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Visualizzazione dei post con l'etichetta teatro

Teatro della mente: il sonno profondo e l'inganno 🪞

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni).  L'inganno della mente Questi versi ci ricordano che la nostra mente è un palcoscenico perennemente attivo. Solo nel " sonno profondo " questo teatro viene smantellato. L'autrice usa metafore potenti per descrivere la fine dell'affanno quotidiano, indicando nel silenzio l'unica vera forma di rilascio della mente. Tuttavia, l'uso della parola " potenza " nel finale suggerisce che l'inganno del mondo vigile non sparisce, ma attende solo il risveglio per tornare in atto. La sospensione del teatro interiore (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Solo nel sonno profondo  la mente riposa ritira il teatro  zittisce gli attori  rilascia lo spazio al silenzio  finisce l’affanno  ritorna in potenza l’inganno.

Il corpo in cambio di cosa?

Il corpo ci mostra agli altri: talvolta ci nasconde a noi stessi di Bianca Mannu (Commento a Il mondo è teatro , PL, 1/10/19) Avere corpo come cosa che possiedo, come cosa che scambio per non cosa: equazione folle. Avere corpo che allude a un piedestallo o a un caveau per carni fresche in cantina: supporti.

Il mondo è teatro

Da Sofocle a Shakespeare, da Calderon de la Barca a Pirandello, Cechov, de Filippo. Il teatro è arte dalle molteplici forme espressive, che ha mantenuto il significato di una “rappresentazione”. Coinvolge  autori, personaggi, spettatori. Ogni volta, in scena, si compie il rito di evocare il senso della vita (ap) La parola, il gesto, il canto, la danza. Una performance per volta oppure in combinazione. Il “teatro” è insieme visione e spettacolo, partecipazione e favola. Utilizza strutture narrative differenti e lungamente studiate, ma non è refrattario ai suggerimenti del caso, spesso all’estro del momento. Arti e discipline varie talvolta si mescolano, per realizzare un evento dal vivo, prima di essere riprodotto a distanza.

Pensieri dal finestrino

Attrice? Tanti modi di esserlo, anche nella vita quotidiana di Marina Zinzani (Commento a L’attrice , PL, 5/9/19) La malinconia che possono dare certe giornate di settembre, i giorni che si accorciano, preludio a fredde serate autunnali, la città che si ritira e torna verso casa, verso delle case, la stanchezza che si sente, alienazione, metro, tram, sorrisi stampati in faccia durante il giorno che ora si possono togliere: pensieri dal finestrino dell'autobus che mi riporta verso casa.

Gomitoli

Spettacolo teatrale di Vespina Fortuna (ap) Due diverse carceri, in paesi differenti, l’Italia e uno stato arabo, in cui sono state ristrette molte detenute. In due celle, si alza la voce di sette donne dal passato complicato e difficile: unica speranza sembra essere, per ciascuna, solo il filo dell’esistenza pur così faticosa nel presente, e dal futuro incerto.

In mare, storie di donne alla ricerca di se stesse

Un incredibile viaggio a ritroso sulla rotta dei migranti (ap) Tre donne in mare è il lavoro di Vespina Fortuna*, con la regia di Antonella Maddonni, che in marzo sarà presentato dalla Compagnia Libera la Luna al teatro Tordinona di Roma. In un futuro forse non troppo lontano, potrebbe verificarsi anche una situazione paradossale come questa, un’inversione di tendenza radicale nelle nostre condizioni di vita, tali da sollecitarci scelte oggi impensabili. Altre prospettive; soluzioni oggi inverosimili; itinerari personali nuovi, mossi anche dalla paura o dalla novità.

Una sera a teatro. Con Agrippa

(Ostia antica, foto ap) (Ostia antica, foto ap) (Ostia antica, foto ap) (Ostia antica, foto ap)