(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). La riscoperta di sé stessi è un viaggio tortuoso, spesso segnato da smarrimenti e parentesi di oblio. L’autrice ci regala qui un frammento intenso, in cui il ritorno al proprio nome diventa l'atto finale di una riconciliazione con il tempo e con lo spirito.
(Maria Cristina Capitoni).
Il tempo perduto e l'incontro con sé stessi
Quando ricordo il mio nome
mi chiamo
e mi vengo incontro
ora il cielo è più vicino
troppe volte ho scordato
il cammino
rubando tempo
a quel che rimane
dell’ultimo presente
da realizzare.

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