Passa ai contenuti principali

Quella bella signora

2 giugno, un compleanno speciale: la storia della Repubblica, l’avventura di un paese

(ap *) E’ una bella signora, 72 anni ben portati, non li dimostra nemmeno, qualche ruga, ma ancora in gamba. I compleanni sono speciali, un giro di boa accompagnato da attese, speranze e bilanci.
Non era molto tempo fa che tutti la consideravano ancora giovane, inesperta, fragile, bisognosa di consigli, e persino oggi qualcuno è ancora preoccupato che possa non farcela, ad affrontare le  disavventure.

Gli anni arrivano tutto d’un colpo, non c’è nulla da fare. Arrivano che non ti li aspetti, magari in una bella giornata di sole, come questa.
Tutto, intorno a lei, non è più come allora, qualche volta lei se ne stupisce e ciò la fa dubitare, e lei in effetti non è più la stessa, quella di ieri.
Essere arrivata fin qui, spegnere tutte queste candeline, è un bel traguardo, per noi è un bel sospiro di sollievo. Con tutto quello che ha passato. Era nata appena nel dopoguerra, intorno a lei il boom economico, poi i mutamenti politici e sociali.
Quanti avvenimenti potrebbe ricordare. Grandi conquiste e amari passi indietro. Fasi di progresso ma anche le terribili stragi che hanno insanguinato le nostre strade, scosso nelle fondamenta la società e le istituzioni.
Momenti di lotta politica, di conquiste di diritti civili, di terrorismo, mafia e antimafia, sino all’integrazione europea. Luci ed ombre, la crisi economica, l’identità lacerata degli uomini di oggi, la mancanza di slanci ideali, gli egoismi nazionali, il difficile tentativo di coltivare speranze possibili, insomma i giorni nostri. Momenti cruciali della sua vita e di quella di ciascuno di noi.
Non si è mai fermata un attimo, ha attraversato il tempo della fatica e della polvere, ha provato le lacrime del dolore e della gioia, è stata vicina a noi, nei giorni neri e bui, quando abbiamo accumulato fatiche e umiliazioni, ma anche provato quei lampi di gioia che ci hanno consentito di andare a letto felici, insegnando a non arrenderci, a non lamentarci.
Così è la vita, finché davanti c’è la strada si corre la corsa, tra cadute e riprese, balliamo quella danza travolgente e sgangherata che è la vita, una ballata che non siamo ancora riusciti ad imparare bene.
Lei per prima ha stretto i denti, per dirci che ci poteva essere ancora la speranza di trovare in tanto buio la fiammata che dà forza. Ma non si è mai sentita senza futuro. Certo non somiglia nemmeno un po’ a quello che si immaginava da piccola. Ha superato molti esami, e ha capito che nelle difficoltà non si muore, nonostante tutto. Ha trovato il suo stile, nei suoi panni in fondo ci sta bene.
E’ persino pronta a dare una svolta alla sua vita. Non è tanto giovane da rimandare decisioni importanti né così delusa da rinunciare a cambiamenti. A dispetto delle crisi di identità provocate dalle rughe, non ha scuse, oggi è più forte di prima, ha trovato il coraggio di andare avanti, per essere quello che voleva un giorno di tanti anni fa.

PS. Il 2 giugno 1946, 72 anni fa, nasceva quella bella signora, la Repubblica. Con il referendum di quel giorno gli italiani scelsero la forma istituzionale repubblicana. Per la prima volta nella storia del Paese, le donne parteciparono al voto.

* Leggi su La Voce di New York:
Auguri Repubblica italiana: la bella signora che non molla mai compie 72 anni

Commenti

  1. Non aspettare di finire l’università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno.
    Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
    La felicità è un percorso, non una destinazione.
    Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla come se non ti vedesse nessuno.
    Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
    Ma l’importante non cambia:
    la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
    Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
    Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
    Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
    Finché sei vivo, sentiti vivo.
    Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.
    (Madre Teresa di Calcutta)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Lettera a Elisabetta, la figlia nata due volte 🤱

(Introduzione a Daniela Barone). I legami superano le distanze, le incomprensioni e persino le separazioni forzate. In questa lettera, una madre ripercorre la storia di sua figlia Elisabetta: un viaggio fatto di ribellioni necessarie, rinascite dolorose e una ricerca incessante della propria libertà. Dalla sofferenza di un "secondo parto" emotivo alla conquista di una vita autentica, questo racconto è un inno all'amore indissolubile e alla forza di ricominciare. (Daniela Barone). Il debutto di "Pentolina" e i primi anni Eri nata una mattina soleggiata di dicembre, alla stessa ora in cui avevo dato alla luce Francesco, il tuo fratello maggiore. Quando ti avevano messa fra le mie braccia ero rimasta un po’ delusa dalle tue fattezze: mi aspettavo una bimba dai capelli biondi e radi come quelli di Francesco ma tu stranamente avevi una capigliatura castana lunga e folta che ti faceva assomigliare ad una scimmietta.  Il tuo visino era così largo che tuo padre ti aveva...

