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Antichi profumi: tra nostalgia del passato e coraggio di sorridere al domani 💐

una donna sorridente con un profumo in mano seduta su una panchina in cima ad una vallata panoramica
(Introduzione a Cristina Podestà). Una riflessione sul conflitto tra la nostalgia del passato e la necessità di guardare avanti. L'autrice ci conduce lungo il confine sottile che separa i ricordi delicati e "antichi" dallo strazio di un'eccessiva introspezione, approdando infine a una dolce speranza per il domani.

(Cristina Podestà). 

Il bordo del precipizio

A volte è difficile non guardare più indietro. La stanchezza degli anni lasciati alle spalle, il desiderio di sgusciare fuori dagli impegni gravosi e obbligati, un cielo pesante e ostile. E in un attimo ti ritrovi sul bordo del precipizio. Sei spinto a voltarti ma poi non lo fai. Una forza suprema ti agguanta e trattiene, ti intriga e confonde, lo slancio e l’urto per andare avanti senza voltarti sono forti e potenti.

Antiche nenie e dolci sorprese

Rielabori notti insonni e felici, metabolizzi giornate andate storte. E scruti l’eterno, la dolcezza che esiste e a volte non assaggi, scovi tra i rovi una mora zuccherina e pensi che mai avresti creduto si trovasse lì. Eppure la tentazione è forte; se guardi al passato respiri profumi antichi e delicati, ritrovi nenie che sgorgano in fiumi di lacrime, ti immedesimi così a fondo che per un momento torni qual eri, con cieli incantati, distese fiorite, acque trasparenti e gioiose di inesperta gioventù.

L'equilibrio del presente

Ma sai che non devi, lo strazio sarebbe troppo forte e il turbamento enorme. Allora ti mantieni in bilico, ubbidiente e incosciente per finta, uno scolaretto che accetta la regola senza convinzione. Eppure la segue, la punizione per averla trasgredita sarebbe tremenda. E giunge una sera diversa e impastata, una sera reale o sognata? Non conta se è buio o c’è il sole.

Un domani di speranza

La festa è finita, ma può ripartire. Bisogna guardare avanti; ieri è tempo consumato, bene o male, ma ormai non è più. Non tocca i nostri gesti, solo ha lasciato segni nelle nostre emozioni e memorie che vanno tenute in guardia, temute e controllate, sedate se occorre. Così non mi volto più indietro ed aspetto il domani con dolce speranza e sorrisi. 

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