(Introduzione a Laura Maria Di Forti – Commento a.p.). In un’epoca dominata dall’auto-rappresentazione digitale, dove ogni scatto è filtrato e ogni parola pesata per il consenso, esiste un luogo televisivo che sembra andare in direzione ostinata e contraria. Non è solo televisione: è un esperimento sociale che ci interroga su quanto sia diventato sottile il confine tra l’ammissione delle proprie fragilità e l’esibizione orgogliosa del proprio lato oscuro. (Laura Maria Di Forti) L'intervista come interrogatorio del sé Ultimamente mi sono appassionata alla trasmissione “Belve” di Francesca Fagnani. Un personaggio più o meno noto, più o meno bravo nel destare la curiosità popolare, viene intervistato dalla giornalista che utilizza frasi pronunciate dal malcapitato e brani di interviste precedenti, e viene interrogato su vicende private o sulla carriera. Fin qui nulla di strano, si potrebbe dire, se non che alcune domande si ripetono puntata dopo puntata e alle quali tutti debbono ris...
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