Passa ai contenuti principali

Gandhi, ascoltare sé stessi

La ricerca della verità è un percorso personale


di Liana Monti

Non chiedo a nessuno di seguirmi. Ciascuno e ciascuna dovrebbe seguire la sua voce interiore. Se non ha orecchie per intenderla, dovrebbe agire il meglio che può. In nessun caso dovrebbe imitare gli altri come pecora. (Gandhi, Antiche come le montagne, Mondadori, 2010, pag. 77)

Ho conosciuto Gandhi attraverso la sua fama. Poi ho visto un film e sono rimasta affascinata. Poi ho letto alcuni scritti, ciò che ha spiegato, e conosciuto, e non ha tenuto per sé, condividendolo con quanti hanno avuto curiosità e voglia di ascoltarlo. Ho riflettuto sulle ragioni della sua vita, e su ciò che ha lasciato.
Ci ha mostrato i valori in cui ha creduto, per i quali ha studiato e lottato con il mezzo della non-violenza. Una via pacifica per tutta la vita e grazie alla quale ha ottenuto risultati impensabili. Un uomo grande ma umile e ricco di interiorità. Aperto al dialogo ed al confronto ma rispettoso del pensiero altrui.
Nei dialoghi e nei libri, invitava ognuno ad ascoltare il proprio sé. A ragionare con la propria testa e a non seguire ciecamente nessuno. A porsi domande e chiedersi se è giusto o sbagliato agire in un modo piuttosto che in un altro.
La visione delle cose è una questione personale, può essere condivisa oppure no, ma deve provenire da un percorso individuale e non di emulazione dell’altro. Le scelte dovrebbero essere il frutto della propria maturazione, la vita porterà dove ognuno ha deciso di andare e non dove altri hanno indicato.
Quanto attuale questo invito nell’epoca della globalizzazione, ora che i media giocano un ruolo potente sulle persone, perché agiscono tramite strumenti capaci di raggiungere in tempi brevissimi ognuno di noi. L’invito a fare attenzione a tutte le informazioni che ci arrivano è quanto mai attuale, urgente ed importante.
È forte il pericolo di essere condizionati involontariamente. Perciò serve ascoltare con la mente ciò che udiamo con le orecchie, osservare con la mente ciò che vediamo con gli occhi. Sempre con saggezza e discernimento. 

Commenti

  1. Un tema molto importante e sempre attuale quello dell'imitazione dell'altro. Riguarda tutti, giovani e meno giovani. Grazie Liana per averci ricordato con questo scritto che anche una grande persona come Gandhi invitava a non seguire il gregge, ad essere noi stessi sempre. La sua saggezza non smetterà mai di stupire. Brava.
    Mara

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dal caso Almasri al salva-Bartolozzi: quando la politica è refrattaria alla legge 👩‍⚖️

(a.p). Il quadro che emerge dalle recenti cronache giudiziarie e politiche delinea una frattura profonda tra l’attuale gestione del potere in Italia e i principi fondamentali dello Stato di diritto, sia sul piano interno che su quello internazionale. Il caso Almasri: dalla cattura alla "liberazione" di Stato Il deferimento dell’Italia all’Assemblea degli Stati membri della Corte Penale Internazionale (CPI) affonda le radici in un episodio che rappresenta una ferita aperta nei rapporti tra Roma e la giustizia internazionale. Njeem (noto come Almasri), ricercato dalla CPI per gravi crimini, era stato individuato e arrestato in territorio italiano. Tuttavia, invece di dare esecuzione al mandato di cattura internazionale e procedere alla sua consegna all’Aia, le autorità italiane hanno intrapreso una strada opposta. L’Italia è accusata non solo di aver ignorato la richiesta di cooperazione della Corte, ma di aver attivamente ostacolato l’esercizio delle sue funzioni. Nonostante l...

Dalla spiaggia alle terme: frammenti di un’infanzia tra sorrisi e tempeste 🛵🚩🌊

(Introduzione a Daniela Barone). Un viaggio nella memoria che profuma di miscela per la Lambretta e tabacco Amphora. Attraverso gli occhi di una bambina, riscopriamo l’Italia degli anni d’oro, fatta di gite domenicali a Pra e complicate telefonate in teleselezione, ma anche di dinamiche familiari sospese tra l'allegria di un padre solare e le inquietudini indecifrabili di una madre. (Daniela Barone). Il vento tra i capelli e la Lambretta bianca Papà aveva comprato una Lambretta bianca. Gli serviva per andare e tornare dal lavoro, specie la sera, quando l’ultimo autobus era ormai passato da un pezzo, ma anche per portarmi in giro qualche pomeriggio d’estate sulle alture del Righi.  La teneva con cura maniacale, come aveva fatto in precedenza con la moto Guzzi di un rosso fiammante. A me piaceva moltissimo scorrazzare con lui sulla Lambretta. Ritta in piedi davanti, sentivo il vento che mi scompigliava i capellini biondi e cantavo a squarciagola le canzoni del mio idolo, Domenico Mod...

L'aquilone caduto dal cielo 🪁

(Introduzione ad a.p.). Un giovedì di dicembre nella Roma degli anni passati. Tra i banchi di un mercato rionale e l'uscita da una scuola elementare gestita dalle suore, si consuma un rito quotidiano: l'attesa di un padre per la sua bambina. Questo racconto ci porta per mano attraverso le strade di Prati, tra l'odore di caldarroste e il suono delle zampogne, fino a un incontro inaspettato con un oggetto caduto dal cielo. Un'indimenticabile lezione sulla cura, sulla pazienza e sul filo invisibile, ma robustissimo, che lega un genitore al proprio figlio. (a.p.). In attesa a dicembre Era un giovedì di dicembre, e quel giorno sarebbe stato difficile immaginare, in circonvallazione Clodia, che mancavano pochi giorni alle vacanze natalizie. I negozi che sorgevano in quella strada erano in ritardo nella preparazione degli addobbi. Le vetrine della zona erano ancora spoglie, mancavano alle finestre i colori della festa, la gente si aggirava distratta tra i banchi del vicino...

Il primo amore della mamma: tra sogni, ombre e nostalgia 💭👤

(Introduzione a Daniela Barone). Cosa resta del primo amore quando la vita prende un’altra direzione? In questo racconto, l’autrice scava nei ricordi di sua madre, una donna divisa tra il fascino pericoloso di un fidanzato di gioventù e la solida, rassicurante tenerezza di un marito scelto "piano piano". Un viaggio tra vecchi album di foto, sale da ballo degli anni Cinquanta e quel sottile confine dove il passato torna a bussare sotto forma di sogno (o di presagio). (Daniela Barone). Il rossetto rosso e il rigore di nonna Elia Quando era giovane la mamma adorava ballare. Aspettava ansiosamente la domenica pomeriggio, quando finalmente poteva mettere le scarpe con i tacchi a spillo e il rossetto rosso fiamma. Lo metteva sul pianerottolo di nascosto dalla madre che non tollerava che la figlia si truccasse o rientrasse a casa in ritardo. Ascoltare mia mamma che raccontava della crudeltà della nonna Elia mi coinvolgeva al punto da sentirmi io stessa castigata severamente. Chissà ...

Ogni uomo, un cimitero

Vedere in noi tutte le persone amate di Marina Zinzani "Perché alla fine i morti non vanno da nessuna parte, sono stati sempre tutti qui. Ogni uomo è un cimitero, un cimitero presente in cui vivono tutti i nostri nonni, il padre, la madre, la moglie, il figlio."