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Tardona, a chi? Anatomia di un giudizio e valore del tempo 👵

Disegno di donna anziana con appellativi legati all'età, tipo tardona.
(Introduzione a Marina Zinzani - Commento a.p.). È questione di parole e di definizioni che la società impone, spesso con crudeltà. Non di anagrafe o di aspetto. Marina Zinzani riflette sulla suddivisione delle donne in categorie, secondo età, chiedendosi cosa si nasconda dietro appellativi come "tardona" e quanto sia difficile sfuggire alla legge del tempo.

(Marina Zinzani - RIFLESSIONE) ▪️

🗣️ L’ombra degli appellativi

Dunque, ci sono degli appellativi per ogni età. Donna matura, donna non più giovane, milf, addirittura tardona. Una definizione in grado di cristallizzare un’età che avanza, che sottolinea un aspetto fisico che racconta i propri anni. Il meglio è dietro le spalle, verrebbe da dire. Chi lo dice? Uomini che guardano le più giovani, donne che sono giovani e si sentono tali.
La milf, la donna di mezza età, la tardona, o come diavolo viene chiamata, spesso sul web, fa del suo meglio per restare giovane. E lo fa a partire dal trucco, dall’abbigliamento, spesso anche sbagliando perché insicura e inquieta, eccedendo e dimenticando che c’è un’età per tutto e c’è uno stile, che non è necessariamente legato all’apparire e non è quello delle ragazzine.

🏠 L'età che appesantisce

Giovane. E se una donna non lo è più? A parte il fatto che c’è anche chi non si è mai sentito veramente giovane, secondo certi canoni, e comunque una donna ha mille cose da fare, fra casa e famiglia, lavoro e una meritata pensione che dovrebbe renderla più libera, se non viene arruolata come nonna a tempo parziale o a tempo pieno. Alla fine tutto questo appesantisce, e si vede.

🎨 La passione giovanile

Comunque ci si può sentire giovani anche a 70 anni, decidendo di andare ad una mostra di pittura che interessa. Guardando quei quadri con passione, con un lampo di ammirazione e la gioia di vedere un capolavoro con i suoi occhi. Passione e pathos, anche se è solo una mostra, che però fa allargare l’orizzonte e fa acquistare un libro, fa interessare ad un pittore, e fa venir voglia di vedere anche un’altra mostra.
Ci si può sentir giovani anche seguendo un corso di inglese sul web, in previsione di un viaggio all’estero. E ci si può sentire giovani appassionandosi ad una canzone, sorprendendosi a canticchiarla. Cuore giovane, che importano gli anni.

🌟 Essere padroni del proprio tempo

E che importa chi dà giudizi. Essere padroni del proprio tempo, non essere succubi di nessuno, avere risolto delle cose dentro di sé, avere trovato una strada pacifica che porta ad un equilibrio, ad un’armonia, questo è l’importante. Poi, sopra a tutto, sopra agli anni e all’aspetto fisico, ai giudizi stupidi, c’è un sorriso. Un sorriso in grado di illuminare il mondo.

▪️▪️▪️

(a.p. – COMMENTO) ▪️

⏳ Il giudizio del tempo e l'età del pregiudizio

Questi appellativi sono giudizi sommari che nascono dalla paura della società di riconoscere il valore non legato all'aspetto o alla riproduttività. La vita adulta è spesso misurata da stereotipi che si trasformano in veri e propri pregiudizi sulla base di un'età anagrafica che non corrisponde al valore interiore.
Tutta questa legge del tempo ignora un fatto fondamentale: dove finisce il valore delle persone se lo si vincola alla giovinezza esteriore? Il vero senso di pienezza risiede nel diventare padroni del proprio tempo e nell'equilibrio che si riesce a conquistare, un equilibrio che nessun giudizio superficiale può scalfire.

Commenti

  1. E' un problema da persone stupide chi definisce una persona con un nomignolo perchè è un po più avanti con l'età.
    Io stesso mi definisco Preistorico per l'età che mi porto sulle spalle.
    E' ne vado orgoglioso.

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  2. Da settantenne, mi sento talvolta invisibile. Mai guardata da un uomo, forse compatita, nonostante sia curata e non dimostri la mia età. Credo che dobbiamo partire da noi stesse, al di là dell'anagrafe, e vivere di cose belle, non materialistiche. Quanto ancora possiamo scoprire alla nostra non più verde età!

    RispondiElimina

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