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Colori di Natale

Una bambina, la mascherina e la festa in arrivo

di Cristina Podestà

Gradazioni di rosso e oro. E poi bianco, argento, verde. Luci soffuse, dei babbo Natale di varie dimensioni, palline di vetro soffiato di Murano con decori variopinti, un piccolo presepe in un angolo e un albero sempre ben addobbato. I lumini si accendono e spengono in un alternarsi continuo e giocoso, piccole candele sfiziose e delicate rendono l’atmosfera più calda e serena.
Melissa gioca sul tappeto, tutta eccitata al pensiero della nascita di Gesù Bambino. Ha sei anni, sa scrivere appena, ma disegna continuamente dei bambinelli nella grotta con improbabili asini e buoi che li riscaldano. 
L’arrivo di Babbo Natale è prossimo e lei si comporta bene, come le hanno insegnato anche a scuola. La gioia nei suoi gesti è chiara ed evidente; parla, sorride, gioca e scorrazza per casa, lieta per un nuovo momento festoso in arrivo. Non sa che fuori casa c’è un mostro terribile che sta distruggendo tutto, anche i momenti di festa! Non è a conoscenza che la vita di tutti è sospesa e intristita da un virus che sta minando ogni cosa più bella. 
Melissa è felice. Si mette la mascherina per andare a scuola, ma le pare un gioco, uno scherzo, un modo diverso per riconoscersi con i compagni a distanza e fare a gara a chi ha la più bella! Lasciamo godere la magia delle feste a Melissa e ad ogni altro bambino che ancora è troppo piccolo per capire! 
Consentiamo almeno a loro la giusta innocenza che li rende inconsapevolmente festosi e ignari. Cerchiamo di salvaguardare la loro ingenuità affinché almeno qualcuno, in questo periodo triste e desolato, possa giustamente festeggiare il Natale con lo sguardo amorevole e dolce che ripaga del dolore che ha toccato ciascuno di noi in modo indelebile e ingrato. 

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