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Labili confini: tra determinazione, ambizione ed eccesso 🗺️

viale terra battura in campagna con un segno centrale di pietre sovrapposte
(Introduzione a Marina Zinzani). Dove finisce la sana volontà di riuscire e dove inizia l'ambizione cieca? In questa riflessione, l’autrice esplora i sottili equilibri che governano il carattere e le scelte di vita. Un'analisi su come le nostre forze interiori possano costruire imperi o, al contrario, inaridire i rapporti umani se prive di armonia e ascolto.

(Marina Zinzani). 

La determinazione: il motore del fare

Il confine fra determinazione, ambizione ed eccesso: ognuno di questi aspetti può segnare, e non poco, il carattere, la vita stessa di una persona. La determinazione si può definire un motore che fa estrapolare da noi delle forze: è con queste forze che andiamo incontro ad un obiettivo e cerchiamo di realizzarlo.
Arrivare ad un risultato, nello studio, nella carriera, in uno sport, nella costruzione di un progetto famigliare, nel tenere insieme degli affetti. È la determinazione di una madre, di un padre, il loro esserci, il seguire un figlio.

L'ambizione e il sogno dell'impero

L’ambizione è parente della determinazione, e senza questa non si potrebbero raccontare le vite di persone che dal nulla hanno costruito imperi, o che hanno realizzato un sogno, creduto quasi irrealizzabile. Anche l’ambizione è un motore, e può essere positiva, può portare a scalare montagne, a vedere oltre, dove gli altri non vedono. 

Il rischio dell'eccesso e i frutti velenosi

Eppure, l’ambizione può sconfinare a volte nell’eccesso: è quel volere arrivare a tutti i costi, ad una meta prefissata, avendo un impulso in grado di muovere tante cose. È come una corsa decisa, senza rallentamenti.
Ma quando si guarda solo in una direzione, si rischia di non vedere quello che c’è attorno. Si perdono dei momenti in cui si richiede lentezza, ascolto, comprensione, e i rapporti umani possono venire compromessi. Si può arrivare anche a non guardare in faccia a nessuno, per arrivare ad un certo obiettivo.
La furbizia come virtù, che indubbiamente porta i suoi frutti. Eppure sono frutti velenosi, perché magari si è calpestato qualcuno meno furbo, o solo ingenuo, leale.

Verso un equilibrio fertile

L’equilibrio fra determinazione e ambizione ha sfumature che lambiscono terreni fertili, ma anche terreni che possono diventare aridi. Soprattutto quando il successo si considera una cosa personale e non un’armonia con chi ci sta attorno. 

Commenti

  1. Trovare il punto di equilibrio tra il desiderio di 'costruire imperi' e la capacità di restare umani è la vera sfida. Spesso invece il successo calpesta la lealtà. Non è un traguardo, ma un isolamento. Come regolarsi?

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