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Musica sull'erba

di Marina Zinzani

Sembra un quadro di Georges Serault, persone sedute sull'erba in una giornata di sole e vento fresco. Le voci dei bambini sono nell'aria, sono deliziosi con i loro pochissimi anni, e giocano, corrono. Per terra, qualcuno ha steso dei teli, e così si siede senza problemi.
C'è un pianoforte, il pianista arriva, si presenta e presenta i brani che suonerà.
Cala un silenzio assoluto, e i suoni del pianoforte lentamente si espandono, viaggiano, rapiscono la mente. Una madre abbraccia sua figlia, che avrà cinque anni. Una coppia di anziani è seduta su sgabelli portati da casa. Giovani con zaini messi a terra siedono sui loro giubbotti appoggiati sull'erba.
Le note sono conosciute, ma la musica porta in alto, in uno scenario che è particolare: perché il concerto è in un giardino fra alberi rigogliosi e rivoli d'acqua, c'è anche un laghetto, perché anche questi alberi, l'ombra che fanno, e il sole che filtra attraverso le foglie diventano protagonisti di un momento unico.
La natura che accompagna la musica. La natura che fa da cornice ad uno scenario di rara armonia. La passione e il trasporto che provano le persone che ascoltano in silenzio. Pensieri che vagano. Bach, Ravel, Chopin: sembra che anche loro siano presenti, portati qui dal loro mondo, anime vibranti in grado ancora di incantare.
Le ultime note, la mano del pianista che si solleva dolcemente. Silenzio. Applausi. Applausi e grandi sorrisi, ammirazione. Una bella giornata, come in un quadro di Serault. Un quadro di persone e natura, con il sole delle cose belle che riscaldano.

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