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Philip Seymour Hoffman, un attore


Ricordo
di Marina Zinzani

Non si può amare Philip Seymour Hoffman se non ci si è sentiti qualche volta un po’ outsider. Fuori dal coro, diversi. Outsider con un corpo che non corrispondeva ai nostri desideri, goffi ad una festa, sbagliati al posto sbagliato, chiusi nel silenzio senza potere esprimere nulla, perché a nessuno interessava i nostri pensieri.

Sullo schermo in cui appariva, con il suo volto particolare, il corpo appesantito, quasi sgraziato, sapeva rappresentare la nostra parte imperfetta anche solo attraverso il muoversi di un sopracciglio, lo sguardo smarrito, i capelli arruffati, la camminata insicura.
Non interpretava solo quei ruoli, era anche sorprendente come poteva essere l’opposto di un outsider, dare espressioni al nero e alle inquietudini di un’anima, attraverso personaggi forti e controversi.
Non lo sapevamo. Abbiamo dovuto aspettare di perderlo, a febbraio di quest’anno, per accorgerci che dava voce alle nostre fragilità, alle nostre contraddizioni.
La maledizione degli artisti morti giovani. Mozart, chissà cosa poteva ancora comporre, e Pasolini, cosa poteva ancora scrivere, cosa avrebbe detto di questi anni bui, dove gli oggetti hanno sostituito le parole e non si vede nessuna luce all’orizzonte. Questo, il dramma degli artisti morti troppo presto, che avrebbero potuto regalarci ancora tante cose.
E Seymour Hoffman era sì solo un attore, mica lo conoscevamo, tutto questo può sembrare un facile sentimentalismo da fan.
Eppure il piacere, le lacrime, le sorprese, l’emozione, la curiosità che ci ha regalato erano tutte cose vere, che abbiamo sentito. Non il solito rumore vuoto che ci riempie la mente ogni giorno.
E’ questa la magia del cinema. Lontani eppure così vicini, gli attori possono dirci le cose di cui abbiamo bisogno, possono regalarci qualcosa che conserviamo dentro a lungo, forse per sempre.
Seymour Hoffman aveva questo dono, forse raccolto da pochi, chissà. Eppure alcuni di noi sanno che hanno perso qualcosa, a febbraio, sanno che hanno subito un lutto.

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