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Visualizzazione dei post con l'etichetta benessere

La danza dei padroni e l'illusione del bene 💃

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Questi versi nella loro essenzialità fotografano l'immobilismo della storia dietro la frenesia del cambiamento. L’autrice ci interroga sul senso del nostro procedere: un cammino che sembra percorrere sentieri già battuti, dove le "nuove sfide" non sono che vestiti moderni per antiche forme di schiavitù. È un invito a svegliarsi dal sonno del "finto bene". (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Ci proviamo di nuovo ogni volta  in uno scenario diverso ma consecutivo  che senso avrebbe altrimenti  percorrere il sentiero  per sé stesso? eppure è questo che succede  millenni di rappresentazioni apparentemente diverse  dove il finto bene  tiene occupati i buoni ed i padroni costruiscono nuove sfide  per i vecchi schiavi.

La ricetta della felicità tra terra e memoria 🏡

(Introduzione a Marina Zinzani). In un mondo che corre e notizie che angosciano, basta un incontro casuale con un programma di cucina per scoprire un 'luogo ameno' dell’anima. Tra il profumo di un soffritto e il verde di un prato, Marina Zinzani ci guida in un piccolo viaggio della mente, dove la ricetta della tradizione diventa il pretesto per ritrovare il nostro sé più vero, spoglio di ogni maschera. (Marina Zinzani) ▪️ La poesia delle piccole cose Lontano dalle notizie della TV, spesso angosciose, in un momento di pausa, girando per i canali, si incrocia un programma di cucina. Il cuoco che lo conduce mostra il suo mondo: un luogo bucolico, in mezzo alla natura, spazi ampi, vicinanza alla terra e alle cose semplici. La poesia delle piccole cose. Prati, fiori, frutti degli alberi. Un senso di serenità che arriva. L'alchimia della tradizione Il cuoco mostra una ricetta della tradizione, con ingredienti che tante volte si vedono, ma c’è quel tocco in più, quell’attenzione i...

La comfort zone: Il rifugio di the e coperta dove l'anima non ha maschere

(Marina Zinzani) ▪️Ci sono zone circoscritte, in cui sembra di vivere meglio. È il conosciuto, ciò che appaga. I piaceri semplici della comfort zone È la tazza di the sul divano, mentre fuori fa freddo. È il piatto di pasta che non delude mai, pur con pochi ingredienti. È la partita di calcio che provoca sussulti e tensioni, attesa prima della partita, partecipazione, e a volte cuore a mille. È la bottiglietta di birra davanti alla tv, di sera. Essere tutto senza cercare confronti È la coperta morbidissima sul divano, che accompagna qualche volta in una bella dormita. È il gatto che si raggomitola sulle gambe, è l’accarezzarlo. È un bel bagno caldo e i capelli che rilasciano un buon profumo di shampoo. È l’accompagnarsi ad un buon libro, e lo scivolare lentamente nel sonno lasciandolo cadere dalle mani. La comfort zone è ritagliarsi uno spazio in cui poche abitudini diventano riparo dai venti ostili. Un chiudersi in casa, o in una casa virtuale, al caldo in una sera d’inverno. Il m...

Chiamalo se vuoi quieto vivere

Alternanze faticose tra le apparenze e la verità di Maria Cristina Capitoni Se è davvero questo Il quieto vivere Veramente poi Non saprei dirlo Dopo anni Di alternanze faticose Cerchi e botte dolorose torni sempre alla partenza

Le parole della sera

La sera, l’intimità smarrita di Marina Zinzani Sono effimere le parole che si presentano la sera nelle case. Sono effimere, frammentarie. Cresce così la solitudine durante il giorno.

Momenti da nutrire

Attimi sfuggenti della vita, appunto quel senso di precarietà. In cui tutto si compie Poesia di Maria Cristina Capitoni Curi il senso di precarietà Fissando il punto Quasi che il soggetto Scelto Non fosse altro che te stesso

I colori dell'amicizia

Vincent Van Gogh, Ermitage, San Pietroburgo Un semplice foulard può raccogliere in un piccolo spazio colori che richiamano sentimenti profondi Poesia di Catia Bianchi Verde, il segno della vita e della speranza. Il colore dell'erba, degli alberi e delle piante. Blu, il cielo e il mare. L'acqua, la base della vita.

Dice a me? Piacere

Una parola per raccontare un pezzo della vita, quello che piacevolmente fummo di Giovanna Vannini Piacere. Piacersi . Provare piacere . Dare piacere . Saper piacere. Quante cose si fanno, si danno per piacere, si provano col piacere. Verbo, sostantivo. Modo di godere la vita, sensazione che dovrebbe ad oltranza accompagnarla. Il piacere spesso sfugge, se ne assapora l'importanza solo dopo averlo provato, solo quando da troppo ci manca. Quando siamo "in piacere" pare scontato, quando si brama pare inarrivabile.