoltare il vagito di un neonato è come scoprire il sussurro della vita che preme, che chiede, che esige un amore incondizionato, un affetto senza limiti, una pienezza di pretese senza garantire niente in cambio. È la vita che esagera e domina, che balza prepotente, che si fa spazio e avanza. È la cosa più bella del mondo, è il motivo per cui si lotta e si crede, è la gioia immensa, la più grande che un cuore possa sopportare. Riempiti di vita, non lasciarla andare! Sarà la tua rivincita, devi crederci.

Incanto

( Cristina Podestà)  ▪️ Incantesimi svaniti al primo chiarore di un giorno ferito da momenti di dolore. Solitudini diffuse, dolcezze inusitate improvvisamente cancellate da suoni strazianti imperdonabili.  Non voglio più essere vittima, non cerco che pace in un mondo assurdo, che, solo, vuole, la guerra. (Catacombe San Callisto - Roma, foto a.p.)

La luce in fondo al tunnel

di Cristina Podestà Pretendere di capire tutto è presunzione, ma capire che i “grandi “del mondo non possono continuare così è invece molto semplice e alla portata di chiunque abbia un poco di intelletto e di coscienza.  La situazione attuale spaventa e non poco. Trump sta per essere eletto nuovamente. Non che Biden sia uno statista degno di ciò per cui è stato insignito, ma tra Putin, Zelensky, Trump, Netanyahu. C’è di che temere e molto.

25 aprile, noi e la memoria

Mattarella a Civitella-Val di Chiana di Cristina Podestà ( Commento a Il 25 aprile, ai tempi d’oggi , di Angelo Perrone ) Un intervento tanto azzeccato e ricco di spunti condivisibili era, oggi, necessario per poter condividere l'idea della Resistenza, di cosa abbia significato. Un ideale va oltre una data, oltre una semplice ricorrenza. Il cenno alla Costituzione, ai Padri Costituenti e al compendio di leggi mirate a sancire uno Stato scevro da violenza e da pessime ricadute, era fondamentale.

Aspettando Ulisse

di Cristina Podestà D’amore e di gioia si increspano le onde del mare al passaggio delle sirene. La luce si fa più splendente e la chiarità delle acque consente di vedere il fondo. Le ragazze dai lunghi capelli guizzano e scherzano tra loro e attendono di vedere affacciarsi qualcuno.  D’improvviso un volto: si fermano e si chetano. Termina il chiacchiericcio e, ammirate, osservano con interesse chi ci sia e se potranno attrarre o seguire.  Ma tutto passa velocemente, loro continuano il proprio divertimento, sempre alla ricerca di un nuovo Ulisse. 

Il traguardo dell'umanità

di Cristina Podestà Noi che abbiamo smarrito la capacità di pensare, abbiamo dimenticato l’essenziale, uccidiamo in un tempo di pace, ci armiamo per prepararci a combattere, dove arriveremo?  Noi, uomini moderni, ai quali è stato insegnato a deplorare la guerra, a manifestare per la salvaguardia dei diritti, a guardare oltre il contingente per giungere sulla luna, come ci siamo ridotti?

Spazi al sorriso

di Cristina Podestà Casualmente mi tocco la fronte e avverto alcune rughe. Sono antiestetiche purtroppo ma segnano la mia appartenenza alla vita. Rappresentano ciò che ho vissuto e sperimentato, i sorrisi e i pianti, i pensieri che mi hanno torturato nelle notti in cui non trovavo soluzioni al problema.

La sicurezza secondo Meloni

di Cristina Podestà («I manganelli sui ragazzi sono un fallimento»: il Presidente Sergio Mattarella chiama il Ministro degli Interni Piantedosi) I fatti di Pisa e Firenze contro gli studenti, anche minorenni, sono fatti terribili. La realtà supera ogni qualsivoglia idea. Non è questo il mondo in cui abbiamo sperato, il film che stanno proiettando lo abbiamo già visto.

Dall'insoddisfazione all'armonia

di Cristina Podestà Quanto più si invecchia, tanto più ci si accorge delle banalità della vita alle quali abbiamo dato troppo spazio.  Di insipide soddisfazioni viviamo nella giovinezza. Il denaro, le “amicizie” (tranne pochissime, sono definiti tali i rapporti che, in realtà, sono solo semplici conoscenze), l’apparenza, la bellezza, l’arrivismo.  Molte persone hanno tutto: salute, bellezza, soldi ma anche loro paiono incompleti, senza gioia, privi di gaiezza. Altri sono cupi e tristi perché devono lavorare per vivere, oppure perché sono avviliti da una vita insoddisfacente.

Impallidire

di Cristina Podestà Felicemente accanto e innamorati ieri, oggi non più. Il tempo ha lasciato scolorire la parte più bella ed è rimasta una foto sbiadita.  La guardo e non sento più l’ansia di allora; la guardi, io credo, e va bene la nostra lontananza.  Siamo ora così. Stranamente lontani, stupendamente vicini in un attimo perso nel tempo, ricordo di un momento gioioso di prima che non si è mai realizzato in un poi. 

Sotto la pioggia

di Cristina Podestà Il vento che passa sopra i vestiti leggeri, sembra addolcire l’aspro sapore che lei sente in bocca. Non si ricorda cosa sia successo, non lo sa. È triste, la pioggia che comincia a cadere le fa piacere, perché si sente sporca e così l’acqua la laverà.  Cosa è successo? Si sente insoddisfatta ma non ha memoria del perché. Un ragazzo titubante si avvicina. “Signora, ha bisogno di qualcosa?”. “Non so” è la risposta che riceve.

Sentirsi smarriti

di Cristina Podestà Ti sposti verso oriente, fermo immagine di te. La luce ferisce le pupille dunque abbasso lo sguardo e, appena lo alzo, già non ci sei più. Ha l’apparenza di una fuga, di un allontanamento. Ma non lo è.  Sono io che sento la tua mancanza così forte e le ore da te lontana, mi bruciano la pelle. Mi volto e torno da dove sono arrivata, guardando in giro in cerca di volti amici. Silenzio. La fredda giornata non aiuta a trovare soluzione.