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Otsukarema

Ringraziare per il lavoro degli altri

di Marina Zinzani

Onde alte si abbattevano
la barca
piccola barca
era così scossa dai tumulti del mare
da far temere agli uomini
di non rivedere più la riva
erano giorni difficili
essere soli in balia di nubi, di vento
di freddo che raggiungeva le ossa
e di quella forza misteriosa e imprevedibile
che muoveva le correnti
non c’erano più sogni
solo tanta paura
e giorni incerti davanti.
Chi ci ha aiutato?
Un capitano che non esisteva
un piccolo uomo che ha trovato una parola giusta
un professore parlando di un poeta
l’amico che non ti aspettavi
il medico che ha fatto bene il suo lavoro
e l’essere uomo
sopra ogni cosa
essere forte
dopo aver conosciuto la debolezza e il dolore
e quella forza
piccoli granelli miracolosi
spargerli
condividerli
dare un senso alla vita, anche degli altri
e la barca non ha più temuto le onde
è lì, in mezzo al mare, ancora
ma gli uomini non hanno più paura.

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