Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Mimmo Rotella

Quel bar di Milano, al Carrobbio

Piccoli locali di un tempo: i suoni, gli odori, le voci. L’atmosfera perduta di Marina Zinzani La prima cosa che si sentiva, entrando nel bar di mio nonno, era il profumo del caffè, un profumo denso, amarognolo, che entrava nelle narici pizzicandomi il naso. Subito la mia attenzione andava ai manifesti dei cinema Roma ed Eliseo, appesi alle pareti. Mi soffermavo lì davanti parecchi minuti, e li guardavo, li guardavo, finché i personaggi prendevano vita e sembravano uscire dai manifesti: ora un guerriero, ora un gigante con un occhio solo, ora un pistolero, ora un indiano. Quel mondo di carta si animava, e il bambino lì davanti era come se fosse preso, portato lontano in qualche isola misteriosa, in un terreno di guerra, il cuore in sussulto.