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Visualizzazione dei post con l'etichetta *autore:Giovanna-Vannini

C’è bisogno di cambiare: oltre l’armadio, la pulizia dell’anima ⭐

(Introduzione a Giovanna Vannini). A volte il cambiamento non passa per le grandi rivoluzioni, ma per la necessità viscerale di fare spazio. In queste righe, l’autrice ci regala un manifesto di liberazione personale: una lista della spesa dell'anima dove la "pulizia mentale" conta più di quella stagionale. Tra il bisogno di scelte istintive e quello, meno diplomatico ma più terapeutico, di un "vaffa" liberatorio, l'autrice ci ricorda che maturità non deve significare rassegnazione. Un invito a smettere i panni della "signora" a tutti i costi per tornare a camminare a passo svelto verso sé stessi. (Giovanna Vannini).  L'ingombro mentale e il bisogno di spazio C'è bisogno di cambio e non dell'armadio che peraltro ancora non ho fatto, ma di persone, situazioni, cose in programma o già programmate. C'è bisogno di pulizia mentale. Ho un tale ingombro che mi alzo già stanca. La terapia del "vaffa" e l'istinto ritrovato C...

La danza del pianoforte: quando il pensiero si fa melodia 🖋️ 🎹

(Introduzione a Giovanna Vannini). Un soliloquio interiore che corre tra i doveri del giorno e il desiderio di restare bambini. L’autrice ci conduce in quel momento sospeso in cui le dita del pianista sulla tastiera e quelle della scrittrice sul computer battono lo stesso tempo, trasformando il rumore del mondo in un respiro profondo. (Giovanna Vannini). Il passo del giorno Vado, parte anche oggi il giorno. Avrò pensiero da mettere in fila e programmi da portare avanti. Metto animo nel passo, porto lucidità dove manca. Ho ancora voglia di essere bambina senza i ma e i se che l'età mi porta. Sono quella che fin qui ho raccolto. Sarei quello che domani vorrei che fosse. Tra musica e lentezza Vado. Il tempo stringe e le cose incalzano. Ma la lentezza del non vivere è in agguato e allora qui rimetto insieme parole mentre ascolto la musica che va. Saranno parole per pochi. Saranno quello che io in fondo sono, con questo piano che snocciola note, con questa melodia che fuori ne esce, cos...

Ester: l’enigma della dama in verde tra i marmi del Caffè Grecò ☕🍸

(Introduzione a Giovanna Vannini). Un'apparizione fugace, il profumo di verbena e il brusio di uno storico caffè romano. In questo racconto di Giovanna Vannini, il mistero si veste di un verde persistente, osservato dagli occhi attenti di un cameriere che cerca di dare un nome e una storia a un'ombra irrequieta. Ma proprio quando il segreto sembra svanire, Ester cambia colore, spiazzando ogni intuito. (Giovanna Vannini) ▪️ Il mistero della Dama in verde L’avevano vista quasi nello stesso istante in più luoghi: stesso abito, stesso colore, cappello, stesso sguardo, scrutatore e assente nel medesimo istante. Nei caffè romani dalle antiche origini, la clientela non faceva che bisbigliare di lei.  Accadeva anche “Al Grecò”, dove Saverio lavorava come cameriere. Uomo attento e discreto Saverio, di poche parole ma appropriate, capace di ricordare a memoria ogni scambio di battute che gli avventori del locale facevano sulla signora, oramai ribattezzata “la Dama in verde”, per via del...

🕰️ Dicembre: tempo di bilanci, lentezza. E attesa

(Introduzione a Giovanna Vannini). Dicembre non è solo l'ultimo mese dell'anno, ma il vero spazio della riflessione e del bilancio. Con una leggerezza quasi poetica, Giovanna Vannini ci invita a guardare l'ultimo scampolo di calendario come un tempo "a parte", dove la lentezza è un lusso, e l'attesa del futuro si mescola alla nostalgia del passato. Un piccolo invito a riscoprire il valore dei giorni tra il Natale e l'inizio del nuovo. (Giovanna Vannini) ▪️ Va in congedo, smaltisce gli ultimi giorni passando per un nuovo Natale. Dicembre è un mese a parte, da solo sembra fare il calendario. Porta bilanci, porta promesse da lasciare in consegna a gennaio, si ripete. Fedele negli anni, nel tempo, quello di ognuno. Come ognuno ha, il suo dicembre. Se lo rigira tra le mani, se lo guarda, gli vuol bene o male, oppure lo considera alla stregua degli altri undici. Punti di vista, punti di sentire. Mi piace, lascia spazio per perdersi in lentezza se possibile. I gi...

Pensieri in preghiera

di Giovanna Vannini Immersa sale. Così composta e silente da estraniarsi. Mette un piede dietro l’altro ad occhi socchiusi. Consegnerà un pensiero in preghiera appena varcata la soglia, tra le panche, verso l’altare, nell'aria d’incenso e candele. Se dovesse trovare qualcuno, siederà in fondo, lo sguardo alto ad altezza di Croce.

Torniamo a dirci qualcosa

Montespertoli Ascoltando il ritmo della giornata di Giovanna Vannini Credo che sia giornata per tornare a dirsi qualcosa. Ci son raggi in cielo, scaldano ancora, gialleggiano l’aria. Freschezza mattutina, rimasuglio della notte appena passata.

Tessere la tela

Circondàti dalla bellezza di Giovanna Vannini Mi immergo negli incontri che la vita mi consegna. Nulla al caso lascio. Tutto tengo se ne vale la pena. Quando movimento le labbra ho già in bocca un pensiero in consegna. Ho bisogno che qualcuno mi ascolti, replichi se vuole, volendo mi irriti col suo rispondermi.