Nefertiti, regina silenziosa, e la mia voce ritrovata: il riscatto come donna 👑

(Introduzione a Daniela Barone). Gli incontri attraversano i millenni per parlarci direttamente al cuore. Durante un viaggio in Egitto, tra i colossi di pietra e il soffio del deserto, la figura di Nefertiti esce dai libri di storia per diventare lo specchio di una rinascita personale. Questo racconto è il diario di un’epifania: la scoperta che la regalità non risiede in un copricapo d’oro, ma nella forza di riprendersi la propria voce. (Daniela Barone). Sotto il sole di Luxor: l’incontro con l’eterno Nel mio ultimo viaggio in Egitto trascorsi una giornata al maestoso sito archeologico di Luxor, la Tebe dell’antichità. La guida locale che parlava italiano con un leggero accento calabrese ci aveva mostrato sotto un sole rovente i colossi di Memnone, la Valle dei Re e il tempio di Karnak. Dopo aver ammirato la mummia annerita del giovane Tutankhamon, morto a soli diciannove anni, contemplammo i mirabili dipinti che ritraevano il faraone Akhenaton.  Nella stele di confine che prende i...

Il diritto a peso: quando la tangente diventa "modica" 💊

(Introduzione ad a.p.). L’Italia sperimenta la "farmacopea del diritto". Il ministro Carlo Nordio replica alle richieste di rigore dell’Unione europea in materia ammnistrativa e propone di sdoganare la corruzione di "lieve entità", equiparando la mazzetta alla modica quantità di stupefacenti. Un’analisi sul rischio di una democrazia svenduta al dettaglio, dove la legalità si misura col bilancino e il malaffare diventa un peccato veniale. (a.p.). Mentre l’Unione Europea sollecita l’Italia ad adottare misure più incisive contro la corruzione, il ministro della Giustizia Carlo Nordio risponde in Parlamento con una tesi che ha il sapore del paradosso: «Non è una bestemmia parlare di modeste mazzette». Secondo il Guardasigilli, se l’ordinamento già contempla la "lieve entità" per il possesso di stupefacenti, lo stesso principio dovrebbe valere per il pretium sceleris della corruzione. La farmacopea del diritto: dosi omeopatiche di malaffare Siamo alla farmacope...

25 aprile, la Resistenza come manutenzione della democrazia 🇮🇹

(Introduzione ad a.p.). Il 25 Aprile oggi: non solo memoria, ma cantiere aperto della democrazia. In un’epoca di spinte autoritarie e riforme che minacciano gli equilibri costituzionali, la Resistenza si riscopre come forza dinamica e costruttiva: il presidio necessario per garantire diritti, dignità e giustizia a ogni cittadino. (a.p.). Un’eredità dinamica tra memoria e progetto C’è un filo rosso che lega le montagne della Val d’Ossola alle aule della Corte Costituzionale, un’eco che non si è spenta con l’ultima raffica del 1945 ma che continua a vibrare ogni volta che un "peso" cerca di schiacciare il suo "contrappeso". Oggi la cronaca ci impone di declinare questo termine nel suo significato più alto e urgente: la resistenza delle istituzioni. È necessario però liberare il termine da una concezione puramente “negativa”: la Resistenza non è solo un’attività passiva e difensiva, un semplice "no" opposto al declino, ma una posizione costruttiva e dinamica,...

Michela, l’amore che bruciava in silenzio: una storia clandestina nata in ospedale 🏥

(Introduzione a Daniela Barone). Il ricordo di un primo amore è spesso custodito in un cassetto a doppia mandata, dove la nostalgia si mescola alla consapevolezza della maturità. La storia di Orlando e Michela non è solo il racconto di una passione nata tra le corsie di un ospedale alla fine degli anni '90, ma una riflessione profonda sul peso del tempo, sulle convenzioni sociali e sulla differenza tra l'amore clandestino e la libertà di tenersi per mano. Un viaggio emotivo che esplora il confine sottile tra l'incanto di un sogno giovanile e la realtà dell'età adulta. (Daniela Barone). L'inizio tra le corsie Era la metà di dicembre del 1999 quando io, Orlando, allora appena ventunenne, ero stato assunto come infermiere all’ospedale di C. Avevo conseguito brillantemente il diploma e non vedevo l’ora di iniziare a lavorare. I turni erano pesanti, specialmente quelli di notte ma dopotutto mi restava abbastanza tempo per il riposo e lo svago. Non uscivo con nessuna raga...