( Marina Zinzani). (Introduzione di Angelo Perrone). (a.p.) Racconti dedicati alle emozioni. Quello stato d’animo così precario e sfuggente, che dura un attimo e poi svanisce. Non è come i sentimenti: costruiti nel tempo e nello spazio, con radici ben salde, difficili da scalzare. I segni di quell’evanescenza appaiono all’improvviso, possono anche durare più di quanto si immagini, ma non è sicuro, più probabile è che se ne smarrisca persino il ricordo. Avvertiamo d’istinto quella strana sensazione di sentirci a nostro agio, con una persona, con un ambiente. Non sappiano perché. Non possiamo dirne subito il motivo. Eppure l’impressione è di sentirci a casa. Compresi, accolti. Ci dilunghiamo a parlare di noi, delle intemperie che hanno attraversato la nostra vita, e non serve nemmeno esserne stimolati. Lo facciamo spontaneamente, proiettandoci in una dimensione che ci sembra familiare e calorosa. Incontriamo occhi che ci rallegrano, interessati al nostro racconto....
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