Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta tribunale

La buona Giustizia. Persone, carta riciclata e dedizione: il volto umano che parla al presente 👨‍🎓 👩‍🏫 🧑‍✈️ 🙎‍♀️

(Introduzione ad a.p. con un post-scriptum). Esistono testi che il tempo non consuma, ma rivela. Questo racconto è stato scritto tempo fa. Parla di una sezione distaccata di Tribunale, di faldoni, di carta riciclata a mano e di silenzi operosi. Non leggetelo come un reperto archeologico. Oggi, mentre il dibattito pubblico si arena su tecnicismi referendari e grandi riforme sistemiche, questo "busto dell'antenato" esce dal sotterraneo per parlarci di ciò che stiamo perdendo: la prossimità. Riproporlo oggi non è un esercizio di memoria, ma un monito. È la prova che la "buona giustizia" non abita solo nei grandi palazzi, ma nel senso di appartenenza di chi considera l'ufficio "cosa propria". In un momento in cui tutto sembra diventare astratto, torniamo a dove la giustizia era, semplicemente, un fatto umano. 🔵🔵🔵 Lavorando in una sezione distaccata di Tribunale: la giustizia decentrata (a.p.). Pochi passi separano, ai due lati estremi del corridoio ...

📜 Se Piero Calamandrei uscisse oggi da un Tribunale: perché il padre della Costituzione sarebbe preoccupato

(Introduzione ad a.p.). Piero Calamandrei continua a influenzare l'operato di chi ha a cuore la giustizia. Non è solo il grande giurista e padre costituente che conosciamo dai libri. Questo omaggio commosso mescola l'affettuoso ricordo di un amico immaginario, incontrato all'uscita dal tribunale, con la potenza immortale del suo messaggio sulla nascita della nostra Costituzione. 📖 L'amicizia senza tempo: un compagno di viaggio ideale (a.p.) ▪️ Piero Calamandrei (1889-1956) è stato giurista, politico, scrittore, poeta e membro dell’Assemblea Costituente. Lui, avvocato, ci ha lasciato un libro esemplare per arguzia e profondità di pensiero, L'Elogio dei Giudici, dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il senso della giustizia. A distanza di tanto tempo, pur senza averlo mai conosciuto, per molti di noi è diventato molto più di un’autorità storica: è un amico affettuoso e un compagno di viaggio, un riferimento ideale a cui ispirarsi nell’operato quotidiano. 🫂 Un in...

Tribunali senza giudici e carceri senza agenti: possiamo davvero chiamare "riforma" un sistema che resta al palo?

(a.p.) ▪️114 milioni in meno per la giustizia. Una cifra che non compare nei titoloni, sommersa dal rumore della riforma delle carriere dei magistrati. Eppure, è qui, nella concretezza dei numeri e delle scelte, che si misura la vera attenzione per i diritti dei cittadini. Non nelle aule parlamentari, ma nelle carceri sovraffollate, negli uffici giudiziari al collasso, nelle vite di chi aspetta una sentenza o una chance di riscatto.

La parola può salvarci

Concorsi pubblici pilotati. Appalti manovrati. Sentenze aggiustate. La corruzione non fa più notizia, ma il silenzio è il miglior alleato dell’ingiustizia di Catia Bianchi Ogni notizia di corruzione nella pubblica amministrazione , e di arresti sempre più numerosi ed in alto, si accompagna ad una sensazione di déjà vu . Fatti che si ripetono uguali, vicende che sembrano fotocopie di altre già viste. Perché scandalizzarsene? Perché l’indifferenza è l’amica più preziosa di ogni “cricca”. E’ necessario coltivare in ogni modo la cultura della legalità, anche mostrandosi indignati. Nel nostro Paese siamo avvezzi a dire: “fatti gli affari tuoi che campi cent'anni”. Invece no. Solitamente le persone si limitano ad esternare lagne sterili fini a se stesse.

Diventare avvocati: il valore degli esami nella formazione professionale

Polemiche sugli esami per l’abilitazione all’esercizio della professione forense. Al fondo, uno scetticismo sulla loro stessa utilità. La verifica delle capacità del singolo rientra nel processo di formazione Esami di Stato al centro di polemiche (ap *) Gli esami (anche quelli “di Stato”) non finiscono mai. Non c’è sessione, in qualunque campo, in cui manchino critiche e polemiche. Da parte di tutti: i componenti delle commissioni, chiamati a esprimere giudizi su persone mai viste prima, e i candidati stessi, perplessi sullo svolgimento delle prove, e sul comportamento degli esaminatori; ovviamente dispiaciuti quando l’esito è infausto.

Lampadine fulminate

(Quasi un) Haiku di Catia Bianchi (Intervento di Angelo Perrone) Quando la giustizia funzionava, non si cercavano le lampadine (ap) Una battuta irridente e fuori luogo? Un grido di allarme, proprio a partire da qualcosa di banale come le lampadine? A proposito: un tempo, c’erano a sufficienza le lampadine? Forse non ci sono mai state, nemmeno ieri. Spesso mancavano. Come le buone prassi, il buon senso, la correttezza verso gli utenti, la passione per un lavoro che è prima di tutto servizio alla collettività.

