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Visualizzazione dei post con l'etichetta Gustavo-Zagrebelsky

Il coro della Costituzione: una difesa collettiva della libertà 🎼 ⚖️ 👩‍⚖️

(a.p). Non è solo una questione di codici o di commi; ciò che stiamo difendendo è un patrimonio morale prima ancora che giuridico. Se i grandi padri costituenti — da Aldo Moro a Tina Anselmi, da Costantino Mortati a Giovanni Leone, a Piero Calamandrei, da Benedetto Croce a Luigi Einaudi — cercarono un equilibrio mirabile per salvaguardare la neonata democrazia, oggi quel testimone passa nelle mani di chi, con linguaggi diversi, ne riconosce l'estrema fragilità. ❇️ L'etica del servizio e la Giustizia degli ultimi Il cuore di questa difesa batte innanzitutto nel mondo del sociale e dello spirito. Don Luigi Ciotti e il Cardinale Matteo Zuppi ci ricordano che la magistratura non è un potere isolato, ma un servizio essenziale per gli ultimi. Per Ciotti, in particolare, l'indipendenza del giudice è l'unica garanzia che la legge non si trasformi in uno "scudo per il potere", ma resti uno strumento di dignità per chi non ha voce. ❇️ La voce della cultura: tra arte, mu...

La coscienza del NO. La politica ha davvero troppo poco potere? 🏺

(Introduzione ad a.p.) Esistono domande che hanno la forza di squarciare il velo della propaganda, riportando al centro il destino fragile della democrazia. Quando la giustizia rischia di trasformarsi in uno strumento di chi governa, il pensiero critico si fa scudo a difesa del cittadino. In questo solco, la "Coscienza del NO" si manifesta come esercizio di verità e rigore istituzionale, attraverso l’analisi lucida e lo sguardo fermo di Gustavo Zagrebelsky. Gustavo Zagrebelsky: «A chi serve una riforma della giustizia che, per ammissione dei suoi stessi promotori, non punta all’efficienza dei tribunali ma al riequilibrio dei pesi istituzionali?» (a.p.)  ▪️ Il paradosso del potere È questa la domanda, quasi provocatoria, da cui bisogna partire per scrostare la retorica che accompagna la riscrittura delle regole giudiziarie. Chi la promuove vuole convincerci di un paradosso: viviamo in un Paese dove la politica sarebbe paralizzata e la magistratura onnipotente. Ma la realtà è l...

Non è cosa vostra: manifesto per la Costituzione

Non è cosa vostra Manifesto di Libertà e Giustizia per la Costituzione a firma di Gustavo Zagrebelsky Da anni, ormai, sotto la maschera della ricerca di efficienza si tenta di cambiare il senso della Costituzione: da strumento di democrazia a garanzia di oligarchie. Non dobbiamo perdere di vista questo, che è il punto essenziale. Non è in gioco solo una forma di governo che, per motivi tecnici, può piacere più di un’altra. 

Per una stagione costituzionale

Il 24 novembre 2012 ad Assago (MI), manifestazione di Libertà e Giustizia, con l’intervento di Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, che illustra i temi del manifesto che vede nella Costituzione lo strumento fondamentale per ritrovare l’entusiasmo politico e uscire dalla crisi. Interventi di Umberto Eco, Roberto Saviano, Salvatore Settis, Paul Ginsborg, Maurizio Landini, Nando dalla Chiesa, Gad Lerner, Robero Natale, Simona Peverelli, Moni Ovaia, Serena Dandini, Lella Costa, Sandra Bonsanti. PER UNA STAGIONE COSTITUZIONALE Manifesto di Libertà e Giustizia Redatto da Gustavo Zagrebelsky “Libertà e Giustizia” non è un partito politico, ma un’associazione di cultura politica, ispirata ai due principi indicati nella sua stessa denominazione. Il suo metodo è la ragione applicata ai fatti. Allontaniamoci, allora, un poco dai particolari della cronaca politica quotidiana e cerchiamo di intravedere l’insieme dei fatti per ricavarne linee di pens...