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Visualizzazione dei post con l'etichetta nostalgia

I volti della nostalgia: l'incanto delle canzoni di Battisti e il tempo che passa

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono sere in cui il passato bussa alla porta senza chiedere il permesso, sollevando un velo di emozioni sospese tra il dolce e l'amaro. Basta un incontro inaspettato, lo sguardo sui segni del tempo che avanza o, ancora più potente, una melodia che riemerge dall'adolescenza. La nostalgia è un sentimento universale, eppure profondamente intimo: un territorio misterioso dove la gioia e la tristezza si fondono in un unico, indecifrabile abbraccio. (Daniela Barone). Il contrasto del tempo e il Risiko della giovinezza Alcune sere fa sono andata con due vecchi amici ad assistere all’esibizione di Elisa che da diversi anni canta nel coro Il cantolibero . È stato piacevole rivederla dopo molti anni anche se i suoi capelli bianchi mi hanno impressionato: lei è una delle tante donne che non vogliono essere schiave della tintura e si lasciano la chioma candida come la neve. Il contrasto con il passato è stridente: la ricordo graziosa e sorridente nel fio...

Antichi profumi: tra nostalgia del passato e coraggio di sorridere al domani 💐

(Introduzione a Cristina Podestà). Una riflessione sul conflitto tra la nostalgia del passato e la necessità di guardare avanti. L'autrice ci conduce lungo il confine sottile che separa i ricordi delicati e "antichi" dallo strazio di un'eccessiva introspezione, approdando infine a una dolce speranza per il domani. (Cristina Podestà).  Il bordo del precipizio A volte è difficile non guardare più indietro. La stanchezza degli anni lasciati alle spalle, il desiderio di sgusciare fuori dagli impegni gravosi e obbligati, un cielo pesante e ostile. E in un attimo ti ritrovi sul bordo del precipizio. Sei spinto a voltarti ma poi non lo fai. Una forza suprema ti agguanta e trattiene, ti intriga e confonde, lo slancio e l’urto per andare avanti senza voltarti sono forti e potenti. Antiche nenie e dolci sorprese Rielabori notti insonni e felici, metabolizzi giornate andate storte. E scruti l’eterno, la dolcezza che esiste e a volte non assaggi, scovi tra i rovi una mora zuccher...

Lettere ingiallite dal tempo: l’eredità dell’amore nel domani del mondo 🖊️📃

(Introduzione a Beatrice Nioi - Commento a.p.). In un futuro in cui il mondo avrà cambiato pelle, cosa resterà della nostra umanità? L’autrice ci regala una visione poetica e solenne sulla memoria e sul destino dei sentimenti. È un invito a riscoprire ciò che sopravvive al tempo: un amore che, spogliato dalla rabbia e dal dolore, si fa eterno tra le righe di lettere ingiallite. (Beatrice Nioi).  Un viaggio sulla forza e la fragilità E quando i tempi diverranno così vecchi che il sole avrà cambiato colore, le navi non sapranno più navigare, e le storie dovranno ricominciare, incideremo sulla roccia i nomi degli amici perduti, e degli amati che si saranno dissolti tra le fiamme dell'avvenire.  Busseranno alla porta i ricordi, ma stilleranno senza lacrime i rimpianti, dolci come fruscio d'onde. Gli sguardi si rapiranno all'ombra degli abbracci, e scorreranno limpidi i pensieri, liberi da stagioni in cui non fu che rabbia, e dolore muto. Da lettere ingiallite, accese di passion...

Il cuore matto del nonno Vincenzo: amore e nostalgia a Genova ❤️ 🚬 🌱

(Introduzione a Daniela Barone). Il nonno Vincenzo aveva il volto scolpito nella pietra e il dialetto stretto tra i denti, ma sotto quella scorza di "zeneize" burbero batteva un ritmo inaspettato. In questo memoir familiare, i ricordi d’infanzia si intrecciano con il profumo delle sigarette Nazionali e le note di un Juke-box. È la storia di un uomo che la famiglia voleva "sistemare" secondo convenienza, ma che scelse di seguire il battito di un cuore matto, capace di innamorarsi oltre l'età e i pregiudizi, insegnando a una nipotina che l'amore non ha data di scadenza. (Daniela Barone). Un "Zeneize" d’altri tempi Quando nacqui il mio caro nonno Vincenzo aveva appena 47 anni ed era vedovo da quattro mesi. Ciò nonostante, appariva decrepito ai miei occhi di bambinella: folti capelli bianchi a spazzola incorniciavano un volto rugoso che sembrava scolpito nella pietra. Era un po’ ingobbito e aveva una camminata indolente. Dotato di una carnagione olivas...

