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Non guardo a terra

Perdersi nel buio, il fardello dei giorni di Maria Cristina Capitoni Finito finito finito ti prego è finito, ingresso in un tubo piegato credendo a tutto ciò che non vedo, fosse ancora un moto d'anima a cambiar l'idea, la realtà. L'incrociarsi occulto e sempre più oscuro di eventi, ora estranei ora stranamente familiari da far si che sia io a non conoscermi più.

Vita quotidiana: da corteggiare

Essere felici, il compito del presente di Paolo Brondi Ricercare “altro” equivale a  trascurare il tempo della quotidianità, che pure è reale e insopprimibile, e a coltivare il miraggio della festa come unica chance di felicità.

Leggerezze

Il fascino di quei racconti di Paolo Brondi Erano storie vissute Che raccontavo leggero Nel flettersi di ore solari Verso visi e occhi rapiti Sul ritmo dell’antico sapere

Polpette al sugo? Un mito

La magia di ingredienti ben mescolati e sapientemente elaborati: soprattutto il ricordo di una stagione della vita, che non c’è più di Marina Zinzani Mia moglie questa sera fa le polpette. Con il sugo. Con i piselli. Una delizia, penserà qualcuno. Cosa c’è di meglio di questo piatto, dai sapori equilibrati che richiama anche una bella fetta di pane, meglio se toscano, per raccogliere il sugo e mangiarselo con un piacere intenso? Il rosso del pomodoro, il verde dei piselli e le polpette, ah, che delizia!

Il segreto del gelsomino

Una storia di riflessi: specchio di vita di Gianantonio Tassinari Tra rovine di mondi perduti e frammenti d’oblio coglie il rosso segreto del gelsomino, mentre uno specchio d’accanto mandato dal tempo racconta la vita.

Due stagni

Il vento raccoglie e trascina con sé le tracce di vita di Giovanni Muzi Due stagni abbeverati dal sole limpido nell’aria fredda di fine inverno. Due stagni lungo la strada assopita dalle auto, cuori di pescatori e germani reali.

Zuppa di cipolle

Si piange a cucinare le cipolle, e non solo. Quando le fiabe sono piene di orchi cattivi di Marina Zinzani La violenza di quest’uomo devo trasformarla. Mi sono detta così un giorno, di fronte alla sua ultima offesa. Avevo fatto tardi con mia madre, cioè sua suocera. Non è mai corso buon sangue fra di loro, lei me l’ha detto dall’inizio: “Non è l’uomo per te, ti farà soffrire.”

Amico mio

Il senso della prigione e quello di libertà: il volo oltre il limite, talvolta senza una direzione di Maria Cristina Capitoni Come animale in gabbia cercar fessure dimenticate da trafiggere per volare oltre il consentito. Parte dell’esistenza dedicata alla fuga e l’altra a confermar d’esser fuggito.

Non li digerisco

I peperoni, dolci e saporiti: ma possono essere – come molte cose nella vita – persino indigesti di Marina Zinzani Mi piacciono i peperoni. Ce ne sono di vari tipi, gialli, rossi, verdi, arancioni. Mi piacciono crudi, in insalata, tagliati a fettine sottili, ma anche al forno, con un po’ di pangrattato e qualche cappero e acciuga. Mi piacciono ripieni di riso, o ripieni di cubetti di pane, di olive nere, di capperi e pomodorini.

Desolazione

Il legno, così forte, così fragile, come l’esistenza di ciascuno di Paolo Brondi C’è qui un tarlo che rode Il legno della mia vita Scopro ogni giorno sulla mia terra lacrime gialle di segatura