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Quel che resta dei nostri amori

di Laura Maria Di Forti
(Introduzione di Angelo Perrone)

(Angelo Perrone) Ce lo chiede dolcemente in queste note, Charles Trenet, quasi senza darvi troppo importanza. Con quella voce suadente che la lingua francese accentua e sottolinea. E noi lì a seguirlo incantati e stupiti perdendo il filo del discorso. Però l’incantesimo dura appena un attimo.
Cosa rimane dei nostri amori? Ogni volta che ce lo chiediamo, si squarcia il cuore. Quanto ci siamo esaltati, prima di soffrirne, in quei momenti sublimi che nulla ci farà dimenticare, nemmeno il tempo o le sventure. 
Loro, le persone amate così intensamente avranno conservato la stessa traccia in sé stessi? Non importa, sappiamo fin d’ora qual è la risposta alla domanda di Trenet. Ci scoppia il cuore solo a pensare la risposta, alla domanda che ci arrovella la mente.
Raccogliamo qui alcuni pensieri, suggeriti a Laura Maria Di Forti da pezzi celeberrimi della musica contemporanea. Dopo The man I love di Gershwin, Gelosia di F. Mercury, La musica è finita di Bindi, Nisa, Califano, ecco Quel che resta dei nostri amori di C. Trenet

(Que reste-t-il de nos amours di Charles Trenet)

Sono solo in questa grande casa che mi parla di giorni sereni e di spensierate vacanze.
Mi guardo attorno. Tutto qui mi parla di te, ogni stanza, ogni mobile e ogni singolo quadro. Rivivo come in un film i tuoi teneri baci, gli sguardi furtivi, gli incontri dei nostri corpi e le promesse a volte mantenute, a volte perse come perduti sono gli anni.
Eravamo tanto innamorati noi due, ridevamo come due bambini e correvamo felici fino al casolare là in fondo facendo a gara per arrivare prima. E il premio erano lunghi baci perché il vincitore premiava il vinto.
Sono solo ora in questa grande casa che mi parla della primavera della mia anima, il trascorrere lento e sicuro della mia vita al tuo fianco, i tuoi dolci sorrisi e la voce melodiosa simile ad una canzone smarrita nel vento.
Sì, sono solo ora in questa grande casa che mi parla degli anni felici della mia giovinezza. Sono rimaste solo delle vecchie foto, è vero, ma il ricordo di te non morirà mai.

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