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Nevica: la tragedia di Crans-Montana e il furto della gioia ❄️

(Introduzione a Marina Zinzani). La neve ha il potere di sospendere il tempo, di trasformare il paesaggio in una scenografia fiabesca e di risvegliare i ricordi più puri dell'infanzia. Ma quando la coltre bianca scende su un Paese ferito, il contrasto tra la bellezza dei fiocchi e l'oscurità del lutto diventa insopportabile. In questa riflessione, Marina Zinzani attraversa lo stupore della nevicata per arrivare al cuore di un dolore collettivo: quello per le giovani vite spezzate a Crans-Montana, vittime di un sistema che ha anteposto il profitto alla sacralità dell'esistenza. (Marina Zinzani) ▪️ La meraviglia e il ricordo Nevica, nevica su molta parte dell’Italia, cosa antipatica per chi deve viaggiare e usare l’auto, cosa poetica per i bambini, per chi guarda dalla finestra nel caldo della propria casa, sorprendendosi dei fiocchi che cadono, dei tetti imbiancati, degli alberi diventati figure delicate. Nevica e dei giovani sono scesi in un parco con i giubbotti, i guanti,...

Voci del cuore

Lugano Un dialogo immaginario con l’amore di un tempo, il racconto del presente intessuto da malinconia e ricordi di Paolo Brondi Ma Luisa era davvero felice? Molti erano i segni rivelatori di una sua sottile inquietudine: per quale motivo, anche dopo il matrimonio, aveva conservato la sua casetta nei pressi di piazza Bernardino Luini, con tutti i mobili; con il comò ove stava costantemente la fotografia del suo primo amore, Luca ? Perché sentiva il desiderio di tornare con crescente frequenza a quella sua casa, per passare lì ore di clandestinità a comporre lettere pur senza mai inviarle?

Neve

Canton Ticino (foto ap) Il bianco della neve evoca candore e freddo, innocenza e disagio di Marina Zinzani Soffice è la neve candore dei bambini dietro un vetro ansia di scendere in cortile di fare un pupazzo. Copriti ti prenderai un malanno!

Mattina d'inverno

Paesaggio d'inverno,  Fritz Osswald Al freddo, ma senza pensare ad altro, godendo di ciò che ci circonda Poesia di Marina Zinzani C’è il sole e fa freddo è una mattinata d’inverno la vita scorre il giornalaio, il bar sotto casa donne con le borse della spesa

Svizzera? Magari una Coca cola

di Marina Zinzani (Commento di Angelo Perrone) (ap) Le chiamano “case di riposo”. Visitandoli, questi posti, si scopre che sono luoghi non necessariamente brutti e trasandati. Talvolta, nei casi migliori, persino curati e pieni di attrezzature. Il personale è anche disponibile. Ma gli ospiti sono vecchi da morire. Si tocca con mano il limite estremo della vita. L’esistenza fa proprio fatica a sopravvivere a se stessa.