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Visualizzazione dei post con l'etichetta *autore:Vespina-Fortuna

Il treno all’alba: Vincenza e il sogno proibito di un altro destino 🚉 📚

(Introduzione a Vespina Fortuna). Alcuni destini sembrano scritti sulla pelle prima ancora di nascere, eredità pesanti come catene che passano di madre in figlia tra i profumi di zagara e il silenzio di case senza porte. In questo crudo spaccato tratto da "Donne maledette", l’autrice ci racconta di Vincenza: una bambina "secca e lungagnona" che commette l'errore più imperdonabile in un mondo di rassegnazione: sognare una vita diversa. Una storia di resistenza silenziosa, colletti bianchi e un treno all'alba che diventa l'ultimo, disperato confine tra il fango e la libertà. (Vespina Fortuna).  Un’eredità di profumi e peccato Vincenza già conosceva il suo destino, sino dal giorno in cui era nata. La madre e le sorelle trascorrevano la vita a compiacere gli uomini del paese. Era cresciuta tra essenze di violetta e profumi di rosa canina in una casa un poco fuori dal paese, tra vigneti e agrumeti abbandonati. Il profumo delle zagare indicava la strada ai fru...

Donne maledette: il mito, il sacrificio, la metamorfosi 🧜‍♀️

(Introduzione a Vespina Fortuna e ad a.p.). Ci sono ferite che la terra non può rimarginare e scelte così estreme da apparire inspiegabili. Esiste un confine sottile dove l’orrore subito si trasforma in una tragica forma di libertà: è qui che nascono le "Donne Maledette". Segue Commento a.p. (Vespina Fortuna). La voce del Mare del Nord A nord del mondo le chiamavano “donne maledette”. Erano quelle che erano state abusate e avevano deciso di non far crescere dentro di loro il frutto del dolore e dell’orrore preferendo la morte. Erano quelle che si erano sacrificate per non giacere con i loro padri, i loro fratelli e i loro padroni. Erano le donne che si erano macchiate di sangue per difendere i propri figli e quelle che li avevano uccisi per sottrarli all’orrore del massacro. Una di loro si era gettata in mare da una torre che la teneva prigioniera e un’altra aveva ucciso il re despota per provare a cambiare il destino del proprio popolo. Erano tutte donne maledette. Fu mandat...

Er Destino de Porta San Giovanni 🎸🎶🪕

(Introduzione a Vespina Fortuna). Roma non è fatta solo de marmi e santi, ma de storie nate all'ombra de li bastioni. Questa poesia ce riporta a quando er Papa decideva de bucà le mura per far passa' i pellegrini, e de come un povero architetto, tra 'na magnata de cocommeri e un goccio de vino, trovò la gloria e la fine proprio sotto l'opera sua. Una cronaca semiseria de Giacomo Della Porta, condita co' quell'ironia amara che solo er core de Roma sa regalà. (Segue Commento a.p.). (Vespina Fortuna) ▪️ I. Roma com'era e l'ordine der Papa Mo’ te ricconto un fatto assai curioso de quelli che succedeno alle vorte quanno che dichi “er diavolo ‘nvidioso ariva sempre co’ le cianche storte!” Era quer tempo antico, ormai lontano quanno che Roma era tutto un prato pe’ l’omini er Papa era lo Stato e solo drento alle mura eri romano. II. La porta "stitica" e er gran progetto Un giorno, er Papa, guardanno San Giovanni disse “certo che pe’ arivà in basilica ‘...

🐴 Le vecchine di via del Plebiscito: un mistero nella Roma di un tempo

(Introduzione a Vespina Fortuna). Roma è una città che non dimentica, dove i confini tra il passato e il presente si fanno sottili come la nebbia del Tevere all'alba. Ci sono angoli, come via del Plebiscito, dove la storia non è fatta solo di marmi e monumenti, ma di vite silenziose che si rifiutano di andar via. Il racconto che segue il sapore dei classici fantasmi romani; ci riporta in una Capitale lontana, fatta di carrozze e passi svelti verso l'ufficio, dove un atto di eroismo quotidiano apre una porta su un mistero senza tempo. Un caffè sospeso tra due mondi, un debito di gratitudine che sfida le leggi della logica. Un mattino nella Roma di una volta (Vespina Fortuna) ▪️ Quella mattina, Pietro, come tutte le altre mattine dei giorni feriali, camminava su corso Vittorio Emanuele verso il suo ufficio, in via del Plebiscito. Era primavera, c’era un bel solicello leggero e i gatti, sotto i ruderi di Largo Argentina, si leccavano via la polvere della notte e si pulivano gli oc...

