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Visualizzazione dei post con l'etichetta fregene

Il capanno sulla spiaggia, orme che nascondono il mistero 🛖 👣

(Introduzione ad a.p.). Piccole orme lasciate sulla sabbia, come tracce per ritrovare momenti dell’infanzia e compiere un cammino a ritroso. Verso il mistero. Correre sulla battigia alle prime luci dell'alba è un rito di comunione con la natura e la memoria. In questo racconto, il paesaggio familiare di Fregene si trasforma nel teatro di una scoperta inaspettata, dove il silenzio della pineta e il torpore del mare fanno da cornice a un incontro che spezza la routine mattutina. (a.p). Il risveglio della pineta e il profumo di resina Quando potevo correre sulla spiaggia, ero felice. Ci andavo di prima mattina, mentre il sole era appena spuntato sul mare e il buio tardava a dileguarsi. La raggiungevo in bicicletta, dopo aver percorso stradine sconnesse, punteggiate da rami o pigne, nella pineta che separava la mia casa dal mare. Mi bastavano quelle poche centinaia di metri per sentire un forte odore di resina che, nel fresco delle prime ore del giorno, appariva più intenso e pungente....

Fregene: 100 anni di fascino. La spiaggia del cuore dei romani tra pineta e storia

(Introduzione ad a.p.). Fregene è un vero e proprio luogo dell'anima. Non un semplice luogo di mare. A cent'anni dalla sua nascita come lido dei romani, il suo fascino continua a sfidare il tempo e le mode passeggere. (a.p.). Non è solo il luogo, è soprattutto l’emozione che ti regala. Fregene, a cento anni dalla nascita come meta balneare dei romani, sembra portare con sé un fascino che il tempo non riesce a scalfire. Non è una questione di mare (imparagonabile a quello cristallino di altri luoghi), ma di un'atmosfera che resta sospesa, quasi immune alle mode passeggere e alle età che avanzano. Un richiamo che trascende le generazioni Il suo richiamo trascende le generazioni: è il luogo dove si è stati giovani, dove si torna da adulti e si vedono i propri figli (e nipoti) scoprire la stessa, immutata bellezza. Fregene è il luogo, si direbbe, per tutte le stagioni della vita, dove è possibile allacciare amicizie e incontrare novità. L'essenza oltre il lusso Il suo fasci...

❄️ La spiaggia così bianca: elogio della sorpresa e della neve sul mare

La natura, talvolta, ci regala spettacoli inattesi che superano ogni aspettativa. La neve sulla sabbia è uno di questi: una situazione inconsueta che esalta il senso di bellezza e la capacità di sorpresa. Lasciamoci avvolgere dalla calma di questo inatteso incanto. 🌊 Il paesaggio inatteso (a.p.) ▪️Se non si convive con la neve, scoprirne il senso di bellezza può essere più facile. E più sorprendente. Come in riva al mare. Il cielo è basso, appena qualche sfumatura lo distingue dalla lingua di mare sulla sinistra e dalla striscia di sabbia dalla parte opposta, che insieme corrono veloci verso un punto lontano e lì quasi si congiungono. Nella notte i fiocchi devono aver lasciato le nuvole a mezz’aria, sospese ed incerte, vagabondando sino alla spiaggia, vincendo il brivido della discesa. Hanno creato un manto, che avvolge, uniforme e compatto, la distesa di sabbia. Dovrebbe essere splendidamente bianco ma si fa fatica a riconoscerlo di questo colore nitido perché così impregnato del gri...

Spiragli

Fregene (foto ap) Basta un raggio di sole a farci intravedere il ritorno alla normalità di Cristina Podestà In un mattino di prima estate ho ritrovato il sole. Era un sole diverso, brillante, ancora profumava di solstizio, era giovane, forse un po’ arrogante ma splendido e spettacolare. La giornata prometteva il meglio, l’umore era alto, la gente intorno sorridente.

