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Il seduttore

di Laura Maria Di Forti

(Angelo Perrone) Li incontriamo nella vita sociale. Qualche volta un tipo così lo abbiamo anche in famiglia. Hanno caratteristiche antiche come il mondo, che senza di loro non sarebbe così colorito. Sarebbe un errore considerarli banali, uguali, eterna incarnazione di difetti, eccessi, o vizi. Null’altro da scoprire? E se provassimo ad ascoltarli, a conoscerne la verità?
Capirne di più, senza indugiare sulle devianze caratteriali. Piuttosto dando loro la parola, e noi zitti ad ascoltare. Cos’avranno da svelarci? Per una volta possono mostrarsi da dentro, togliendosi la maschera. E’ quello che prova a fare l’autrice di questi ritratti. Cambia l’opinione su di loro?
Dopo “Il bugiardo” e “L’arrogante”, ecco “Il seduttore”.

Cielo! Perché mai gridare allo scandalo soltanto per essere stato gentile, addirittura amorevole, con chi solitamente viene scartata, messa in un angolo? La natura non sempre è benigna, talvolta, anzi, si dimentica di abbellire certe giovani donne dotate, per altro, di ben ragguardevoli fortune, beninteso!
È la legge della compensazione, direte voi, ed io non vi do assolutamente torto. Fanciulle povere ma bellissime e altre ricche e bruttine. Se le prime sono continuamente apprezzate, corteggiate e cercate, le altre si debbono forse accontentare di fare tappezzeria? 
Io do a queste ragazze la possibilità di conoscere la passione, il risveglio dell’ardore, il sentirsi apprezzate, lusingate e ammaliate. Io do loro la grazia dell’amore, la leggerezza di una carezza e l’ardore di un bacio. E perché scandalizzarsi, poi, se loro, queste tenere e prima trascurate fanciulle, queste creature scordate e persino rifiutate, si sentono in dovere, signori miei, di donare qualche briciola della loro ricchezza? 
La condivisione è una grande cosa. Ognuno da quello che ha, in uno scambio vicendevole a appagante per tutti. Se io offro il mio tempo, la mia dedizione, se io concedo la mia attenzione a questo genere di fanciulle, allora pretendo da loro qualcosa. Non credete anche voi sia giusto così?
E poi ci sono anche le belle donne, certo. Donne sepolte in un deserto di indifferenza, donne annoiate e altre deluse, donne comunque affamate di sensazioni nuove e pertanto facili prede di chi, come me, ha un incessante bisogno di cambiamento. E così io mi divido tra loro, mi barcameno senza tralasciarne nessuna. 
Pensate che io sia un superficiale, un uomo che non sa amare veramente? Pensateci bene, signori miei. In fondo io sono un altruista che dona l’amore a tante donne, tutte belle e appassionate o ricche di denaro ma bisognose d’amore. Insomma io, per un certo tempo, dono loro il paradiso e scusate se è poco.

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