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Il bene supremo

Sempre attuale l’ammonimento: è la vita il bene supremo


di Marina Zinzani

E’ importante che noi poniamo davanti ai nostri occhi come meta finale il bene supremo, verso il quale ci sforziamo di tendere, un fine cui dovremmo indirizzare ogni nostra azione, ogni nostra parola, così come i naviganti devono dirigere la propria rotta orientandosi su una stella. (Seneca)

Il bene supremo l’abbiamo perduto tanto tempo fa. L’uomo ha quasi sempre perduto la rotta. Assistiamo ad un pianeta che soffre perché qualcuno ha pensato al profitto e non a tutelare la natura che ci ospita, l’ambiente in cui viviamo. Abbiamo considerato proprietà gli alberi, le foreste, l’aria, pensando che non era un male se si tagliavano gli alberi, se l’aria diventava irrespirabile.
Il “progresso” richiedeva anche questo, anche se il profitto arrivava in mano a pochi. Non abbiamo considerato la natura come qualcosa che ci ospita, da salvaguardare, da consegnare integro alle generazioni successive. L’evoluzione tragica del clima fa ben comprendere come il bene supremo, quello di preservare l’ambiente, non sia stato rispettato, è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo. 
Il bene supremo dovrebbe essere ricordato a chi ha governato, dalla notte dei tempi fino ad oggi, ed ha rubato, scialacquato, risorse pubbliche per arricchirsi, dimenticando che quel denaro sparito sarebbe dovuto andare alla comunità. Quella comunità che poi ha problemi a trovare un posto letto in un ospedale, a causa dei tagli alla sanità. 
Quella comunità che non sente più il futuro, pur essendo giovane, e si sente disorientata, disillusa, in un’età in cui i sogni dovrebbero essere ancora integri, il motore delle loro vite. Quella comunità che vede la pensione come un miraggio, sempre più lontano perché non ci sono risorse, i conti non tornano. 
Il bene supremo riguarda anche noi stessi, è un nostro bene supremo. L’integrità, il non perdere mai la speranza, la capacità di sdegnarsi, di darsi da fare, di sentirsi vivi, di lottare: queste cose riguardano noi, la nostra crescita interiore. Ma diventano qualcosa di buono che può coinvolgere anche gli altri. Perché nessun uomo è un’isola.

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