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Quanto vale il tempo

Non consegnarsi agli impegni quotidiani


di Marina Zinzani

Sono libero e dovunque mi trovo dispongo pienamente di me stesso. Infatti non mi consegno agli impegni, ma mi do in prestito, e non inseguo pretesti per sperperare il mio tempo. E in qualsiasi luogo abbia deciso di soggiornare, continuo nelle mie meditazioni ed elaboro nel mio animo qualche verità salutare. (Seneca)

“Non inseguo pretesti per sperperare il mio tempo”: in realtà il tempo si sperpera, e raramente si ha la sensazione di viverlo pienamente. Le notti portano il sonno, anche il giorno si vive spesso nel sonno, di una diversa qualità, dimensione. Gli affanni stancano, gli impegni prendono il sopravvento, le persone non sono spesso quelle che si vorrebbe, sono ricerche infruttuose tante relazioni umane, la solitudine si sente, e il proprio tempo appare poco prezioso. Anche se lo è, sempre.
Alzando lo sguardo verso l’alto si può cercare uno dei beni principali, l’equilibrio, un tentativo di equilibrio, una pace del cuore ma allo stesso tempo il sussulto di passioni verso quello che può accadere nel giorno, che non arriva all’improvviso, per caso, ci vuole la disponibilità ad abbeverarsi da fonti importanti, a nutrire la propria anima, anche con la conoscenza. 
Il soffermarsi, il trovare una verità, può ingentilire il percorso, spesso pieno di sassi. Possono delle parole di un saggio essere di conforto, come pietre preziose che si trovano in una strada impervia. Possono le parole di un poeta dare voce ad affanni segreti, l’amore raccontato, le paure di ogni essere umano, lo sprigionarsi della bellezza attraverso dei versi sono lasciti di animi elevati.
Trovare il tempo, non cercare pretesti lasciandosi andare all’apatia, nella nebulosa identità che è facile assumere quando gli impegni sembrano invadere la quotidianità, fino a rimanere ben poco.
Nella serie “Shtisel”, si vedeva così spesso il protagonista Shulem e il figlio Akiva al balcone, la sera. Fumavano, parlavano, vedevano la gente passare. Era un momento particolare, alla fine della giornata. Qualche riflessione, confidenza, a volte solo silenzi. Uno dei motivi per cui la serie ha tanto incantato era questa dimensione di calma, di quiete, assaporare anche solo pochi minuti in compagnia di un figlio. Una di quelle cose che rimangono, per sempre.

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