“Ceramica”: il campione in incognito e quella passione mai sopita ⚽

(Introduzione a Marina Zinzani). Ci sono passioni che non accettano di essere messe a riposo, nemmeno quando la carta d'identità o la carriera dicono che è tempo di fermarsi. Il racconto di Marina Zinzani, partendo da un leggendario aneddoto sportivo, ci conduce tra le pieghe della nostalgia e della capacità, tutta umana, di saper scendere in campo ancora una volta, magari sotto falso nome, pur di sentirsi vivi. (Marina Zinzani) ▪️ Il misterioso fuoriclasse del sabato mattina Un sabato mattina, in un campetto. Un signore di una certa età assiste per caso ad una partitella di calcio. Sono tutti giovani, e lui li guarda incuriosito. Arriva a proporsi di scendere in campo per aiutare la squadra che sta palesemente perdendo, e che ha un calciatore in meno. Perché no? Allora lo fanno entrare, e in poco tempo il risultato si capovolge. Gli chiedono come si chiama. Lui ha un giubbotto addosso con la scritta “Ceramica”. Ecco come mi chiamo, dice lui: Ceramica! L'oasi segreta di Giovann...

Riposano sulla collina: la Spoon River di un condominio genovese 🏞️

(Introduzione a Daniela Barone). Ritornare davanti a un vecchio portone dopo quarant'anni non è mai un semplice esercizio di nostalgia, ma un incontro ravvicinato con chi siamo stati. In questo racconto, l'autrice trasforma una citofoniera in una soglia tra il presente e un passato popolato di figure vivide, tragiche e talvolta grottesche. Ispirandosi alla suggestione della "collina" di Edgar Lee Masters e De André, Daniela Barone tesse una trama di segreti, dolori e rinascite, regalandoci una galleria di umanità che, pur nel silenzio del riposo eterno, continua a parlarci con forza. (Daniela Barone) ▪️ Ritorno al portone: i nomi del passato Stamattina sono passata davanti al caseggiato dove avevo abitato per anni. Ci eravamo trasferiti per vivere in una ridente località di mare, a una quindicina di chilometri dalle alture del Righi dove avevo trascorso i miei primi nove anni.  Allora ero nella terza elementare del prestigioso Istituto del Sacro Cuore, frequentato dai...

Il binario dei sogni sospesi: cronaca di una giovinezza rimasta in stazione 🚂

(Introduzione ad a.p.). Immagini che non ritraggono solo persone, ma frammenti di ciò che siamo stati. Un saluto su un binario diventa così lo s pecchio di tutte le nostre partenze , di quei "poteva essere" che conserviamo, con sobria malinconia, nel bagaglio del tempo. (a.p.) ▪️  È un’immagine che non appartiene solo a un rullino, ma a quella stanza segreta della memoria dove conserviamo i nostri "poteva essere". In questo scatto, il bianco e nero non è solo una scelta cromatica, è il colore stesso della nostalgia. C’è tutto il peso dolce della nostra gioventù in quel saluto su un binario: l’abbigliamento quasi adulto indossato con l'innocenza dei bambini, come se avessimo avuto tutti una fretta disperata di crescere, senza sapere che il tesoro era proprio in quel cappotto un po' troppo grande e in quella valigia ancora vuota di delusioni. È un tributo a ciò che siamo stati: un miscuglio di promesse sussurrate tra il fumo di un treno che, forse, non è ma...

🛡️ La conquista del buonumore: caffè, jeans e la maglietta del cuore

(Introduzione a Cristina Podestà). Un breve, intenso racconto del risveglio. Cristina Podestà ci guida attraverso il contrasto tra l'iniziale "malumore" mattutino e il riscatto emotivo trovato nei piccoli rituali quotidiani. Il profumo, i colori e il sapore del caffè si rivelano elementi essenziali per trasformare l'inquietudine in una rinnovata gioia prima di affrontare il mondo esterno. ☁️ Dal malumore al risveglio (Cristina Podestà) Mi sveglio ed è malumore, mi investe una luce che mi infastidisce e comprendo immediatamente di essere di nuovo prigioniera del mondo. Dormivo tranquilla e adesso sarà inquietudine fino a tarda sera, è aprire gli occhi su tutti i pensieri e i problemi che offuscano i miei occhi e rendono affannoso il mio respiro. 🛁 Riti del corpo e della mente Mi alzo dal letto e tutto diventa già diverso. Ad esempio comprendo che la nascita di ogni nuovo giorno porta in sé l’illusione di nuove carte da giocare e di un inizio novello. Ricordo le cose...

📝 L'argine. Ricordi e nostalgia

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). C’è una corsa che ci portiamo dentro, troppo breve per lasciare il segno. Maria Cristina Capitoni riflette in versi sulla nostalgia del tempo, quando l'unica via è tornare indietro a quegli istanti felici solo nel ricordo. (Maria Cristina Capitoni - POESIA) ▪️ Quella corsa sull’argine fu forse troppo breve per lasciare il segno avrei dovuto correrla fino alla fine del fiato per non dover poi tornare indietro a quegli istanti felici solo nel ricordo scanditi in fretta per nascondere un dolore sordo.

