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Valerio Zanone nel futuro: le riforme della discordia e i rischi per libertà e sicurezza ⚓

Fotografia di Valerio Zanone, uomo politico, e leader liberale.
(Introduzione ad a.p.) Può un protagonista del dopoguerra parlarci delle sfide del 2026? In un’epoca di riforme che rischiano di stravolgere l’equilibrio democratico, la lezione di Valerio Zanone torna a essere una bussola necessaria. L’imminente convegno celebrativo presso il Senato (22 gennaio 2026) offre lo spunto per una riflessione che va oltre la ricorrenza: è un'occasione preziosa per onorarne – a dieci anni dalla scomparsa -  la memoria, con un impegno: salvaguardare l'autenticità di un pensiero che non ammetteva sconti sulla difesa della libertà e della dignità dello Stato.

(a.p.) ▪️ 

🧭 La lezione di ieri per le sfide del presente

In questi giorni si torna a parlare di Valerio Zanone. È un segnale positivo che una sede prestigiosa come il Senato si accinga a celebrarne la figura, restituendo centralità a un pensiero che ha segnato la storia della Repubblica.
Tuttavia in questa fase politica, se da un lato la celebrazione rappresenta un riconoscimento, dall’altro è importante che il ricordo di Zanone resti fedele alla sua essenza. La memoria del suo impegno non deve essere interpretata in modi che possano allontanarsi dal rigore e dalla coerenza che hanno contraddistinto la sua azione. 
Zanone fu un uomo di profonda integrità, attento a delineare i confini tra il mondo democratico-liberale e altre correnti di pensiero specie quelle con radici storiche compromesse con il passato: sarà dunque fondamentale preservare l’autenticità della sua eredità senza che venga distorta da letture che potrebbero non rispecchiarne il valore.

🏛️ Chi era Valerio Zanone: un profilo di coerenza

Per chi non ne ha memoria, Zanone è stato una figura centrale della Repubblica: sindaco di Torino, segretario del Partito Liberale Italiano, ministro della Repubblica. Una formazione laica e piemontese che lo ha portato a essere sempre un argine contro le derive populiste, mantenendo una fedeltà assoluta ai principi della democrazia rappresentativa.

⚖️ Il valore della serietà contro il trasformismo

Riscoprire oggi questa figura significa riscoprire il rispetto delle radici. Questa chiarezza è indispensabile mentre assistiamo al proliferare di quelle che possiamo definire le "riforme della discordia": interventi su magistratura, premierato e autonomia differenziata che, pur ammantandosi di spirito liberale, rischiano di travisare la Costituzione e di espropriare i cittadini di quote fondamentali di libertà e sicurezza.

🇮🇹 Attuare la Costituzione, non stravolgerla

Sorge spontaneo un interrogativo: in un momento così delicato, non sarebbe più urgente attuare la Costituzione anziché tentare di riscriverla? La nostra Carta non è un intralcio da superare, ma un progetto di libertà ancora in gran parte da realizzare. Difendere l’identità di chi ci ha preceduto è l'unico modo per opporsi a una deriva politica che sembra aver smarrito il senso del limite.

✒️ Postilla

In occasione della sua scomparsa, ricordai la sua figura in un articolo intitolato "Zanone, il valore etico della politica". Ricordare oggi l’uomo e il politico vale come richiamo rigoroso alla sua "coerenza dignitosa": Zanone era — e resta — un patrimonio indivisibile della libertà.

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