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La protesta in difesa della Costituzione

(Angelo Perrone) In nome della Costituzione “cosa immensa, grandiosa, che risuona vivente nelle coscienze dei cittadini che daranno il loro contributo per difenderla” (Salvatore Casciaro, segretario nazionale dell’Associazione nazionale magistrati).

(Riprendiamo dalla rivista La magistratura, 19.1.25)
L’Associazione nazionale magistrati in prima fila contro le riforme costituzionali che mettono a rischio autonomia e indipendenza della magistratura. Il Comitato direttivo centrale, in esecuzione del deliberato dell’assemblea straordinaria, ha quindi definito quali saranno le manifestazioni di protesta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario che si terrà il 25 gennaio nelle sedi delle Corti di appello in tutta Italia.
Il direttivo ha però innanzi tutto deciso di proclamare una giornata di sciopero contro la riforma costituzionale per il 27 febbraio. Una scelta che segue l’approvazione in prima lettura del disegno di legge alla Camera dei deputati.
Per l’inaugurazione dell’anno giudiziario diverse le modalità di protesta previste. Dall’invito ai magistrati a indossare una toga e una coccarda, all’esibizione dei cartelli all’esterno delle Corti, fino all’abbandono dell’aula nel momento in cui il ministro Carlo Nordio o i suoi delegati interverranno.
Toccherà poi al prossimo Comitato direttivo realizzare le ulteriori iniziative di protesta e sensibilizzazione in esecuzione del deliberato dell’assemblea straordinaria.
Il Comitato direttivo centrale, alla sua ultima riunione del quadriennio, ha infine ribadito le profonde preoccupazioni per i disagi creati dal malfunzionamento dell’App per il processo penale telematico, rinnovando quanto già espresso nell’ultimo documento della Giunta esecutiva centrale.

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