I tramonti persi sotto il Covid-19

Fregene (foto Angelo Perrone) Tra le cose che ci sono mancate durante il Covid-19, i tramonti che accarezzano l’anima di Cristina Podestà “C’è nel giorno un’ora serena che si potrebbe definire assenza di rumore, è l’ora serena del crepuscolo.” scriveva Victor Hugo. La cosa che più mi è mancata in questi mesi è stato il tramonto. Non si possono perdere i tramonti invernali e primaverili! Sono una cosa meravigliosa, entrano dentro in profondità; accarezzano l’anima; danno fiducia perché rappresentano la morte che si proietta nel domani.

In volo

Lasciamo al vento che si avvicina tutte le nostre paure, e voliamo via, insieme di Andrea Zinzani Quanto è difficile rimanere a un metro da tè, sono sopra la duna del mare e nella profondità dei tuoi occhi vedo l'immensità.  Ti vedo lì seduta, sulla grigia roccia, assorta nei tuoi pensieri, che come cerchi concentrici salpano dalla tua anima, prendono il largo, attraversano frettolosi le onde frastagliate dai suoni arcaici, rincorrono felici gli spazi celesti, scendono su giardini verdeggianti di fiori appena partoriti, eterei respirano la voglia di esistere.

Sguardi

Fregene (foto ap) Un filo di speranza in quegli occhi di mare di Maria Turtura Questi occhi che hai non dimenticati con dentro un'ombra di mare del Nord tempestoso che cosa guardano stasera nel tuo freddo paese, amico, mentre io mi ricordo di una luce sul lago e di una esile speranza, così esile come solo può essere un amore al principio.

Mare calmo

Fregene (foto ap) L’amore oltre le peripezie: quella sensazione di serenità di Marina Zinzani Le imperfezioni le cose che si insinuano i nodi i rapporti fragili le incognite quando arriva l’amore si volta pagina un altro capitolo un mare calmo essere a casa.

Il sapore de' noantri

Fregene. Il fascino che l’ha resa famosa? Un’idea di luogo separato dal mondo anche se vicinissimo a Roma. Un’immagine “californiana”, ma più casalinga e più umana di quella originale. (ap *)  Se ogni capitale pur lontana dal mare ha la sua spiaggia, Roma ha Fregene . La grande città cerca di ritagliarsi uno spazio sulla spiaggia e questo diviene alla fine immagine di sé. Un angolo della sua esistenza e del suo modo di essere, una proiezione del suo stile e della sua consistenza più intima, tra desiderio di modernità, ricerca di un prolungamento del proprio territorio oltre i limiti materiali, sconfinamento esistenziale al di là degli angusti margini del frustrante ritmo della metropoli.

In attesa

Al tramonto, quotidiano rito della vita di Giovanna Vannini Si è fatto scuro ora. Il giorno piano lascia, la notte avanza. All'alba sarà già domani. Ho messo a fuoco bruciandomi gli occhi, ho impressionato per non dimenticare questo sole che va a nascondersi per l'ennesima volta. Linguaggio della natura, quotidiano rito della vita per la vita. Resto in attesa del nuovo in uscita.

La solitudine di un piccolo cristallo

Fregene, marzo 2018 Insieme, per proteggere i germogli che hanno bisogno di tempo di Maria Cristina Capitoni (Commento a La spiaggia così bianca , PL, 3/3/18) Quando l'individuo ha deciso che non sarebbe più stato solo un cristallo di quella coltre di neve chiamata umanità? Com'è che ha frainteso il cammino, scambiando l'individualismo per mero egoismo?

Ricordi lontani

In punta di piedi e sommesse, quelle percezioni che vengono da lontano di Marina Zinzani (Commento a Una notte d’estate , PL, 24.8.17) I ricordi che arrivano, attirati da un profumo, un’immagine, un evento. Come finestre che si aprono, torna la vita passata, giostre e persone lontane, immagini sfuocate, nella dolce malinconia della sera.

