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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alda-Merini

“Confusione di stelle”: l'universo tormentato di Alda Merini 🪐

(Introduzione a Liana Monti). Attraverso la raccolta "Confusione di stelle", l'autrice ci invita a un viaggio senza filtri nell'animo di Alda Merini, la "poetessa dei Navigli", dove il dolore si trasforma in volo e il silenzio si fa canto. Una riflessione che ci ricorda come la poesia non sia un semplice esercizio di stile, ma una necessità vitale a cui, come suggerisce Merini stessa, non resta che inchinarsi. (Liana Monti) Alda Merini è un’autrice unica e speciale in un’opera che va assaporata con cuore e mente aperti. “Confusione di stelle” è un libro che racchiude toccanti momenti di amore “nel ritmo forte della poesia.” I voli dei silenzi e il peso della sofferenza Espressioni poetiche che affrontano temi ampi e profondi del vivere quotidiano, nella loro semplice maestosità. Componimenti che racchiudono un universo di tormenti e di passioni: “non potete cogliere la nostra anima”. Si scoprono desideri di libertà, nascosti dentro una profonda sofferenza “v...

Alda Merini e "La Fuga": il diritto all'errore e l'attesa del Dio dell'amore 💖

(Introduzione a Alda Merini – commento di Mariagrazia Passamano). Alda Merini, con la sua voce nuda e potente, ci conduce in uno dei territori più impervi e affascinanti dell'esistenza: il confine tra la caduta e la grazia. Nella poesia "La Fuga", la poetessa non cerca la perfezione né la redenzione immediata; al contrario, rivendica il suo diritto a essere "umana", a restare immersa nelle proprie notti e nei propri errori. È un grido di libertà rivolto a un Dio che non giudica, ma attende. In questo spazio di fragilità estrema, il commento di Mariagrazia Passamano ci aiuta a decifrare quel "negoziato d'amore" che la Merini instaura con l'Eterno, tra la polvere dei Navigli e la luce dell'assoluto. (Alda Merini) ▪️ LA FUGA Lasciami alle mie notti ed ai miei benefici di peccato, lasciami nell’errore se decantarmi è compito di Dio. So che mi assolverai dalle mie pene ma ora lasciami umana col cuore roso dalla mia paura, quando sarò bassoriliev...

Per Giulia Cecchettin: l'eco profetica di Alda Merini nel "Canto delle donne"

(Alda Merini – TESTO, “CANTO DELLE DONNE”, 1988) ▪️ Io canto le Donne prevaricate dai bruti la loro sana bellezza, la loro ‘non follia’ il canto di Giulia io canto riversa su un letto la cantilena dei Salmi, delle anime ‘mangiate’ il canto di Giulia aperto portava catene pesanti la folgore di un codice umano disapprovato da Dio. Canto quei pugni orrendi dati sui bianchi cristalli il livido delle cosce, pugni in età adolescente la pudicizia del grembo nudato per bramosia. (a.p. – COMMENTO) ▪️ L'eco profetica di Merini è agghiacciante: il nome "Giulia" in questi versi, affiancato alle donne prevaricate e a Vita Bello, risuona oggi come un dolore archetipico. Merini non denuncia un singolo orrore, ma il "codice umano" brutale che divora la "sana bellezza" femminile. La poesia si fa qui preghiera, grido per le "anime mangiate" e unica sentinella di lucidità contro la violenza impunita, ovunque essa si manifesti. (Foto 1. L'immagine di Gi...

Oggetti d'arte

Macchine, idee, persone: raccontare esperienze di vita di Mariagrazia Passamano * (Intervento di Angelo Perrone) Nelle “Lettere al dottor G.” e nel “Diario di una diversa”, Alda Merini racconta che nel profondo dell’inferno uno spiraglio di ritrovata umanità fu la psicoterapia condotta all’interno del manicomio con il dottor G., il quale comprese che il modo più incisivo per aiutare la sua paziente potesse essere quello di indurla a scrivere ancora, infatti mise a sua disposizione una macchina da scrivere, convinto che la poesia potesse salvarla e così fu.

La poesia dell'acqua

La vicinanza all’acqua: ispirazione, conforto o minaccia di Marina Zinzani (Con un intervento di Angelo Perrone) Vivere vicino all’acqua acqua che scorre pensare vicino all’acqua acqua che scorre sentire vicino all’acqua acqua che scorre. Immagine riflessa fragile la verità che arriva.

Poesia, canto universale: una festa per celebrare l'incanto delle parole

21 marzo, giornata mondiale della poesia: una festa per chiunque rimanga incantato dalla bellezza delle parole (a.p.) “La casa della poesia non avrà mai porte”. Il verso di Alda Merini (1931-2009), la poetessa del Navigli, riassume l’essenza stessa della poesia come canto che esprime l’universalità dell’esperienza umana. A lei è dedicato un festival proprio a Milano, con letture, proiezioni, spettacoli, in occasione della “giornata mondiale della poesia” che si celebra il 21 marzo, primo giorno di primavera. È solo una delle occasioni di questa celebrazione, istituita dall’Unesco nel 1999, e diffusasi a partire dal 2000 in tutto il mondo. Altri eventi – per esempio in Italia - accompagnano questa giornata. Tra i tanti, il festival Poetry Vicenza 2017 con letture di testi e concerti in palazzi storici della città. Un incontro all’accademia mondiale della poesia di Verona sul tema La poesia come dna del mondo e lo spettacolo Omaggio a Baudelaire . Una rassegna di letture sul...