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Visualizzazione dei post con l'etichetta liberta

Infinito di sabbia: I giochi che ci facevano sognare da bambini 🌊

(Introduzione a Lorenzo Mullon). Chi di noi non ha mai provato la sensazione di stringere il tempo tra le dita mentre, da bambino, costruiva un castello di sabbia sul bagnasciuga? In quel gesto così semplice non c'era solo un gioco, ma una forma assoluta di libertà e di eternità.  Con una sensibilità rara e immagini limpide come l'acqua marina, l’autore ci prende per mano e ci riporta esattamente lì: su quella spiaggia sospesa nel tempo, dove siamo stati, anche solo per un pomeriggio, specchio dell'infinito. (Lorenzo Mullon).  Noi tutti siamo stati l'infinito sulla spiaggia costruendo castelli per la pura felicità di un gioco che non avremmo voluto interrompere mai essendo più sottili della sabbia sconfinati come il mare schiuma delle onde tra le sue trasparenze riflessi nei riflessi

L’infanzia ferita: dalle macerie di Gaza al "modello Minneapolis", la fine dell'innocenza 👦

(Introduzione ad a.p.). Parlare di infanzia oggi significa fare i conti con immagini che lacerano la coscienza: piccoli corpi estratti dalle macerie a Gaza, bambini ucraini che hanno dimenticato il suono del silenzio. Paradossalmente, l'ombra del sopruso che si allunga nelle democrazie occidentali. Dalla storica firma della Convenzione ONU del 1989 a oggi, il mondo sembra aver smarrito la sua bussola morale. La dignità dei più piccoli è diventata merce di scambio o, peggio, bersaglio di una regressione civile senza precedenti. (a.p.) ▪️ L'incanto del gioco e il dovere della memoria Tre bambini ridono sereni davanti a un teatrino di marionette. È l’immagine della spensieratezza che dovrebbe appartenere a ogni minore. Eppure, questa cornice stride con la realtà globale, tanto più ripensando a quel 20 novembre 1989, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia. Quella scelta storica intendeva trasformare i bambin...

Valerio Zanone nel futuro: le riforme della discordia e i rischi per libertà e sicurezza ⚓

(Introduzione ad a.p.) Può un protagonista del dopoguerra parlarci delle sfide del 2026? In un’epoca di riforme che rischiano di stravolgere l’equilibrio democratico, la lezione di Valerio Zanone torna a essere una bussola necessaria . L’imminente convegno celebrativo presso il Senato (22 gennaio 2026) offre lo spunto per una riflessione che va oltre la ricorrenza: è un'occasione preziosa per onorarne – a dieci anni dalla scomparsa -  la memoria, con un impegno: salvaguardare l'autenticità di un pensiero che non ammetteva sconti sulla difesa della libertà e della dignità dello Stato . (a.p.) ▪️  🧭 La lezione di ieri per le sfide del presente In questi giorni si torna a parlare di Valerio Zanone. È un segnale positivo che una sede prestigiosa come il Senato si accinga a celebrarne la figura, restituendo centralità a un pensiero che ha segnato la storia della Repubblica. Tuttavia in questa fase politica, se da un lato la celebrazione rappresenta un riconoscimento, dall’altro è...

🎶 Va, pensiero: nostalgia, libertà e il canto epico dell'anima

(Introduzione ad a.p.). L'ascolto del coro "Va, pensiero sull'ali dorate" dal Nabucco di Giuseppe Verdi è un'esperienza che travalica l'opera e la storia. Questo inno, nato per dare voce agli Ebrei prigionieri a Babilonia, è diventato il canto universale della patria perduta e della ricerca di libertà. Analizziamo come Verdi abbia trasformato la rivendicazione di un popolo in una metafora toccante per tutte le forme di esilio, dolore e speranza.

