(Introduzione ad a.p.). I versi a volte non cercano solennità ma preferiscono muoversi nel territorio dell'ombra, del non detto e del transitorio. Qui, una meditazione sulla brevità dell'esperienza e sulla ciclicità dell'esistenza. Attraverso immagini sospese, l'autore dà voce a quel senso di provvisorietà che accomuna i sentimenti umani.
(a.p.).
Tra mura antiche di tempo e di oblio,
un soffio leggero, effimero pianto,
eco sottile di un cuore mio.
Sale dal silenzio, un flebile arcano,
sfiora la luce, si disperde via.
Non lascia traccia, gesto vano,
nell'aria che fu melodia.
Qui finisce, dove tutto iniziò.

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