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Visualizzazione dei post con l'etichetta canzone

Sanremo e la guerra, il salto brusco tra leggerezza e dramma 🖥️

(Introduzione ad a.p.) E' possibile gioire mentre il mondo brucia? Viviamo sospesi tra una canzonetta e un conflitto sanguinoso, in un'oscillazione continua che spesso ci fa sentire in colpa. Questa alternanza fragile tra il grave e il lieve è il modo di restare lucidi e umani? (a.p.) ▪️ Il salto interiore Viviamo in un mondo dove le emozioni si intrecciano, creando una sinfonia di contrasti: un applauso per un brano di Sanremo può risuonare nello stesso momento in cui le notizie tragiche dall’Iran o dai fronti di guerra ci colpiscono con la loro durezza. Questo salto emotivo ci lascia spesso disorientati, generando una frattura interiore che la psicologia definisce dissonanza cognitiva. In questi momenti, siamo tentati di sentirci in colpa, domandandoci se sia giusto provare gioia mentre altrove regna il dolore. Il bisogno di oscillare: una necessità umana Concedersi una risata o un momento di leggerezza non è un atto di indifferenza. È una risposta naturale e necessaria per p...

Achille Lauro e Sanremo: il coro per le vittime di Crans-Montana 🎼

(Introduzione a Marina Zinzani). Ci sono momenti in cui la televisione smette di essere spettacolo e diventa specchio dell'anima. Sul palco di Sanremo, tra luci e canzoni, si è aperto uno squarcio di pura commozione che ha trasformato il Festival in un rito collettivo di memoria e amore nel ricordo delle giovani vittime di Crans-Montana. (Marina Zinzani) ▪️ ❧ L'altrove in bianco e nero Un momento unico sul palco del Festival di Sanremo: un coro si leva con la splendida voce di Valentina Gargano, in un’atmosfera in bianco e nero che sembra provenire da un luogo irreale, da un altrove. Un luogo che è anche un non luogo. ❧ Una canzone diventata simbolo Il coro scivola delicatamente sulle note e sulla voce di Achille Lauro. Quella che lui canta non è una canzone come un’altra. È una canzone diventata simbolo di una tragedia, tragedia collettiva. “Perdutamente” era la canzone che Achille Barosi, una delle giovani vittime di Crans-Montana, cantava sempre in macchina con la madre.  ❧ ...

La gioia di cantare un motivetto la mattina

La mattina, basta una canzoncina per ridestarsi e rinascere di Davide Morelli Ho visto tutto da una feritoia. Ho vissuto nel disordine apparente. Sono morto mille volte di noia prima che me ne vada totalmente. Io ho mischiato cielo e terra. Non mi sono mai davvero redento.

Yesterday

Tanti ricordi, scuola, lavoro, famiglia, e quei prati che non ci sono più di Marina Zinzani I giorni della scuola l'erba dei prati fili d'erba staccati dalle nostre mani chiacchiere felici libri, amori vagheggiati.

Un poeta tra i menestrelli

Enzo Jannacci 3 giugno: anniversario della nascita di Enzo Jannacci, non solo un cantautore di Marina Zinzani Il poeta e il guardare, il poeta e il vedere, il poeta e il sentire: presenza sfumata, impercettibile spesso, il poeta accompagna la vita dei suoi simili, vedendo tutto da un'altra angolazione.

Alla ricerca di una nenia, il bisogno di un canto

Maria Cristina Capitoni -  Timide conseguenze  di un atteggiamento forgiato a stento Tenuto stretto dentro un pugno  disteso fiero in controvento T'ho pensato intensamente  senza impegno

Non solo un musical

Il film "La la land", un viaggio magico tra le emozioni di Marina Zinzani “La La Land”, il film che probabilmente prenderà molti Oscar, sta avendo un grandissimo successo in America. Definito un musical, ci sono solo alcune canzoni, tutto il resto è parlato. Difficile trovare le parole per descriverlo: emozione pura, viaggio magico, struggente, amaro, porta su una nota altissima a cui non siamo abituati.

A mano a mano

di Marina Zinzani (Ascoltando la canzone di Rino Gaetano) Riso davanti ad una chiesa bagnato dalla pioggia. Piove, piove, piove... Cartolina di qualcuno, momento felice, la dea della bellezza e la sua luce che avrà illuminato la sposa. Piove... Da un bar una canzone di Rino Gaetano, "A mano a mano". Un murales a pochi passi, con una frase di Ovidio: "La bellezza è un bene fragile".

Il mare di Umberto Bindi

di Marina Zinzani (Dedicato ad Umberto Bindi https://www.youtube.com/watch?v=wuehydVMgWE ) C’è una canzone che parla del mare, l’ha cantata Umberto Bindi. Si chiama “Io e il mare” (il testo è di Bruno Lauzi) e parla di uno sguardo struggente verso l’orizzonte, in quel mare che ha visto nascere amori, che ha fatto provare emozioni, coltivare speranze. Di fronte al mare, tanti anni dopo, l’uomo ricorda le promesse con disincanto.  “La vita mi ha cambiato” dice.