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Senza fine, il mondo di Gino Paoli

di Laura Maria Di Forti
(Introduzione di Angelo Perrone)

(Angelo Perrone) Un miracolo, pensiamo quando butta male. Dovrebbe esserci qualcosa di straordinario, per essere felici, come quella volta. Altrimenti le cose non vanno per il verso giusto, ora proprio no. Non era tanto tempo fa, eppure sembra lontanissimo, soprattutto incredibile che sia capitato. Ci vorrebbe appunto l’incredibile per ripetersi.
Eppure allora è accaduto, e non sembrava vero. La stessa sensazione d’essere persi, frastornati, inadatti. Invece ogni cosa è cambiata. Sei tu che hai trasformato tutto. Dov’eri? Così vicina, così lontana. A pensarci eri accanto, ma non me ne ero accorto. Successe tutto quella volta davanti al mare.
Raccogliamo qui alcuni pensieri, suggeriti a Laura Maria Di Forti da pezzi celeberrimi della musica contemporanea. Testi già pubblicati: L’uomo che amo di Gershwin, Gelosia di F. Mercury, La musica è finita di Bindi, Nisa, Califano, Quel che resta dei nostri amori di C. Trenet, Strangers in the night di Kaempfert, Singleton, Snyder, Ed io fra di voi di Charles Aznavour e Sergio Bardotti.
Ecco: Senza fine di Gino Paoli

(Senza fine di Gino Paoli)

Sono innamorata, sono appassionata, sono irrimediabilmente persa. Di chi? Ma di te, certo! Di te e del tuo sorriso, dei tuoi occhi, della tua bocca ma, lo confesso, soprattutto della tua irrefrenabile voglia di vivere, del tuo scanzonato modo di guardare le cose, di fare l’istrione, di essere sempre al centro di ogni cosa. 
Per quel che mi riguarda, sei tu il mio centro, il punto di riferimento, il sole attorno al quale girare. E sei le stelle che mi guidano nelle notti tempestose, sei la luna chiara, luminosa, e sei il cielo blu, immenso, sconsideratamente infinito.
Affido al tuo cuore la mia esistenza, affido alle tue mani grandi e sapienti tutta me stessa mentre, vorticando senza fine per seguirti e starti vicino, il tempo passa e, forse, tra qualche attimo tu non mi vorrai più.

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