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Visualizzazione dei post con l'etichetta Perugia

Perugia e Raffaello, la ricerca di un ideale perduto

(Introduzione a Marina Zinzani e Commento a.p.). Perugia, con le sue pietre severe e i suoi scorci verticali, non è solo una scenografia storica, ma una macchina del tempo emotiva che scava nel profondo dell'anima. Tra le sale che custodiscono la grazia divina di Raffaello e i vicoli che profumano di un passato lontano, la città si trasforma in uno specchio spietato. È qui, di fronte all'ideale artistico dell'assoluto, che il ricordo privato si intreccia con il bilancio di un matrimonio. (Marina Zinzani).  Perugia: una città tra passato e presente Perugia dà l’idea di una città vivace, ci sono due università, di cui una per stranieri, e ha anche un grande patrimonio artistico. Abbiamo visitato la Galleria Nazionale dell’Umbria, e siamo stati deliziati con opere del Beato Angelico, del Pinturicchio e di tanti altri artisti. Ore di confortante bellezza. Abbiamo camminato lungo le stradine: la vita qui mescola il passato, con le sue chiese, i suoi angoli, i suoi palazzi, la se...

Voci che non svaniscono

La marcia della pace Perugia-Assisi: una speranza per il presente di Paolo Brondi Appare preponderante, nel tempo nostro, il numero di chi non ha dubbi che la forza del corpo e la prepotenza delle voci entrino a far parte delle forze del potere; che promesse e proposte nascano, durino un poco e poi svaniscano; che il nulla che rincorre il nulla s'imponga ed educhi coscienza e civiltà.