Passa ai contenuti principali

In equilibrio

Tra anima e corpo


di Liana Monti

"Nulla può curare l’anima eccetto i sensi, così come nulla può curare i sensi eccetto l’anima" (Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray)
 
L’anima, una parte segreta di ognuno di noi, che abita nel profondo del nostro essere, che ci accompagna dall’inizio alla fine della nostra vita, ci domina, ci parla, ci consiglia, soffre, gioisce.
Direttamente collegata con ogni parte del corpo, con esso interagisce, mantenendo comunque sempre la sua propria autonomia. Invisibile, impalpabile, indescrivibile, immateriale eppure presente. I sensi, parte di noi che esiste in quanto esiste il corpo fisico. Grazie a loro ogni istante della nostra vita è vita.
Gli occhi vedono la luce ed i colori dell’alba e trasmettono un bagliore di meraviglia, stupore, estasi e si sente felicità e pace. Il naso coglie il profumo dei fiori e trasmette al cervello una sensazione di vibrazione corporea di piacere.
La mano sfiora un viso e ne scaturisce un senso di tenerezza, dolcezza, passione che trasmettono molteplici sensazioni. Le orecchie ascoltano una musica particolarmente piacevole o parole gradevoli e si prova entusiasmo. Un cibo gradevole dal sapore gustoso procura soddisfazione nel mangiarlo.
L’anima è serena e coglie i vari aspetti provenienti dalle sensazioni, li osserva, li ascolta, li analizza e ricerca il ripetersi di tali esperienze. Finché c’è la salute totale, anima e sensi interagiscono quasi senza che necessariamente ce ne accorgiamo, in una spontanea e naturale sinergia e stupefacente equilibrio e armonia.
Ma a volte l’una o gli altri, aggravati dai pesi della vita, possono subire danni e il naturale corso della esistenza viene a trovarsi di fronte ad ostacoli anche molto gravi, che portano a fermarsi di fronte ad un muro insormontabile oppure ad uno strapiombo improvviso. Potrebbero arrivare ombre e problemi anche materiali di affaticamento, malattia, disperazione, un forte senso di impotenza, potrebbe essere una via senza ritorno.
Allora che fare? Molte le soluzioni possibili, immediate o che richiedono tempo, pazienza e soldi. Ma la cosa che forse conta di più è trovare in noi il modo di riportare l’equilibrio e la sinergia fra anima e sensi perché ogni altra cosa è secondaria.

Commenti

Post popolari in questo blog

La Giustizia non è una lotteria: perché il sorteggio è la resa della politica 🎰 🎲

(Introduzione ad a.p.). C’è un’idea nel dibattito sul Referendum: che per sconfiggere il "male oscuro" delle correnti dei magistrati basti un’urna e un po’ di fortuna. Il sorteggio dei membri del CSM viene presentato come l’uovo di Colombo. Ma siamo sicuri che il problema della giustizia italiana siano le dinamiche di potere interne? O stiamo usando le correnti per non affrontare i nodi del sistema, proponendo ai cittadini un'illusione pericolosa? (a.p.) ▪️ 🔸 Il correntismo come alibi politico La retorica che identifica tutti i mali della giustizia italiana con il "correntismo" è una falsa causa. Le correnti riguardano la gestione del potere interno e le nomine ai vertici, ma cosa c’entrano con i tre anni necessari per una sentenza di primo grado? Cosa c’entrano con la carenza di personale, con l’edilizia giudiziaria fatiscente o con l’informatizzazione incompleta? Nulla. Identificare il correntismo come il "colpevole unico" serve a nascondere l'i...

Tra i due litiganti il terzo gode: la saggezza popolare in una mollica

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti) ▪️ Il proverbio di oggi: “ Tra i due litiganti il terzo gode ”. Non si è mai soli neppure nei litigi. Chi beneficia dei contrasti altrui? La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca ,  Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco (Laura Maria Di Forti – PROVERBIO) ▪️ Senza pensieri seduto su una pan...

Leopardi e L'infinito: l'eterna inquietudine tra siepe e orizzonte ✨

(Introduzione ad a.p.). “L’Infinito” di Giacomo Leopardi è più di una poesia: è una bussola eterna per l'animo umano. Questi versi hanno la magia di raccontare l’inquietudine perenne dell’uomo, sospeso tra il bisogno di un’infinità che si desidera e la consapevolezza dei propri ineludibili limiti. La sua straordinaria longevità testimonia il potere della Poesia di interrogare il nostro mistero esistenziale. (a.p.) ▪️ 📚 La magia che supera il tempo Quest’opera è legata ai ricordi della giovinezza, agli studi che, pur iniziando con faticosi esercizi di memoria, sono divenuti un segno indelebile. Nella maturità, questi versi sono risuonati nella mente, capaci di lasciare una traccia profonda. Molte altre opere, pur lasciando gioia o smarrimento, non riescono a oscurare la magia dell’Infinito. Per molti, si è creato un misterioso intreccio tra la poesia – così carica di luce e ambiguità – e le vicende personali, creando suggestioni e spunti di riflessione in ogni stagione della vit...

Luce di settembre

Parole insieme, tra presente e futuro di Giovanna Vannini Si svegliò presto. Mise scarpe da passeggio e giubbotto da inverno. C'era luce di dicembre in cielo e non di fili a led. Prese il passo annusando l'aria fredda. Avrebbe percorso 4 km e 300 metri, quanto c'era dall'uscio di casa sua a quello di Giacomo.

Quel fiume colmo che straripa: il ritorno della Terza Pagina, cura dell’anima 📝

(Introduzione a Paolo Brondi). C’è stato un tempo in cui aprire il giornale significava imbattersi in un’oasi di silenzio e riflessione. Si chiamava Terza Pagina: il luogo dove i fatti di ieri diventavano le idee di domani. Oggi che la cultura è spesso confinata negli angoli o sommersa da un flusso incessante di stimoli, riscoprire quella 'voce' non è nostalgia, ma resistenza. È la riconquista di quel fiume che, quando è troppo colmo, rischia di travolgerci. Fermiamoci un istante, per ritrovare noi stessi tra le pieghe di un foglio e i versi senza tempo di Borges. (Paolo Brondi) ▪️ La rigenerazione del pensiero La rilettura della terza pagina, così come compariva sul Corriere della sera ormai in tempi lontani, potrebbe valere come una rinascita, una rigenerazione, una riconquista d'equilibrio. Lo scorrimento delle pagine che oggi relega la cultura quasi in ultimo, oltre l'addensarsi di un sapere plurisignificante, è per la coscienza del lettore come un fiume che troppo ...