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L'ibernazione dell'anima e il calore di casa 🏠

(Introduzione a Anaïs Nin e Marina Zinzani). Anaïs Nin ci mette in guardia da una patologia silenziosa. È quella monotonia che scivola impercettibile tra le pareti di un ufficio, lungo i tragitti in auto, nei picnic domenicali. Un’assenza di piacere che assomiglia alla vita, ma che in realtà è un sonno profondo. L’autrice, citando Nin, ribalta parzialmente il senso di quelle parole, vedendo nella quotidianità un porto sicuro. (Anaïs Nin) ▪️ Il rischio della "morte innocua" «I sintomi dell’ibernazione sono facili da individuare; primo: inquietudine, secondo (quando l’ibernazione diventa pericolosa e può degenerare nella morte): assenza di piacere. Questo è tutto. Sembra una malattia innocua. Monotonia, noia, morte. Milioni di persone vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini. Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salva...

Di ritorno

La sua vita non mi apparteneva più, ma un giorno di dicembre bussò alla porta. Lo feci entrare di Cristina Podestà Senza pensare mi ero alzata dal divano ed ero corsa ad aprire la porta. La distanza tra il corridoio e il citofono mi pareva lunga, troppo lunga. Aspettavo qualcuno. E, nell’attesa, mi ero decisa a leggere. Mi era capitato tra le mani “Il Piacere” di Gabriele D’Annunzio, opera a me cara da sempre, dalla prima volta in cui, giovanissima, mi ero accostata a questa lettura non semplice per una adolescente.

Ritorno a casa

Il calore del proprio ambiente: anche quando siamo soli di Marina Zinzani Si torna a casa la sera dai propri figli dai propri affetti dalle proprie cose si torna al caldo è casa, casa, casa i muri proteggono

Luogo caldo

Ritorno a casa, la sera di Marina Zinzani Le ombre della sera   accolgono le anime   che tornano a casa.  Sì ritrova parte di sé in un luogo caldo in una mano che stringe in un cibo preparato, offerto con amore.

Essere a casa

I Navigli a Milano (foto M. Zinzani) Dove ci si sente a proprio agio, come se si fosse stati sempre in quel luogo di Marina Zinzani Ci si sente a casa in un luogo, con una persona, con una musica, con uno scrittore, leggendone i libri. La ricerca di casa è continua, si vaga per l'universo, fra passato e presente, captando, per ricostruire un quadro di antica armonia.

Casa d'altri

di Marina Zinzani Te la ricordi la casa dei nonni? La tapparella alzata, la macchina da cucire davanti alla finestra, i tortelli con la saba, i capelli bianchi della nonna tenuti con un fermaglio, gli odori del brodo, la vicina che veniva.  La casa è abitata da altri, ora.

Ritorno a casa

di Marina Zinzani Strade lunghe strade auto sera. Figli a casa un piatto caldo la televisione.