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Visualizzazione dei post con l'etichetta parigi

L’eco di Montmartre, memorie sospese

(Marina Zinzani)    ▪️Indietro non si torna mai. È vero. Non si torna a quei giorni in cui si scendeva lungo le stradine di Montmartre e si assaporava la vita che si risvegliava al mattino, i negozi di frutta e verdura, le panetterie con l’immancabile baguette, i fiori che si ammiravano dalle vetrine, confezionati con la grazia di un tocco sensibile. Il fervore degli artisti Il percepire quello che c’era stato molti anni prima, in quel luogo, in quelle case, in quei ristoranti: il fervore di artisti, di pittori che non vendevano quadri, in cerca di un successo che non arrivava mai, sfiniti dalla povertà ma vibranti, come se un’onda magica e benefica si fosse posata su di loro. Vite erranti Il sogno, l’emozione, l’amore, la sofferenza: il dare voce attraverso una tela ad un’idea, ad un sussulto del cuore. Luoghi che parlavano, racconti di storie, di vite erranti, la giornata e le sue promesse, mentre i raggi del sole illuminavano il volto, regalando un sottile calore.  La ...

Fra i ponti della Senna, per chi suona il sax?

Vespina Fortuna. Che sfortuna! - sospirò Jacques mentre osservava la città da sotto il ponte. Di che ti lamenti? - gli rispose Antoine. Non abbiamo nemmeno una casa… E allora? Abbiamo tutta Parigi per noi, cambiamo stanza ogni notte e ogni giorno ci risvegliamo con un panorama nuovo, non sei contento? Abbiamo solo questo cappotto, vecchio e rattoppato… Così non ci dispiacerà buttarlo, adesso che arriva la primavera! Non abbiamo neppure un paio di scarpe chiuse… Meglio, così non ci puzzeranno i piedi! Ma, insomma! - si spazientì Jacques - A te va sempre bene tutto? Non ti senti mai triste? Qualche volta - gli rispose lui guardando la Senna correre veloce - Quando dopo aver suonato il sassofono per la mia Marie qualcuno mi offre una moneta, e non è che mi offenda per quel gesto, mi rammarico con me stesso, perché non sono riuscito a far capire a chi l’ha lanciata che non suonavo per lui, ma per amore.

Parigi e il Quartiere Latino: una poesia sul sapore dei ricordi 🇫🇷

( Marina Zinzani - POESIA) Ricordi di viaggi ore riempite di odori e di festa il giorno era danza vita e curiosità. C’è ancora quel posto è nella memoria   che scompare frammenti di ieri quasi invidia per quello che era. La guardo Parigi immagini in   bianco e nero così sembrano oggi colori a tratti in questo lungo inverno.