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Il male da curare

Dietro la morte di tanti afroamericani per mano della polizia, il razzismo dai mille volti. Contro neri, stranieri, immigrati, persone con orientamenti diversi. Un’idea di società che parli a tutti (Angelo Perrone) Dopo l’omicidio di tanti afroamericani (non solo George Floyd), il clima sociale in America è incandescente. La politica tenta una risposta, spesso confusa o inadeguata, nonostante siano gravissime le conseguenze determinate dai contrasti razziali. Il mondo intero è alle prese con la pandemia da Covid-19 e la stessa America è incerta ed oscillante sulle misure da adottare.

Carola Rackete, la suggestione del bel gesto

(foto open.online) La vicenda di Carola Rackete, il capitano della Sea Watch, non può essere semplificata come contrasto tra generosità e rigore inumano. Oltre la suggestione del gesto di disobbedienza del singolo contro il potente, serve un approccio razionale e costruttivo ai problemi complessi come l’immigrazione (ap *) Le migliori cause talvolta suggeriscono strane antinomie, costruiscono bandiere improprie da agitare al vento. Invocando magari i sacri principi della libertà e dei valori civili dell’Occidente. Succede forse per la fretta di cogliere – in un panorama desolante – esempi sociali rassicuranti, o per l’approssimazione nell’analisi degli eventi, che dovrebbe ispirarsi a  necessari criteri razionali.

Affrontare la realtà, la lezione politica di Giacomo Leopardi

La lezione di Giacomo Leopardi ha un significato anche politico, utilissimo oggi. Il potere è esercitato senza la consapevolezza dei suoi limiti e, dopo 200 anni, Leopardi insegna ancora a saper fare i conti con la realtà: conoscerne i limiti serve ad apprezzare la bellezza del quotidiano (ap) Viviamo tempi confusi e non sappiamo orientarci. Vaghiamo spesso senza meta, tra cose brutte e incolori, incapaci di reagire. Non sembrano affatto 200 gli anni trascorsi da quando Giacomo Leopardi scrisse L’infinito . Migliaia di studenti a Recanati , dove il poeta nacque, e in molte piazze, aule di scuola, sono tornate a recitare la somma poesia, e a riflettere sul suo significato oggi.

Caso Diciotti: una nave in balia di diritti contestati

La questione dell'autorizzazione a procedere contro Salvini per sequestro di persona evoca il timore di uno scontro istituzionale. L'equilibrio tra politica e diritti individuali esige che anche il potere pubblico abbia un limite. Nella legge (ap *) Sta succedendo qualcosa di molto particolare, e grave, se la magistratura chiede di processare un ministro della Repubblica in carica, che gode di consenso popolare crescente, per un reato “comune”, come il sequestro di persona aggravato, che prevede una pena detentiva molto elevata (da tre a quindici anni di reclusione). Se inoltre la richiesta di autorizzazione a procedere non si riferisce ad uno dei quei fatti, come la corruzione o l’abuso di ufficio, ai quali siamo purtroppo più abituati e che appaiono maggiormente “tipici” di chi esercita il mestiere della politica.

Saper comunicare, non è da tutti

Arresto di Battisti, lo spettacolo inopportuno della politica di Catia Bianchi (Commento a Salvini e Bonafede: un palco di troppo , PL, 15/1/19) Cesare Battisti, latitante da 37 anni e finalmente assicurato alla giustizia del suo Paese, su questo non c’è niente da dire. Ora si vuol giustificare l'inconcepibile spettacolarizzazione dell'evento messa in atto da due ministri del governo, Matteo Salvini e Alfonso Bonafede, dicendo che si è trattato di un tributo alla polizia.

Essere narcisi

Dietro certi comportamenti pubblici, un’ostentazione di sé. E nessuna idea del futuro di Paolo Brondi (Commento a Salvini e Bonafede: un palco di troppo , PL, 15/1/19) Nel ritmo di decadenze e risorgenze di formule e modelli che si snoda nell’attuale, persistente e voluta campagna elettorale, si sperimenta tutt’altro che un’avventura ideale e propositiva, poiché le intenzionalità non sembrano orientate dal principio dell’armonia, della dialettica che diverge per fondare sintesi organiche e valoriali, ma da una riproposizione di un vitalismo di maniera, da fenomeni di ostentazione del proprio sé, se non dalla individuale aggressività e prepotenza.

Salvini e Bonafede: un palco di troppo

I ministri Salvini e Bonafede (foto Corriere Sera) La cattura di Cesare Battisti, terrorista  omicida,  latitante da 37 anni,  è una buona notizia. Ma l'o perazione è offuscata dalla scena di Ciampino: ministri pronti ad accogliere il ricercato con parole inappropriate sul suo arresto: uno show della politica (ap*) Un ministro della Repubblica non va ad accogliere all’aeroporto un latitante finalmente assicurato alla giustizia italiana. Non lo fa nemmeno quando si tratti di un soggetto evaso, come Cesare Battisti, fuggiasco da 37 anni, dopo che plurime sentenze definitive dei giudici italiani ne hanno stabilito la colpevolezza per crimini efferati commessi in nome dell’ideologia terroristica di quegli anni, in cui si consumò una battaglia devastante contro lo Stato.