Il passero: l'ultima preghiera di chi vive nell'ombra 🕊️

(Introduzione a Marina Zinzani). Questa poesia ci getta senza filtri nel cuore nero della violenza domestica, là dove le parole si svuotano di senso e ogni oggetto comune – la borsa, la patente, la stessa identità – diventa inutile peso. È il racconto di una donna inghiottita dalla solitudine, imprigionata da sbarre invisibili e dal giudizio esterno, costretta a fingere di fronte a chi non vuole o non può capire. In questo inverno perenne, in cui il "lupo" si maschera da agnello, la verità è un incubo quotidiano che solo la morte sembra poter spezzare. La preghiera non è rivolta agli umani, ma a un piccolo, fragile messaggero di libertà: un passero, che con la sua presenza ci ricorda l'esistenza della primavera e del mondo oltre la finestra chiusa . 💀 L'inutilità degli oggetti e l'identità perduta (Marina Zinzani) ▪️ Le parole non servono le azioni non servono neanche i miei vestiti servono il tocco di eleganza se n’è andato da un pezzo non serve la mia borsa e n...

Il tesoro nascosto: donne afgane, quella fragile speranza silenziosa

( Angelo Perrone ) Tra le ragioni del fallimento della missione occidentale in Afghanistan non vi è l’estraneità della democrazia al popolo afghano. La diffusione del sistema democratico presentava ostacoli troppo forti: il fondamentalismo islamico, il terrorismo, le divisioni tribali, la criminalità (l’80% dell’oppio mondiale è coltivato lì), la corruzione. La circolazione degli istituti democratici è argomento complicato, che rimanda a numerosi quesiti. C’è un modo per favorire lo sviluppo democratico di altri paesi? Possono servire le armi a questo scopo? Ci sono soggetti o Stati che possano/debbano occuparsene e con una responsabilità maggiore?  Domande che non ammettono risposte semplicistiche, proprio considerando ad esempio la specificità del contesto afghano dominato da fattori contrastanti con l’intento, a prescindere dagli errori commessi, di creare una società democratica e libera. Basti pensare alla presenza di gruppi terroristici, al fondamentalismo islamico che pervad...

In ginocchio per George Floyd

L'America scossa dalla morte di George Floyd, il razzismo mai scomparso e quel gesto di tanti di mettersi in ginocchio di Marina Zinzani Inginocchiarsi, espressione di una pausa, che fa riflettere su cosa si è diventati. Il linguaggio, quello della violenza, e la perdita della ragione, di ogni umanità.

Giovanna Botteri, l'ironia fuori posto

( Laura Maria Di Forti)  ▪️ Gli attacchi alla giornalista Giovanna Botteri per l’aspetto esteriore ed il suo abbigliamento.   La giornalista Giovanna Botteri è stata al centro di alcuni commenti poco piacevoli , per non dire assolutamente disdicevoli. Oggetto dei commenti di vari haters e di qualche trasmissione televisiva (Striscia la notizia) è stato l’aspetto della giornalista ritenuto, forse più per dovere di battuta che per una volontà persecutoria, sciatto e troppo dimesso, forse persino sporco. Questo, secondo una lettura benevola dei fatti. In realtà sappiamo bene che gli haters, quelli che al riparo della loro invisibilità riescono a dire le cose più offensive, false e crudeli, quelli che tirano fuori la spada della maleducazione e della totale mancanza di empatia verso personaggi famosi perché al riparo di un computer, riuscirebbero a distruggere le anime più sensibili con insulti lanciati come se fossero petali di rosa profumata. Si tratta di bullismo vero e prop...

Come discriminare gli altri

L’odio verso il diverso si nutre di fandonie, dure a morire. Così è avvenuto per il popolo ebreo, e accade ancora oggi di Davide Morelli C'è ancora antisemitismo nella nostra società. Ci sono raduni di naziskin nelle grandi città, vengono profanati cimiteri ebraici, picchiati ebrei in giro con la kippà, vendute camicie cinesi con simboli antisemiti, sui social si diffonde l'odio, alcuni vogliono bruciare librerie ebraiche.

27 gennaio, la memoria della Shoah

Le foto di alcune famiglie ebree trucidate , Museo della Memoria, Gerusalemme (foto ap) di Bianca Mannu (Introduzione di Angelo Perrone) (ap) Il 27 gennaio è stato scelto come giorno della memoria perché è la data in cui le truppe sovietiche entrarono nel campo di Auschwitz. Era la fine, con la sconfitta della Germania nella seconda guerra mondiale, della Shoah. Una parola che indica lo sterminio del popolo ebreo da parte dei nazisti in ogni paese sotto il loro dominio in nome di una presunta inferiorità etnica. Furono trucidati dai 5 ai 7 milioni di ebrei, adulti e bambini, donne e uomini. E con loro, tanti altri, minoranze etniche, religiose, sessuali.

