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Un piccolo fuoco

di Marina Zinzani (“Lascia ch’io pianga” – Haendel) Raccogliere le forze raccogliere le persone fare un piccolo fuoco riscaldare le mani

Una vita imperfetta

di Cristina Podestà Nessuno è perfetto. Eppure qualcuno pensa di esserlo. Come cucino io, nessuno. Come è capace mio figlio, nessun altro. Quanto ho lavorato io, non lo potresti capire. I sacrifici che io faccio sono impossibili da sostenere per un’altra persona. Mio nipote è un fenomeno. Mio marito ha le mani d’oro.

Solo l'attimo

di Marina Zinzani (“Soltane Ghalbha”) Girano in tondo le stagioni i volti le cose è un girare continuo

Balla

di Marina Zinzani (“Nathalie”) Balla lasciati andare è un suono dolce ci sono usignoli nell’aria

Curva dell'anima

di Cristina Podestà Un sottile dispiacere si insinua e tocca una ad una le corde dell’anima. Diventa poi pian piano una ferita che pare inferta da uno stiletto, e inizia a sanguinare. Nel dolce mare della malinconia dolorosa mi lascio andare, incurante della mia sofferenza.

Il volto della città

di Cristina Podestà Sotto i piedi le foglie morte, cadute col vento e la pioggia, rendono l’asfalto meravigliosamente colorato di giallo, arancio e marrone. I miei passi risuonano mentre mi aggrappo all’ombrello per non cadere.  Passeggio in una città, la mia, piuttosto triste, piuttosto solitaria, abbastanza deludente adesso. E rimugino tra me tempi migliori, quando era viva e frizzante di giovani desiderosi di raggiungere mete, dove i negozi pullulavano di persone che facevano acquisti, mentre per strada ci si incontrava e ci si fermava ad ore a chiacchierare.

Imbrattare l'arte per il clima?

La tendenza a colpire quadri famosi per richiamare l’attenzione (Il testo completo su La Voce di New York ) (Angelo Perrone) Non è rimasto danneggiato il quadro “Il seminatore” di Van Gogh che alcune ecologiste hanno cercato di imbrattare a Roma con una zuppa di piselli.

Quale identità

di Lorenzo Mullon Mi hai conosciuto come Lorenzo sarebbe meglio che non mi chiamassi in nessun modo cambio di continuo sono sempre diverso e quello di me che non si modifica non è definibile è un'aria un vento

False conquiste

di Lorenzo Mullon Conquistate pure ciò che volete fate rumore costruite cose immense io sto sull'orlo di un cratere sferzato da un vento di colori sono salito sulla cima onirica del mondo vivo nei sogni come sopra una nuvola temporalesca il mio cuore è attraversato dai fulmini

Perchè vivere

di Maria Cristina Capitoni Lo renderemo intatto così come lo abbiamo avuto quest’abito maestoso incontaminato solo un po’ più luminoso leggero sopra un filo di fiato finalmente desto dopo aver sognato