Senza mortadella

(foto Ansa) Un avvocato-donna che indossava il velo islamico in Tribunale a Bologna è allontanata dal giudice. «Chi assiste o partecipa all’udienza deve ..stare a capo scoperto..» (art. 129 c.p.c), era ricordato sulla porta dell’aula. Il politicamente corretto, e il rispetto delle regole di Catia Bianchi Per entrare nelle moschee occorre avere un abbigliamento adeguato al luogo, non solo perché le regole lo esigono, ma perché è buona educazione farlo, per rispettare le norme di questa religione.

Pecore nere? Quando la diversità è un valore

(ap) Sulla vicenda dei “verbalizzatori”, circa 1000 persone che, raccolte sotto il consorzio Astrea, hanno perso nel 2017 il posto di lavoro nei tribunali, come addetti appunto alla verbalizzazione degli atti di udienza, ci sono stati diversi interventi su PL. Da ultimo: Il disservizio “fisiologico” (PL, 6/12/17), La stenotipia nei tribunali: una storiaccia? (PL, 3/12/17).

Lavorare bene, missione impossibile?

Stenotipia giudiziaria: una professione svalutata. La mortificazione attuale ha origini lontane di un (ex) stenotipista di tribunale (Commento a Non basta sopravvivere , PL,   5/7/17) Ho scelto di non passare dall'altra parte, con tutto il rispetto per i poveri cristi che hanno voluto/dovuto aderire, nonostante stiamo vivendo in un'epoca di vera crisi. Non accetto di continuare a fare la mia professione essendo svilito ogni volta di più, sfruttato ogni volta di più. Probabilmente dovrò reinventarmi e fare altro. Poco male, direi.

Non solo fantasmi, lavoratori della Giustizia

(Catia Bianchi). La stenotipia e il processo: la storia delle persone che sono coinvolte in una lotta per la dignità di un servizio pubblico Ciao. Sì, sono la stenotipista di tribunale , e sono anche l’ anonima stenotipista , che ha scritto post e commenti su questo blog e in rete. Sono quel che definiscono una “toscanaccia”, e vivo in un paesello toscano "fra i lupi" (ma forse è solo invidia per l'aria fresca che qui tira nonostante le temperature bollenti di oggi). Di lavoro, appunto, sono stenotipista presso il tribunale di Pisa dal 1993. Anonima io? Mai più dopo quei primi scritti. Non è più tempo di fantasmi per tutta la nostra categoria, dai fonici, ai trascrittori, agli stenotipisti, a chi sta a stampare documenti e consegnarli nelle cancellerie, a chi organizza la copertura delle udienze, a chi resta reperibile per le direttissime mentre il resto del mondo è sotto l’ombrellone. Quella categoria rappresentata alla fine da un soggetto che compare poco o null...

Oltre le ombre

di Paolo Brondi Era una giornata di fine aprile e le aule del tribunale di Milano apparivano inondate di luce quando Luisa, indossata la toga sopra un tailleur grigio dal taglio impeccabile, avanzava, con passo lieve, ma deciso, verso l’aula penale n. 6.

Riformando la geografia giudiziaria: l'incognita della chiusura delle sezioni distaccate di Tribunale

(Le foto di Pontedera sono di Franco Silvi) (a.p.) Nessun colpo di scena all’ultimo momento. Si chiude davvero. Il 13 settembre è la data ormai segnata per la chiusura di molti uffici giudiziari, tra cui tutte le 220 sezioni distaccate, compresa quella di Pontedera, cui, un anno fa, fu dedicato il “pezzo” Lavorando in una sezione distaccata di Tribunale, pubblicato in questo Blog.

Zimmerman, l'ombra di un verdetto

(a.p.) Un verdetto agita la coscienza dell’opinione pubblica, non solo di quella americana, e pone interrogativi inquietanti. 

Un caffè non troppo amaro

Intervento di Catia Bianchi   (ap) Il “buon lavoro” in una piccola sede giudiziaria (cui è stata dedicata da ultimo la nota Aspettando il 13 settembre , pubblicata su Pagine letterarie ) offre motivi di riflessione sull’operosità di tanti operatori nelle pubbliche istituzioni. Credo fermamente in quei valori  fondamentali per il buon andamento della cosa pubblica.

Il lavoro che resiste

Intervento di Vespina Fortuna (ap) Il lavoro in una piccola sede giudiziaria, esempio di decoro, collaborazione, buona funzionalità. E’ il tema di due note recenti: Aspettando il 13 settembre e Lavorando in una sezione distaccata di Tribunale . C’è una ”italietta” ancora operosa in molti campi, che difende un certo modo di lavorare e di intendere i rapporti umani e sociali. Noi italiani siamo fatti così. Ci coltiviamo il nostro orticello e speriamo che il vicino di casa, preso da un momento di buona volontà, annaffi con le sue, anche le nostre piante assetate.

Aspettando il 13 settembre

(ap) Si avvicina in fretta la data del 13 settembre ’13 nella quale è prevista, salvo novità dell’ultima ora, l’entrata in vigore della riforma della geografia giudiziaria, con l’accorpamento, intorno alle sedi più importanti, di tutte le realtà giudiziarie periferiche e persino di alcune centrali.

Un fax per la giustizia

intervento * di Loretta Bertolotti Sono un cancelliere della Procura della Repubblica di Milano e sto trasmettendo un fax. Anzi ci sto provando.