Sognare, un altro vivere

Poteva essere così diverso: la libertà di disegnare il proprio futuro di Maria Cristina Capitoni Fossi rimasta lì almeno A sognare il vivere Da un angolo di letto Scrutando il mondo la mattina presto Avrei goduto forse più che sofferto Senza impegnare mai le poche forze avute

E m'incontro

L’immagine dell’acqua che scorre veloce tra erbe e sassi evoca una piacevole sensazione di libertà di Bianca Mannu E m’incontro col canto umido d’un’acqua giovane puerilmente spavalda dell’innocenza fresca che non conosce il proprio fine.

Dalla parte delle prede

Il cuore che torna a vivere di Bianca Mannu (A proposito di Viaggio al termine della notte , PL, 29/12/18) Esistono i predoni del cuore altrui e del tuo giorno fanno notte. Ma capita che il cuore semimaciullato si rimetta a pulsare solo per sé, per voglia di vita.

Era bella l'Abissina?

La libertà convive con il suo opposto: non dimentichiamone il significato più autentico di Paolo Brondi Un tempo, falce e martello, o analoghi strumenti, indicavano visivamente una dipendenza. Quel "mondo rovesciato", di cui Carlo Marx parla nel Capitale , ha così esteso il suo dominio al punto che oggi controlla e condiziona in modo molto articolato la vita del singolo individuo anche quando questi non ne ha coscienza, oppure pensa di essere assolutamente libero da ogni contingente limitazione sociale.

Canto magico

Qualcosa all’improvviso può rallegrare la vita di tutti noi di Marina Zinzani Il prigioniero guarda dalle sbarre della sua prigione. Quanto manca alla libertà? Sogna mondi, là fuori, la donna che ha lasciato, gli amici che ha perduto.

Silenzio

Amore e ascolto, noi e gli altri: strade che a volte non riescono ad incrociarsi di Maria Cristina Capitoni Finì così quel mendicare stanco Cresciuto intorno ad uno sbaglio immenso Più ti chiedevo aiuto ad ogni costo Più soffocavo dentro al tuo silenzio È stato senza rendermene conto Che ho smesso di confondere le parti Da un lato il mio bisogno di supporto distinto dalla libertà di amarti

Campane che suonano

Alle note “metalliche” sono spesso imparentate altre misteriose voci di Paolo Brondi In tanti borghi e paesi, è possibile ascoltare il suono delle campane che, dall'alto di chiese baciate dal sole, ci aiuta a sospendere, almeno per un poco, i rumori del presente. E' un suono che sembra non logorarsi mai, né corrotto da ruggine, né oscurato dal tempo e che sovente suscita brividi nuovi. Con quel suono si imparentano voci il cui senso è perenne.

Amico mio

Il senso della prigione e quello di libertà: il volo oltre il limite, talvolta senza una direzione di Maria Cristina Capitoni Come animale in gabbia cercar fessure dimenticate da trafiggere per volare oltre il consentito. Parte dell’esistenza dedicata alla fuga e l’altra a confermar d’esser fuggito.

25 aprile: Uomini nella resistenza

(ap) È la data del “cessate il fuoco”,  il 25 aprile 1945, proclamata poi “Festa della Liberazione”, e diventata il simbolo conclusivo della resistenza al nazismo e al fascismo. Una ricorrenza che racconta  la storia  di un popolo in un momento particolare della sua vita, tragico e sanguinoso, anche pieno di ombre, ma insieme esaltante; e l’esperienza collettiva vissuta  nella ricerca  di valori morali, prima che politici, comuni, posti a fondamento della rinascita e della ricostruzione del Paese.

Passi di donna

Persone (1910), F. Casorat Pensando alle donne che hanno marciato contro Donald Trump di Marina Zinzani Donna che hai paura, di notte di giorno, di chi ti offende donna e i fiori sulla tavola è il vostro anniversario amore e dolcezza chissà se lui capisce donna e tenerezza verso i figli essere deboli come loro a volte insicure e fragili nelle scelte nella fatica che cambia il corpo