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Meghan Markle: essere sciolti

Foto Corriere.it Meghan Markle e la corona britannica: una faccenda delicata, il confine tra stile e conformismo di Marina Zinzani In pubblico i reali inglesi non devono lasciarsi andare a manifestazioni di affetto fra di loro. Non devono stringersi la mano, e nemmeno baciarsi.  La regola l’ha rotta Meghan Markle con il principe Harry, durante l’assegnazione di un premio ad un torneo di polo.

Tacere

Nessuno era al corrente della malattia di Sergio Marchionne. Spesso le cronache riferiscono vicende molto personali dei protagonisti. Le ragioni per non rivelare qualcosa possono essere davvero tante di Marina Zinzani Si tace, perché un momento dopo aver parlato ogni cosa cambia. Si tace per scelta, per necessità. Si tace una malattia, un segreto. Il tacere è strada di solitudine, ma anche un tentativo di mantenere le cose come stanno.

Casaleggio e i 5Stelle: il mito della democrazia diretta

150° Anniversario dell'Unità d'Italia, Concerto di R. Muti, 2011 La profezia sulla fine del parlamento, sostituito dai meccanismi salvifici della Rete, è alimentata dalla grave crisi delle rappresentanze nei regimi statali moderni, ma ripropone il mito di esperienze già sperimentate con effetti devastanti. La democrazia liberale non ammette scorciatoie facili, ed è intrinsecamente ascolto, dibattito, confronto. Ha bisogno di luoghi e strumenti di composizione dei conflitti e di elaborazione delle soluzioni (ap *) È realistica la profezia di Davide Casaleggio sulla fine del parlamento, lo strumento cardine della democrazia nei regimi liberali moderni? Reazioni molto vivaci hanno accolto l’idea che in futuro la struttura parlamentare non sia più necessaria, sostituita dagli strumenti di democrazia diretta che la mitica “rete” è in grado di offrire. Consultazioni on line, rapide interlocuzioni, decisioni immediate. Risultato: efficienza, velocità e soprattutto corrispond...

Bianco e nero

I palpiti di un tempo nelle vecchie foto di Paolo Brondi Quel suo lieve sorriso sfiora il mio sguardo in memoria richiamando vecchie foto in bianco e nero assopite nel tempo della prima giovinezza con tratti sbiaditi da ricalcare, risvegliare

Roma irreale

Cortile di Palazzo Spada, Roma (foto ap) Il ricordo della città, e il contrasto con il proprio mondo di Maria Cristina Capitoni Nei sogni ricordati Ed in quelli ad occhi aperti Roma incantata com’era Cornice ai miei passi incerti Pareva irreale anche allora Un feroce contrasto Ad un mondo di incuria.

Viola

Wisteria tunnel, Kawachi Fuji Garden, WisteriaGiappone Spesso legato alle disavventure o alle penitenze, il colore che reca il fascino dell’altrove di Marina Zinzani Le mille vie per la spiritualità. La rarefazione dell’aria, della personalità, il contatto con qualcosa di più elevato. Il settimo chakra è rappresentato dal colore viola, chakra legato all’introspezione, al contatto con il divino.

Bianco

In un colore, il senso di pace, e di inconfondibile purezza di Marina Zinzani Il vestito bianco della sposa.   Giorni da riempire, in una nuova vita in due. Le pagine bianche dello scrittore, parole che devono posarsi per raccontare storie, emozioni.

Il ricordo di un maestro, Arturo Massolo e l'eredità umana della filosofia 📚

(Introduzione a Paolo Brondi). Ci sono incontri che non si esauriscono nel perimetro di un’aula universitaria, ma che rimangono incisi come bussole nel percorso di una vita. In questo scritto, si rievoca la figura del professor Arturo Massolo. Ritratto di un accademico e racconto di un legame tra allievo e maestro. ( Paolo Brondi) ▪️ L’incontro con figure che hanno segnato il nostro percorso  Quando un amico di studi mi comunicò, ormai tanti anni fa, la scomparsa del nostro maestro, il prof. Arturo Massolo (Palermo 1909 - Pisa 1966), rimasi costernato. Tuttora provo quel sentimento, perché di colpo colsi il senso della frattura fra due mondi, due tempi: quello in cui il professore viveva e l’oggi, tra la fragilità della vita e l’inevitabilità della morte. Il mistero del pensiero: una lezione continua Poi è intervenuta la riflessione. Stimavo quel buon professore che, ogniqualvolta mi esaminava, si entusiasmava nel cercare di risolvere i misteri della filosofia. «Che cosa è ...

Nero

Immagine del tempo, di E. Vedova Il colore dell’oscurità, che nasconde la luce di Marina Zinzani Il nero si accompagna ad immagini tristi, almeno nella memoria. Un lutto, persone vestite di nero. Il nero e l’assenza di sole, la depressione e le forze che vengono meno, come una pianta che non riceve luce, in casa succede e piano piano appassisce, così anche l’animo si spegne, si contrae. Il nero è anche eleganza, qualsiasi donna lo sa che basta un vestito nero e un foulard colorato   per essere gradevoli, in un’eleganza misurata ma di effetto. Eleganza e chiusura: due cose che si scontrano, che poco hanno in comune, ma che si concentrano in questo colore, eleganza negli oggetti, negli ambienti, chiusura in se stessi. Il nero nei pensieri, che non permette di vedere i raggi del sole di una giornata: il buio di un ambiente, di una personalità. Alzando gli occhi verso la finestra si intravede un po’ di luce.

Bach e Scheibe: conflitti in musica

Il diverso modo di intendere il rapporto tra arte e natura: il significato della modernità in due grandi musicisti di Paolo Brondi Negli anni in cui Johann Sebastian Bach (1685-1750), raggiungeva l’apice della sua attività artistica e professionale, si addensarono amarezze nella sua vita quotidiana e una profonda crisi nella visione dell’arte. Gravoso fu per lui il momento in cui la contestazione dei tempi nuovi venne ad assalirlo, soprattutto a causa di un suo ex allievo, Johann Scheibe, nato a Lipsia nel 1708, interprete appassionato di una concezione della musica del tutto antitetica a quella del maestro.