🌟 Zuradili, il diario di Maddalena. Una storia sarda che emerge tra le macerie

(Introduzione a Vespina Fortuna). Questo racconto nasce da una storia vera e documentata che affonda le radici nella Sardegna del 1600: la vicenda del villaggio di Zuradili, spazzato via da un'epidemia di malaria e mai più esistito. L'autrice, Vestina Fortuna, ha dato vita a queste rovine. La storia, si sa, parla solo a chi è disposto ad ascoltarla. E Vestina Fortuna ha trovato un modo straordinario per dare una voce a quei silenzi: il diario segreto di Maddalena, ritrovato tra le pietre antiche, è il veicolo che ci trasporta direttamente nelle ansie e nei sogni di un'epoca drammatica. Lasciatevi coinvolgere dal mistero del ritrovamento e dalle pagine di Maddalena. La sua voce dal passato vi aspetta, in un racconto che unisce cronaca, emozione e l'incanto del manoscritto ritrovato. 🗿 Tra le pietre antiche di Zuradili (Vespina Fortuna - RACCONTO) ▪️ Qualche anno fa, in Sardegna, mi recai ai piedi del Monte Arci, dove un tempo sorgeva un piccolo villaggio chiamato Zuradi...

🎅 Il gelo nel cuore di Babbo Natale: l'incontro che riportò la gioia

(Introduzione a Vespina Fortuna). In un anno in cui la tristezza sembra aver congelato ogni gioia, perfino Babbo Natale ha perso la voglia di volare. Ma un incontro inaspettato alla sua porta, quello con un piccolo messaggero, sarà la chiave per riscoprire il vero significato del dono e dell'allegria. La tristezza che congela il polo (Vespina Fortuna - RACCONTO) ▪️ Ormai eravamo quasi alle porte di dicembre ma Babbo Natale quest’anno non aveva proprio voglia di distribuire i regali. Era troppo triste per le migliaia di bimbi affamati e a tutti quelli cui insegnano ad "imbracciare un fucile più alto e più pesante di loro." Babbo Natale se ne stava sdraiato sul letto a guardare il soffitto con gli occhi velati di pianto e il naso rosso. "Quest’anno ve ne starete al calduccio" disse fra sé pensando alle renne nella stalla. "Niente carro volante, niente doni, niente gioia. Il mio cuore è troppo triste per poter donare allegria." Bussare inatteso Intanto le...

🐚 Er paguro 'mpertinente: conquiste, incontri e il dovere della libertà. Una poesia romanesca

(Introduzione a Vespina Fortuna). Un giorno sulla rena, un incontro inaspettato: un'antica conchiglia e il suo impertinente inquilino. Questa poesia di Vespina Fortuna ci porta tra le onde del mare e quelle dell'animo, in un racconto divertente e profondo sulla curiosità, la sorpresa e il rispetto della libertà altrui. Lasciatevi incantare dal ritmo del romanesco e dalla lezione inaspettata di un piccolo paguro. (Vespina Fortuna) ▪️ 🚶 Sulla rena: l'incontro curioso Un giorno camminando sulla rena vidi quarcosa che brillava al sole ‘na conchija de ‘na certa mole che presi in mano senza damme pena. 🐚 L'onda e la sorpresa: un inquilino inaspettato Come se fa pe’ risenticce l’onde me l’accostai all’orecchia mia curiosa e aspettai de intende quarche cosa scostando bene le treccette bionde. Drento a la tana ce stava er proprietario che, come ‘ntese quarcuno sulla porta volle sortì da quella casa storta pe’ vedé chi era e a quell’orario. 🏃 L'impertinenza del paguro: un ...

Profumate quelle conchiglie

La ricchezza profonda e senza fine dell’amore Poesia di Vespina Fortuna Non dirmi mai ti voglio bene amore mio non graffiarmi con la spina d’una rosa non baciarmi la fronte e se piango assapora le mie lacrime.