Antoine de Saint-Exupéry: la nostalgia del mare infinito

(Introduzione a Laura Maria Di Forti). Il pensiero di Antoine de Saint-Exupéry, autore de Il Piccolo Principe , trascende la semplice narrazione, offrendoci una chiave di lettura potente sull'essenza della vita e sull'unico vero motore del progresso umano: il sogno. Questo saggio esplora come l'autore, con la sua saggezza immensa, ci mostri che non è il comando o il dovere a muovere l'uomo, ma solo la nostalgia e la visione di un domani migliore. (Laura Maria Di Forti).  Guardare dentro le cose “Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere il legno, dividere il lavoro e dare ordini. Invece, insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito.” (Antoine de St. Exupery). Eh sì, frase stupenda, magia di chi riesce a guardare dentro le cose, di chi ha un’anima immensa che sa esplorare nel cuore degli uomini, coglie il mistero, sonda l’insondabile e poi, con poche, semplici, magnifiche parole, ci dona la sensazione di sapere ogni cosa e che è facile, tra l...

🎶 Va, pensiero: nostalgia, libertà e il canto epico dell'anima

(Introduzione ad a.p.). L'ascolto del coro "Va, pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco di Giuseppe Verdi è un'esperienza che travalica l'opera e la storia. Questo inno, nato per dare voce agli Ebrei prigionieri a Babilonia, è diventato il canto universale della patria perduta e della ricerca di libertà. Analizziamo come Verdi abbia trasformato la rivendicazione di un popolo in una metafora toccante per tutte le forme di esilio, dolore e speranza.

💌 Il tempo se ne va: la seduzione dell'amore passato tra nostalgia e realtà

(Introduzione a Paolo Brondi). Una lettera inattesa riapre il capitolo di un amore travolgente, gettando Giorgia in un dilemma struggente. Le parole di Alessandro sono pura poesia, intrise di nostalgia e seduzione, ma il tempo trascorso le fa apparire troppo artefatte. Tra il piacere del ricordo e la paura di ricadere in un desiderio irrefrenabile, la protagonista è costretta a confrontarsi con una domanda fondamentale: è possibile affrancarsi dalla seriosità della propria esistenza guardando indietro?

👵 Non solo ricordi: l'eternità dell'amore di una nonna 🕊️

(Introduzione a Valeria Giovannini). Cara nonna, modi di essere e di fare: le tante tracce che ci riportano a chi abbiamo amato. Quando un luogo si svuota della presenza amata, ciò che rimane si fa sentire più forte: la nostalgia. Questo toccante ricordo personale della nostra collaboratrice ci guida attraverso il dolore della perdita, la ricerca instancabile di chi non c'è più, e la dolce scoperta di come i modi di essere e le tracce di chi abbiamo amato possano renderli eterni, trasformando il ricordo in una parte inseparabile di noi. 🕊️ La nostalgia e la ricerca incessante (Valeria Giovannini) ▪️ Nostalgia. Talvolta sogno di essere a casa sua. Tuttavia lei non è più lì, l’appartamento va svuotato. E anche nel sogno sento una forte nostalgia. La cerco. Soprattutto quando vado in centro: ogni tanto mi capita di vedere qualcuno che le assomiglia. Ma non è lei. Non è mai lei. Non è più lei. 🕊️ Il rifugio perduto e la comunione di anime Posso soltanto abbracciare il suo ricordo. ...

L’eco di Montmartre, memorie sospese

(Marina Zinzani)    ▪️Indietro non si torna mai. È vero. Non si torna a quei giorni in cui si scendeva lungo le stradine di Montmartre e si assaporava la vita che si risvegliava al mattino, i negozi di frutta e verdura, le panetterie con l’immancabile baguette, i fiori che si ammiravano dalle vetrine, confezionati con la grazia di un tocco sensibile. Il fervore degli artisti Il percepire quello che c’era stato molti anni prima, in quel luogo, in quelle case, in quei ristoranti: il fervore di artisti, di pittori che non vendevano quadri, in cerca di un successo che non arrivava mai, sfiniti dalla povertà ma vibranti, come se un’onda magica e benefica si fosse posata su di loro. Vite erranti Il sogno, l’emozione, l’amore, la sofferenza: il dare voce attraverso una tela ad un’idea, ad un sussulto del cuore. Luoghi che parlavano, racconti di storie, di vite erranti, la giornata e le sue promesse, mentre i raggi del sole illuminavano il volto, regalando un sottile calore.  La ...

Una lampada

Momenti per provare nostalgia di   Marina Zinzani Si accende la lampada dei rimpianti si accende all'improvviso in anticamere di ospedali.

Tra i pensieri

Un pizzico di nostalgia, nei ricordi di Paolo Brondi Che non darei per leggere Sotto la nebbia dei pensieri Dove tutto   appare sospeso Le tante mie nostalgie Lo so, non si possono lasciare Le nostalgie, mi vivranno accanto Dormiranno con me Spartendo tutto fra noi

Chi si volta indietro

Le canzoni ci ricordano i sapori di altre stagioni, che appartengono ormai al passato di Marina Zinzani Chi si volta indietro vede volti scomparsi, anche il proprio. Altre fisionomie, altri abiti, altri pensieri. Chi si volta indietro rivede banchi e compagni di scuola e ricorda poco, accenni di giorni, libri e parole insieme. Chi si volta indietro vede il vuoto.