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Una serata in giardino

Era impacciata, poi accadde qualcosa


di Cristina Podestà

Probabilmente quella sera non avrebbe dovuto uscire. Claudia non era convinta. Si guardava e riguardava allo specchio, metteva e toglieva scarpe diverse e il letto era stracolmo di abiti provati e gettati via. 
Poi Micol aveva suonato alla porta e, con insistenza, l’aveva spronata a scendere.
La cena a casa degli amici di Micol non la interessava. Aveva ancora da leccarsi le ferite che le aveva inferto Maurizio e avrebbe desiderato stare a riflettere un po’ tra sé e sé, bere un bicchiere di vino rosso da sola e andarsene a letto. 
Invece l’amica aveva insistito moltissimo e, ai suoi dinieghi, era direttamente passata a prenderla. La serata si svolgeva in giardino. Lei era impacciata e non amava che le affondassero i tacchi nell’erba. La tavola era apparecchiata in stile di campagna, con cibi genuini, pane fatto in casa e buon vino. 
Il posto accanto al suo era stato occupato da un signore molto raffinato che mal si sposava con quell’ambiente country. Claudia era preoccupata. Non aveva mai avuto stima di sé, non si piaceva, era insicura su tutto. E anche quella sera non era a suo agio. Il signore la salutò e le rivolse educatamente un complimento. Ma per lei era un modo di essere cortese e nulla più, ella non aveva valore ai suoi stessi occhi. 
La serata proseguì serena e gradevole, inaspettatamente per Claudia. Piano piano si sciolse, cominciò a parlare, si fece più vicina al signore molto gentile, e tutto prese una piega diversa. Inconsapevolmente si stava facendo del bene, si stava aprendo a un mondo diverso in modo nuovo. 
Al ritorno a casa con Micol rideva rasserenata. E, giorno dopo giorno, riuscì a credere nelle proprie potenzialità, senza fretta, accettandosi anche nei difetti. Stava per intraprendere un nuovo percorso che sarebbe stato un altro capitolo, un passaggio verso una nuova vita. 

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