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Visualizzazione dei post con l'etichetta Vincent-Van-Gogh

Van Gogh, i girasoli e quel mondo infinito 🖼️

(Introduzione a Marina Zinzani). Può un fiore racchiudere l'intera parabola dell'esistenza umana? Attraverso il racconto di Marina Zinzani, entriamo nella "casa gialla" di Arles nel 1888, dove Vincent Van Gogh trasforma l'attesa di un amico e l'entusiasmo per un sogno condiviso in una delle serie pittoriche più celebri della storia. Una riflessione commovente su come l'arte sappia dare forma alla speranza, anche quando questa è destinata a sfiorire. (Marina Zinzani) ▪️ Il sogno di una comunità ad Arles Arles, Provenza, 1888. Vincent Van Gogh ha saputo che il suo amico Paul Gauguin lo raggiungerà e che abiterà con lui nella sua casa gialla. Van Gogh ha un’idea: richiamare altri pittori lì ad Arles, creare una comunità di artisti, sotto l’insegna di un’arte condivisa. Van Gogh è felice, pieno di entusiasmo, non vede l’ora che Gauguin arrivi, e pensa che dovrà accoglierlo nel migliore dei modi. E cosa si fa per accogliere degnamente un ospite? Si prepara qua...

💔 Il volto da ricostruire: femminicidio, lo sfregio e la frammentazione nell'arte di Picasso

(Introduzione a Marina Zinzani e ad a.p.). Questo post unisce due mondi apparentemente distanti: la violenza subita dalle donne e l'espressione astratta dell'arte. La poesia di Marina Zinzani dipinge il dramma del volto sfregiato dall'acido, dagli insulti e dalle paure, un volto da ricostruire che ha perso la sua unità. In questo contesto di dolore e frantumazione, il commento di Angelo Perrone introduce l'analisi della pittura cubista di Pablo Picasso. La scomposizione del viso, come quella nella " Testa di donna in nastro rosso cappello blu " (1939), diventa un'evocazione potente della violenza che spezza l'immagine e la dignità umana, offrendo una nuova dimensione interpretativa della realtà ferita.

Il mondo a colori

Vincent Van Gogh in mostra a Roma (Il testo integrale su L’Eurispes ) (Angelo Perrone) La pittura di Vincent Van Gogh è entrata nell’immaginario collettivo, diventando oggetto di venerazione e culto. Una mostra al Palazzo Bonaparte di Roma, in occasione dei 170 anni dalla nascita, esplora il mistero di una fascinazione per il colore che ha conquistato intere generazioni.

Le parole del dolore

La notte stellata di V. Van Gogh La morte ed il lutto al tempo del coronavirus: la solitudine di chi ci lascia e lo smarrimento di parenti e amici. I sentimenti che dobbiamo provare a esprimere. Di nuovo, in altri modi di Nicola Ferrari * ‘È stato ricoverato d’urgenza e da allora non ci ha più visto, non ha sentito le nostre voci, non ha più sentito la nostra forza. E quando è morto me lo hanno detto con una chiamata, al cellulare. Volevo sapere cosa ha detto, cosa aveva fatto prima di morire. Come sono stati gli ultimi momenti? Le sue ultime parole? Mi hanno detto che voleva andare a casa, che voleva noi, voleva solo noi, cercava sempre noi.’

Salmastraia

Il miraggio di V. Van Gogh Il paesaggio assolato, evitato da molti, che suscita sgomento di Bianca Mannu Il qua era stato anche là dove una Quartu di salmastraia ostendeva nell’incubo del sole la polvere accesa d’un rettilineo pulsante nell’infinitudine liquida dell’orizzonte.

Incontrare Fidelina

Donna in un giardino di papaveri , di V. Van Gogh Improvviso e sconvolgente per il povero Ranieri l’incontro con Fidelina sulle strade di campagna di Gèsoli, immaginario paese della Sardegna, durante l’occupazione nazista di Bianca Mannu (Tratto dal libro Da Nonna Annetta , ed. La Riflessione, 2011) Camminava leggero e più dinoccolato che mai, con la tentazione di fischiettare un motivetto. Ma lì per lì non gliene tornava in mente nessuno. Si mise a cercare nella memoria, così come si sfoglia un giornale benché raramente ne sfogliasse uno fresco di giornata. Per che farne, poi? Dato che non sapeva leggere. E se gli capitava di volerci mettere il naso, dalla confusione dei segni spiccava a malapena qualche parola, di cui non sapeva se la pronuncia era come lui la leggeva e quale significato avesse.