🏖️ Margherite sulla spiaggia: Fregene, l'arcadia incompleta di Roma

(a.p.) ▪️ Se ogni capitale pur lontana dal mare ambisce ad avere la sua spiaggia, Roma ha Fregene. La grande città cerca di ritagliarsi uno spazio sulla costa, e questo diviene, alla fine, immagine di sé. Un angolo della sua esistenza, una proiezione del suo stile e della sua consistenza più intima, tra desiderio di modernità e lo sconfinamento esistenziale al di là del frustrante ritmo della metropoli. 🏛️ Lo specchio delle contraddizioni della capitale Il luogo prescelto, Fregene, diviene così lo specchio di un'altra realtà e delle sue contraddizioni, rimanendo sempre a metà strada tra sviluppo culturale e urbanistico autonomo, e comoda, ma anche pigra e sonnolenta, dependance della più grande capitale. È quasi un cortile di casa, dove speranze nascoste esprimono l'incompiuto anelito di una città ideale, una moderna Arcadia. Un luogo raggiungibile in pochi minuti e senza sforzo, per il quale, stranamente, nessuno sforzo sembra richiesto per renderlo gradevole o per manten...

Versi in corsa

Poesia e Musica, a Fregene Giovedì 30 Marzo 2017, alle ore 18,30, in Viale della Pineta 140, i l poeta Brunello Tirozzi reciterà i suoi versi dal libro “Versi in corsa”. Parteciperà la poetessa Biancamaria Frabotta. Il duo pianistico Brunello Tirozzi-Luciano Fabris suonerà musiche di Charlie Parker, Thelonius Monk, Johonny Green.

Note che risuonano

Le molteplici sensazioni durante l'ascolto della musica (ap) Note musicali improvvisamente percepite possono regalarci sollievo, tepore, raramente ansia. Un’atmosfera incantata, ricca di evocazioni e sorprese, ci permette di ricordare il passato felice, le gioie che abbiamo colto e anche gli attimi che, per disattenzione, o eccesso di prudenza, ci sono sfuggiti di mano senza goderne.

Il lombrico curioso di nome Oreste

Sabato 23 Aprile alle ore 16,30 a Maccarese (Fiumicino) presentazione del libro “Oreste. Una storia per conoscere la natura” Pandion Ed. di Riccardo di Giuseppe. Nella Giornata mondiale del Libro, la fiaba del lombrico curioso ambientata nell'Oasi WWF di Macchiagrande. Oreste è l'unico lombrico al mondo ad avere due grandi occhi. Il suo sogno è quello di diventare un esploratore. Un giorno decide di sfidare i suoi lombricompagni e di avventurarsi, da solo, nel bosco misterioso dell'Oasi WWF di Macchiagrande (Fregene, Roma). Inizia così la sua originalissima avventura. In questo viaggio avventuroso e ricco di sorprese Oreste non è solo, i suoi compagni e amici sono il Bacco il biacco, Becco il gheppio e poi l'istrice, il porcospino, la testuggine, la cinciarella, il pettirosso e tante altre creature vegetali come la quercia e il corbezzolo. Ci sono poi gli animali che impartiscono lezioni di vita al curioso e intraprendente lombrico.
 Oreste si pr...

Con Fellini, premio letterario Fregene

Sabato 6 settembre, alle ore 21, all’Arena Federico Fellini di Fregene
 (Roma), si svolge la cerimonia di premiazione dei vincitori della 36^ edizione del Premio letterario Fregene .

Libri all'aria

Il 28 Agosto 2014, nella pineta monumentale di Fregene (Roma), prenderà il via “Libri nell’aria”, la prima edizione del Festival del libro e dell’editoria organizzata dall’assessorato comunale alla Cultura.

Misteriosa Cabiria

Sabato 16 Agosto, ore 18.30 presso la Biblioteca Gino Pallotta in Viale della Pineta 54, Fregene ROMA La Biblioteca Gino Pallotta e la Pro Loco Fregene-Maccarese vi invitano alla presentazione del libro di GIANFRANCO ANGELUCCI “GIULIETTA MASINA” Attrice e sposa di Federico Fellini (Edizioni Sabinae e Centro Sperimentale di Cinematografia) Insieme all’autore parlerà del libro ENRICO VANZINA