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Ed io, tra di voi: Charles Aznavour

di Laura Maria Di Forti (Introduzione di Angelo Perrone) (Angelo Perrone) Sentirsi fuori posto. Essere lì dove il caso ci ha portato. Dove magari abbiamo lottato per essere, perché era lo scopo della vita, il culmine dei desideri, l’obiettivo degli sforzi. E tuttavia non trarne felicità, nemmeno un minimo di serenità. Al contrario, temere, essere in ansia, in bilico tra passato e presente, in quel tormento che scuote e non dà tregua.

Aznavour, piccolo folletto

Charles Aznavour, che ha accompagnato la nostra vita così intensamente di Giovanna Vannini Non ti scorderò mai, non scorderò mai niente di te. Sei entrato nella mia adolescenza, portato da mio padre, che ti amava, io con lui ti ho amato, ho cantato le tue poesie in musica, in macchina, quando avevo bisogno di bellezza nella voce e nei pensieri, ho trascritto i testi delle tue canzoni nei diari di scuola, ho i tuoi vinili, tutti o quasi, quelli registrati in italiano, a casa di mia mamma, un patrimonio che mai andrà ad altri.