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Orizzonti

di Marina Zinzani

(Concerto in re minore BWV 974 – Adagio - Bach/Marcello)

Si aprono orizzonti
in sogno
si cammina sulla neve
sulle margherite
sui prati rossi
e sulle inquietudini
si aprono orizzonti
nella realtà
cosa puoi fare
non è mai come pensavi
come desideravi
la paura di un baratro
si vive così
bevi un bicchiere di vino
e chiudi gli occhi
l’uomo ha bisogno di sognare
di inventarsi castelli in aria
quella parte irrazionale 
che nutre tanto
ovatta fra le dita
le meraviglie di un fiore
la mano dolce di un bambino
l’innocenza che non trovi più
orizzonti che si spalancano
umanità ancora viva
pensieri buoni da ricercare
il meglio di ogni cosa
orizzonti e la forza
di rialzarsi
di restare a testa alta
di farcela
il vino scende lentamente
percezione di ricordi e rimpianti
quelle cose che dovevano essere fatte
quelle parole che dovevano essere dette
si può restare ore a recriminare
armi spuntate contro il tempo
e le crudeltà
viaggiatori erranti ed anime fragili
protette dalla bellezza.

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