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Un giardino

Dare sostanza alla propria vita


di Marina Zinzani

Dobbiamo preoccuparci di non vivere a lungo, ma di vivere in modo soddisfacente. Difatti, per vivere a lungo non puoi fare a meno del Fato, per vivere compiutamente devi servirti delle tue risorse interiori. (Seneca)

Vivere a lungo e in che modo: questo è il pensiero che ognuno ha avuto almeno una volta nella vita. Vedere i propri cari partire, uno ad un uno, un campo che rassomiglia sempre di più ad un deserto. La solitudine, in fondo. Eppure l’attaccamento alla vita prevale su tutto, anche quando si è tanto avanti nell’età.
Vivere in modo soddisfacente non richiama necessariamente il significato del tempo a disposizione. Può essere lungo, breve. Ci sono persone che hanno lasciato un’impronta struggente, eppure hanno avuto un percorso interrotto precocemente, ma quell’impronta ha riempito i cuori di molti, ha lasciato calore, insegnamento, quasi a descrivere qual è l’essenza della vita, in fondo amore e condivisione.
Il percorso a volte appare sempre più difficile, perché si sentono esaurite le forze, ed attorno non si vede nessuno in grado di dire quella parola giusta, di dare quel calore necessario. Quel percorso diventa ricerca di qualcosa, e non deve mai mancare la curiosità, la voglia di sapere, l’investire in sé stessi, il migliorarsi.
Un migliorarsi non per soddisfare aspetti comuni, apprezzabili dagli altri secondo i loro canoni, ma un migliorarsi che è un abbellimento della propria anima, in cui il sapere, il nutrimento con cose belle sono parte essenziale.
La risorse interiori a volte non si sentono, sembrano in un luogo lontano, inaccessibile, si teme di averle perdute. Il punto è che l’anima va nutrita continuamente, e l’arte ci aiuta tanto in questo. E’ come annaffiare un terreno, i semi prima o poi si trasformeranno in fiori, in piante, in alberi, proteggendoci in qualche modo nei momenti bui. Un giardino da coltivare, la nostra vita.

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