Propositi per l'anno nuovo

Prendere in mano la propria storia di Giovanna Vannini Va un altro anno in finale. Ognuno ha il suo. Mai uguale a quello altrui. Ogni anno rappresenta, sancisce, significa, porta con sé un messaggio, per ognuno diverso, per ognuno una storia: la sua. Forse è da qui che dovremmo ripartire, dal fatto che ognuno di noi “ha” la sua storia.

Poppiano di Montespertoli, passeggiata verso il castello

Racconto di Giovanna Vannini Ci si chiude l’uscio alle spalle, mentre le finestre delle case rimangono aperte lasciando che il sole d’aprile e gli aromi di una campagna in risveglio, invadano leggiadri le stanze. Una brezza a tratti più vigorosa, ci scompiglia i capelli. Scarpe da jogging, abiti comodi adatti al passeggio.

A passo lento

Sentieri, nell’Appennino tosco-emiliano di Giovanna Vannini Il cammino è dolce, un bosco che accoglie, il piede che piano sale. Foreste Casentinesi, silenzio, natura, rispetto, memoria. Quest'ultima ritorna ai partigiani che qui si nascondevano, all'epoca, la foresta era molto più fitta, non pulita come adesso per il turista errante, il camminatore di un giorno. Era impervia, fredda, chiusa, era nascondiglio.

Valigie pronte

Giornate di marzo, il solito tran tran. Sino a quel momento di Giovanna Vannini C’è odore di pranzo, la finestra è aperta a libro, la cappa aspirante sopra ai fornelli gira al massimo. Fa rumore, disturba il silenzio prima del rientro. Marzo porta luce, le giornate allungano e il giardino di casa esposto a nord s’illumina dei primi raggi di sole. Celeste in cucina si muove piano, cadenza i passi. Conosce a memoria quanti ce ne sono dal piano cottura al frigo, dal frigo alla dispensa, dalla dispensa al lavello.

Petali di rosa

Franz Dvorak Le sfumature di un volto sulla tela di Giovanna Vannini Mi turbò. Stavo dando le ultime pennellate, gli ultimi ritocchi, l'ultima occhiata d'insieme prima di decretarmi che avevo finito. Lei invece pareva essere entrata nella tela: immobile eppur movente, statica nel volto eppur ricca di infinite sfumature di emozioni.

Particolari di lei

Affascinante e desiderabile, l’avevo ritenuta un tempo di Giovanna Vannini Dondolò sui tacchi, troppo alti per una pausa caffè di metà mattino, poco adatti al suo passo, con quelle sue ginocchia che anticipavano il resto e il busto che a scatti le seguiva.

Fiocchi sparsi

Capo Nord (foto ap) Ciò che è atteso e previsto non finisce di sorprenderci, lasciandoci nell’incertezza di Giovanna Vannini Sembra che sia già tutto finito. Ma anche questo, come l’inizio del tutto, già lo sapevamo. Nessuna sorpresa più: le imposte che si aprono, l’avvolgibile che sale e quel “Oh…” di meraviglia che ci trovavamo in bocca. Tutto pianificato persino nell'orario. Un filo diretto tra uomo e natura che solo l’uomo crede di avere. La natura no, la natura glielo fa credere e basta. Qualche volta questa lo accontenta.

Terra mia

Il desiderio di raccogliersi e di sfuggire alla velocità distruttiva di Giovanna Vannini Tuona. Ha tuonato prima, ora piove. Lo sento e non lo vedo, ma il rumore di pioggia battente sul vetro del lucernario racconta da sé. Lo scroscio notturno mette voglia di coperte e bevanda calda. Mette desiderio di tana, di accogliersi e ascoltarsi. Ci vorrebbero altre ore di energia, per finire il da farsi rimasto, per prendersi in cura senza sentirsi in colpa per ciò che indietro resta.

Gabbiani

L’atmosfera del mare, la sera, i profumi intensi e l’arrivo dei gabbiani. Da così lontano di Giovanna Vannini Quella distesa, piatta, turbolenta, frastagliata, le metteva angoscia. Non sapeva nuotare Samantha, avrebbe voluto ma non sapeva. Era tardi ormai. Una sola volta nella vita si era creata l’occasione per imparare. Aveva sette anni e mezzo, la scuola era finita, il corso di nuoto già pagato e costume intero, cuffia e ciabatte, già in suo possesso. Un’epidemia di varicella, forte e purulenta, prese Samantha.

Ombre

Il gioco sottile di nascondersi alla luce di Giovanna Vannini Nelle ombre, l’eclissi. Hanno perso il controllo, si son fatte più nere, più nette. Hanno ceduto i colori al grigio in avanzata, s’è fatto freddo dove era tepore. Ligia ai veti non ho dato occhi al sole.

Gente comune

Storie di gente qualsiasi. Al supermarket e in ospedale di Giovanna Vannini "Mi scusi..." -pronuncia piano- lasciando che quelle due parole le muoiano in bocca. Presa dalla spesa, dai prezzi, dal pensiero delle incombenze che al rientro l'aspettano, lascia che Paolo, per lei uno sconosciuto, realizzi di aver avuto da lei un'informazione sbagliata e da solo si arrangi.

Vetri infranti

Il vento ha spazzato via illusioni e progetti. Greve, la vita. Nessuno avrebbe immaginato tutto questo di Giovanna Vannini Se avessi voluto perfezione, integrità della scena, accoglienza, armonia di geometrie, ricchezza di arredi. Se avessi voluto. 

Fuori posto

In giro per la città, senza pensiero di Giovanna Vannini Nei bicchieri vuoti annegavano le parole.  Nel silenzio degli sguardi  nell'odore di tè alla vaniglia di caffè riscaldato.  In vetrina  come abiti in saldo.