L'inconscio così misterioso

Champ de Blè aux Corbeaux di V. Van Gogh Nevrosi, traumi, complessi, problemi sessuali. Parti oscure che la psicologia cerca di comprendere. Ci salverà la parola? In fondo Hitler non si sarebbe mai fatto psicanalizzare. E fece bruciare i libri di Sigmund Freud di Davide Morelli La vera causa della nevrosi non è il trauma sessuale, come riteneva Freud. L'isteria è scomparsa da decenni. Per alcuni è stata una invenzione di Freud. È ormai pacifico che si può parlare di pansessualismo per quel che riguarda la dottrina freudiana.  La psicanalisi non riesce a curare la schizofrenia, per il cui trattamento sono necessari i farmaci.

La potatura degli alberi

Ramo di mandorlo in fiore , di V. Van Gogh Tempo di potatura: sensazione di rammarico ma serve a rinvigorire la vita di Marina Zinzani E’ un periodo di potatura, in cui gli alberi appaiono spogli, c’è quasi un rammarico, perché erano belli i rami, belle le foglie, ma la natura si rinnova. Altri alberi vanno potati, cosa molto più difficile. I pensieri, le vecchie stagioni, i ricordi pesanti: ci si sente anche spogli, disorientati, dopo. Ma è necessario per rinvigorire gli alberi, per dargli nuova linfa.

Sotto le chiome del cipresso, un balbettio di vita nella calma

Florio Frau Ora il silenzio s’è fatto anche sulla terra affaticata nella calma abbacinante dove fu solo balbettio il fremito vibrante nel nucleo di cellule unite in un tessuto d’ansietà. Ora il silenzio s’è fatto Anche sulla croce di cemento, sotto pietose chiome di cipresso (Da Io, tu, il silenzio, Emblema della poesia, Pescara 1967) Quadro: Campi di grano con cipressi, di V. Van Gogh

Ricordare

Dedicato ad una persona che aveva l’Alzheimer di Marina Zinzani Bisogna ricordarsi di esserci stati, della propria infanzia, della giovinezza, dell’età matura. Bisogna ricordarsi il primo ballo, il battito del cuore. Anche un giorno di festa, una nuova vita che iniziava. Bisogna ricordarsi le ore liete, in casa, a fare dolci, anche.

Giallo

I girasoli, di V. Van Gogh I colori: nell’arte, nella natura, persino nella terapia di Marina Zinzani Le spighe di grano, la lucentezza di un limone tagliato, i post-it gialli per ricordare, la luce di una lampadina, una matita gialla, girasoli. Il giallo suggerisce luce, energia, vivacità. E’ come una bevanda che nutre, che dà vigore, bevanda che appare troppo poco sulle nostre tavole, in cui colori opachi spesso predominano.

In fondo al cuore

Vecchio nel dolore,  di V. Van Gogh La difficoltà di capire il malessere degli altri di Marina Zinzani In fondo al cuore: si dice quando si parla della verità, quando si pensa di catturare un’essenza che sembra spiegare un fatto, dei fatti. In fondo al cuore ci si interroga, si cerca di ricordare se ci sono stati dei segni premonitori di ciò che sarebbe accaduto, e naturalmente se si poteva fare qualcosa per impedirlo.

Famiglie difficili

Campo di grano con volo di corvi,  di V. Van Gogh I figli e la loro condizione di insicurezza, quando in casa prevalgono i litigi di Marina Zinzani L’insicurezza derivata da un padre alcolizzato, da una madre insoddisfatta, da litigi per storie di donne, di gioco, per invadenze altrui, per tutto ciò che ha minato l’armonia familiare: ecco, allora il figlio deve sopravvivere.

Fiori recisi

Die girasoli recisi,  V. Van Gogh I segni del tempo nella vita di tutti Poesia di Marina Zinzani Quante cose sono cambiate l’amore se n’è andato, o forse no le rughe si sono presentate sono entrate senza buss are lasciando segni

Scarpe

Un paio di scarpe , 1886, V. Van Gogh La vita vista da giù: quello che ci può essere raccontato in questo modo insolito Poesia di Marina Zinzani Le mie scarpe sono logore anche le tue sei giovane ma un po’ sciupate sono abbiamo camminato tanto, lo so quanta storia hanno le nostre scarpe hanno sopportato il caldo e il freddo protetto i nostri piedi protetto, protetto e non è bastato.

In fiore

Mandorlo in fiore,  V. Van Gogh Un nutrimento: il bisogno di tutti Poesia di Marina Zinzani Guardo il mandorlo in fiore hai sete rametto sottile? Ti comprendo anch’io ho bisogno d’acqua così spesso.