Gomitoli

Spettacolo teatrale di Vespina Fortuna (ap) Due diverse carceri, in paesi differenti, l’Italia e uno stato arabo, in cui sono state ristrette molte detenute. In due celle, si alza la voce di sette donne dal passato complicato e difficile: unica speranza sembra essere, per ciascuna, solo il filo dell’esistenza pur così faticosa nel presente, e dal futuro incerto.

Pagine Letterarie, la passione di scrivere

Pagine Letterarie è una rivista culturale che unisce l’interesse per l’immagine alla passione per la scrittura. E’ aperta a contributi e interventi, e contiene notizie di cultura, eventi politici e sociali, attualità. Ospita recensioni e riflessioni. Tra memoria e futuro.

Una sera, in un caffè di Torino

Racconto di Vespina Fortuna A Torino, d’estate, quando fa caldo, fa caldo davvero. L’umidità s’infila nel collo, sotto le maniche della camicia, sotto il cappello, nel naso, in bocca, ti bagna la fronte e dà arsura alla gola. Era un giorno così, quando camminavo per le vie umide e scivolose, cercando un inutile refrigerio nei portici che le costeggiano. Erano le nove di sera, il pallido sole se n’era già andato, sconfitto dagli impenetrabili strati di afa. Le gialle luci dei lampioni avevano intorno un alone dorato e si riflettevano sulla strada.

Nacchere di madreperla

Pagina di diario di Vespina Fortuna Caro diario, oggi ti rivelerò un segreto. Da sempre, vicino alla baia di San Peter alle 8,30 in punto di questo giorno dell’anno il sole colpisce un sasso sul fondo del mare ricevendo in cambio riverberi d’oro e d’argento.

Il tagliacarte

Racconto di  Vespina Fortuna Tratto da “Donne maledette” (ap) Una raccolta di storie (immaginarie) di donne che hanno vissuto sulla loro pelle un orrore, diverso per natura, ma sempre lacerante, affrontato con una forza disperata, alla ricerca di una via di uscita, forse impossibile da trovare. In quel periodo non navigavamo in buone acque.  Mio padre aveva trascorso gli ultimi anni della propria vita a cercare di rimediare agli errori di mio fratello e alla fine si era arreso. Aveva gettato la spugna lasciandoci tutte in un mare di guai. Avevamo i creditori alla porta e i carabinieri dentro casa. A quel tempo ero ancora una ragazzina, ma sentivo già il bisogno di fare qualcosa anche io per riportarci tutte a galla. 

Con i tuoi occhi

Il colloquio sofferto con la madre, specchio del proprio essere più profondo di Vespina Fortuna Questo è quel che hanno fatto del mio corpo madre quel corpo che tu hai custodito con amore quello che hai nutrito col tuo petto e allevato con dedizione e cura.

Lo strano giorno di Mario

Racconto di Vespina Fortuna Era uno strano giorno. Di quelli che, già appena alzato, ti chiedi se sia il caso di continuare a lottare o lasciare che tutto vada in malora e chi si è visto si è visto. Il cielo era capriccioso, pieno di nuvole grigie e rosa appiccicate a bella posta per farsi ammirare più che per segnalare il bello o il cattivo tempo che avrebbero portato.

Gocce di primavera

I miracoli della primavera: sui pensieri, sulle emozioni di Vespina Fortuna Scivola la primavera col suo pennello umido di gioia sugli alberi spogli sui grigi pensieri sui cuori affranti sugli uomini perduti.

In mare, storie di donne alla ricerca di se stesse

Un incredibile viaggio a ritroso sulla rotta dei migranti (ap) Tre donne in mare è il lavoro di Vespina Fortuna*, con la regia di Antonella Maddonni, che in marzo sarà presentato dalla Compagnia Libera la Luna al teatro Tordinona di Roma. In un futuro forse non troppo lontano, potrebbe verificarsi anche una situazione paradossale come questa, un’inversione di tendenza radicale nelle nostre condizioni di vita, tali da sollecitarci scelte oggi impensabili. Altre prospettive; soluzioni oggi inverosimili; itinerari personali nuovi, mossi anche dalla paura o dalla novità.