(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Un filo sottile attraversa la memoria e il tempo. Con uno stile geometrico, l'autrice fotografa quell’istante in cui la mente, superati i propri confini ("scalata la mente"), trova finalmente la lucidità del senno di poi. Il contrasto finale tra la frammentazione terrena e l'armonia ideale si risolve in un'immagine potente: la divisione non è solo frattura, ma lo specchio necessario per riflettere l'assoluto.
(Maria Cristina Capitoni)
Sì d’accordo
ma la consapevolezza
viene dopo,
quando tutto sarà presente,
quando, scalata la mente,
ricorderai la scelta.
Un mondo diviso
fa da specchio
al paradiso.

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