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Di notte

Svegliarsi con mille pensieri


di Cristina Podestà

Il cuore salta un battito, uno solo ma ti svegli. Sei sudato, appiccicoso, tormentato. Sei solo! Nella notte buia e lontana dalla vivacità della vita, ti senti perso. Avverti qualcosa di strano ma non sai esattamente cosa, accendi la luce, ti siedi sul letto, guardi l’orologio: sono le tre e mezzo.
Nulla di particolare intorno, soltanto una terribile, enorme, infinita solitudine. Ricordi con nostalgia la tua casa piena di gente e il tuo desiderio di riposarti e restare in silenzio lontano da tutti; adesso lo sei, ti senti un’acerba paura crescere dentro, una sottile inquietudine che non ti consente di spegnere la luce. Prendi un libro, poi il telefono, ricontrolli l’ora ma sono passati solo venti minuti e un timore forte sta per trasformarsi in panico.
Domani è troppo lontano e tu hai bisogno di gente, di certezze, di luce. Il cuore salta due battiti, e la paura di sentirti male e non poter chiamare i soccorsi si fa concreta. Ti alzi, bevi un po’ d'acqua, hai dolore ovunque. Dove di preciso? Beh non lo sai, ma sei certo che ti capiterà qualcosa di brutto. Vai in salotto, accendi la televisione, nulla ti attrae e sono soltanto le quattro e un quarto.
Un tremito incontrollabile si impossessa di te e ti cade l’orologio dalle mani, mentre un affanno sibilante impedisce il tuo respiro. Sei sul punto di chiamare un’ambulanza ma passa un’automobile davanti a casa tua e si ferma. Ah, è il fornaio, cosa farà adesso? Spegni la luce, alzi la tapparella piano piano e la luce della stanza dove è il forno si illumina. Chissà che buono il pane fresco, forse sentirai il profumo.
Chiudi gli occhi e attendi di annusare uno dei profumi migliori del mondo. Poi senti sbattere una porta; ah, è il signore del piano di sopra che deve montare di turno alle sei ma lavora piuttosto lontano da casa. Poveretto anche lui, sempre di corsa, sempre al lavoro con una famiglia pesante. D’improvviso arriva il profumo del pane, e un rumore di saracinesche che si alzano. Ah che buono, più tardi uscirai a comprarlo, quello ai cereali perché è il tuo preferito.
Allora ti salta in mente di farti un caffè mentre accendi la radio che ti consegna le ultime notizie. Nel frattempo senti del movimento e il tuo palazzo comincia ad animarsi. Beh forse non stai più tanto male, forse cominci a capire che il momento più difficile è passato e ora una bella doccia ristoratrice ti rimetterà in sesto. 
Il tuo quartiere si vivacizza, ascolti rumori a te noti e un sorriso muta la tua faccia, i tratti si distendono, il cuore non salta più i battiti. Sei molto sereno quando esci di casa col sole appena sorto, ti senti tranquillo e hai parecchie incombenze da svolgere. 
Buona giornata, cerca di vivere al meglio questo nuovo momento, e attento al tuo cuore che, forse, la prossima notte, alle tre e mezzo, salterà un altro battito. 

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